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Maternitá

Che cosa aspettarsi quando si aspetta…. il secondo bimbo!

| Bebé, Bimbi, Blog, Blogger, Desiderio, Desiderio di maternitá, Gravidanza, Mamma blogger, Mamme, Maternitá, Test di gravidanza

Pensavo che dopo Amanda, il mio caro istinto materno e il desiderio di maternità sarebbero andati a farsi benedire e invece, dopo i due anni di Amanda sono riaffiorati. Un giorno all’improvviso, nel mio cuore sentii nuovamente quella fitta al cuore: desideravo regalare ad Amanda un fratellino/sorellina. Ci pensammo a lungo io e mio marito, poi arrivò il fatidico giorno che ci guardammo negli occhi: era arrivata l’ora! Neanche il tempo di dircelo che il 12 aprile ( 4 giorni prima del giorno del presunto ciclo) il test di gravidanza ci annunciava l’arrivo di una nuova gravidanza. Feci il test così in anticipo poichè iniziai a soffrire delle maledette nausee… penso sin dal giorno del concepimento (che sfiga!).

Bene, evviva!! Urrà!! Urlavo per tutto l’appartamento piena di gioia, mio marito era al lavoro ma ad Amanda le feci vedere il test e le dissi che quel “coso” ci stava dicendo che dentro la pancia di mamma c’era un bimbo. Amanda sorrise, la prese molto bene era emozionata!

Già dal momento in cui sognai quel secondo positivo mi chiedevo cosa mai avessi potuto aspettarmi. Rivivere il positivo, le prime ecografie, sentire per la prima volta il cuoricino che batteva, vedere di nuovo la pancia crescere.

Mi sarei aspettata una gravidanza coi fiocchi, questa volta non avrei voluto perdermi nulla e godermi ogni singolo giorno. Sperare che passasse il più lento possibile, anche perchè questa sarebbe stata l’ultima volta che avrei portato in grembo un bimbo.

Impacchettai il test e quando arrivò mio marito dal lavoro glielo feci consegnare tramite Amanda. Era tutto vero, per davvero! Dentro di me avevo di nuovo una vita che cresceva in me! Poi la paura mi fece visita: e se non fosse il momento giusto? E se inizierò a trascurare Amanda? E se Amanda poi avrebbe iniziato a non accettare il fatto che dentro di me ci fosse un altro bimbo?

I mesi passavano. Soffrivo di nausee e Amanda ancora non andava all’asilo. A volte mi trovavo costretta a stare sul divano per via del malessere. Mi aspettavo che Amanda avrebbe iniziato a fare capricci e a starci male, invece non appena mi vedeva stare male, capiva che avevo male allo stomaco e si sdraiava accanto a me per coccolarmi mentre guardavamo i cartoni. Mai avrei pensato che la mia bimba di soli 2 anni e mezzo capisse la situazione. Invece si è mostrata dolce e comprensiva sin dall’inizio.

La pancia cresceva e Amanda iniziava a rendersi conto che dentro di me davvero c’era un bimbo. Iniziò a parlare con la pancia, a farle le coccole e a darle tanti baci. Ero così contenta che Amanda l’avesse presa bene! Mai mi sarei aspettata questa sua reazione positiva. Pensavo che avrebbe fatto tutto l’opposto (ma la vera prova sarà quando Manue uscira fuori dalla pancia!).

Mi sarei aspettata una gravidanza coi fiocchi. Per ora è stato così! Fino ad adesso sono riuscita a godermi ogni istante. Mi dicevano che sarebbe passato in fretta e che io non mi sarei goduta nulla per via di Amanda. Invece non è stato così! Amanda è autonoma, gioca da sola, mangia da sola. Non abbiamo avuto neanche particolari problemi con lo spannolinamento ed inoltre ha accettato il fatto di dover dormire nella sua cameretta. Così io ho potuto coccolare il mio pancione e godermi ogni singolo calcetto.

Poi scoprimmo di aspettare un meraviglioso maschietto: eravamo al settimo cielo! Anche Amanda è rimasta estasiata alla notizia!

Non posso davvero lamentarmi di nulla. La mia bimba è felice, fa finta di parlare con il suo fratellino e guai a non dargli il bacio della buonanotte!

Fortunatamente sto vivendo una esperienza bellissima, non posso davvero che ritenermi fortunata.. per ora.

Adesso rimane solo che pensare.. cosa ci si aspetta quando nascerà…. il secondo bimbo!

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Nusea in gravidanza, come l’ho affrontata io!

| Gravidanza, Mamme, Maternitá

Ciao bellezze e bentornate sul mio blog! Oggi affronteremo insieme un piccolo problema che colpisce tantissime ragazze in gravidanza: la nausea! Io sono stata tra quelle sfortunate e ahimè ne sono stata colpita! Pum! Colpita e affondata!

 Ricordo ancora come se fosse ieri quella mattina: 29 febbraio 2016, ero a 5+0 settimane. Quella mattina avevo l’appuntamento dal ginecologo per fare l’ecografia. Mi alzai e improvvisamente mi venne una nausea tremenda. Pensai di avere la nausea per l’agitazione (io ho sempre la nausea quando sono agitata, per esempio mi viene sempre prima di affrontare un esame universitario), perciò la presi con superficialità. Durante l’ecografia la nausea mi passò, per cui c’erano tutti i presupposti che fosse solo nausea per l’agitazione. Ma appena uscii dallo studio per recarmi insieme a mia sorella al bar a fare colazione, mi tornò. “Oh mio Dio, devo scappare in bagno a vomitare!”, comunicai a mia sorella. Ma in bagno non ci andai, perchè mi vergognavo a vomitare in un bagno di un bar. Riuscii a malapena a mangiare il croissant, il succo non lo toccai minimamente. Cosí mi feci portare a casa e appena varcai la soglia di casa, mi buttati sul letto, mi misi sotto le coperte, tv accesa e addio vita sociale.

 La nausea non mi mollava un attimo, neanche di notte. Ogni minimo movimento di mio marito nel letto mi scombussolava lo stomaco ancora di più. Passavo le giornate a letto a guardare serie tv, cartoni, film, reality e chi piú ne ha, più ne metta. Mio marito si ritrovò da un giorno all’altro a dover spadellare e pulire la cucina. Andava al lavoro e mi lasciava a letto, tornava da lavoro e mi ritrovava ancora a letto. La nausea era talmente forte che se solo cercavo di scendere da letto, aumentava ancora di più. Una sensazione orribile, fastidiosa. Il mio ginecologo mi rassicurava e mi diceva che la nausea era un ottimo segno che la gravidanza procedeva a gonfie vele (la nausea é correlata all’aumento dei valori dell’ormone della gravidanza, conosciuto come beta hcg), ma non bastava a farmi stare bene, anche perché la nausea l’avevo Io, mica lui!

C’erano giorni che avrei voluto strapparmi lo stomaco, altri che volevo piangere, altri ancora che mi rassegnavo, insomma un disastro. Poi ho digitato su Google: “rimedi contro la nausea gravidica” e non vi dico quanti rimedi ho letto: crackers, grissini, foglie di menta, ghiaccioli antinausea, zenzero (ma a chi piace lo zenzero ?)…. Le foglie di menta non le avevo, lo zenzero non mi piace, dei ghiaccioli non ero convinta…

Poi arrivata a 9+0 é successo quello che non avrei mai voluto: il vomito !! Eh no, non ci voleva proprio. Ma il bello é che non vomitavo tutte le mattine ma solo una mattina a settimana. Appena aprivo gli occhi, sobbalzavo dal letto e di corsa in bagno a rimettere… il nulla. E che mica finiva lá. Non mi faceva sentire meglio, perché la nausea non passava proprio.

“Santo cielo, quando finirà questa sofferenza!” pensavo. Sembrava di non vedere mai la luce in fondo al tunnel.

Poi scoprí che l’acqua frizzante e il sorbetto al limone mi sollevavano dalla nausea. Ebbene sí, avete letto proprio bene. Con me queste due cose funzionavano. Badate bene peró, non mi fecero passare la nausea ma in certi momenti mi facevano stare meglio. Ma che bontà il sorbetto al limone, me ne stavo bene sotto le coperte a guardare la tv e trangugiare vaschette di sorbetto.

I giorni passavano, con me le nausee che mi tenevano tristemente compagnia quando arrivata alla mattina della settimana 14 e 1 giorno mi svegliai SENZA NAUSEA! Una sensazione bellissima, mi sembrava di rinascere ! Finalmente le nausee erano sparite e io potevo godermi in serenità la gravidanza!! La luce in fondo al tunnel, esiste davvero !😂

Diciamo che io la nausea non l’ho combattuta, ma ho cercato dei rimedi per affrontarla e riuscire a gestirla al meglio possibile, anche se la nausea é stata davvero debilitante. Non penso che esista un vero metodo per sconfiggerla, ma solo per attenuarla. Perciò quello che mi sento di consigliarvi é di non abbattervi, tenete duro, che prima o poi queste maledette nausee spariranno !!

E per voi, quali sono stati i rimedi che avete usato per attenuare la nausea, se ne siete state colpite? Commentate!😊

Spero vi sia piaciuto l’articolo. A presto 🎀🎈

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Il Richiamo Degli Angeli, un augurio per la dolce attesa !

| Bebé, Gravidanza, Mamme, Maternitá

Ciao carissime e ben tornate sul mio blog! Oggi vi parleró finalmente del chiama angeli che mi é stato gentilmente spedito dall’azienda Richiamo Degli Angeli.

 Ho ricevuto il “Richiamo Degli Angeli” appartenente alla “Luxury Collection” : una collana ad anelli fini, prodotta in argento 925, con la bola dal design avvincente, molto fine e grazioso, creato apposta per poter intravedere all’interno il sonaglino. La bola poi, ha inciso intorno a sé il nome della collana, ovvero Richiamo Degli Angeli.

Ma la specialità di questa collezione é che le collane hanno un ciondolo a forma di angioletto. Rosa per chi é in attesa di una femminuccia e azzurra per chi é in attesa di un maschietto. La mia ha il ciondolino rosa perché ho una femminuccia! A rendere unico il Richiamo Degli Angeli si aggiungono i brillantini che danno un tocco di originalità alla bola: brillantini rosa per chi aspetta una femminuccia e brillantini azzurri per chi aspetta un maschietto.

Il fatto che sia prodotto in argento 925 permette alla collana di mantenersi in ottimo stato. Non parliamo di quei semplici ciondoli da quattro soldi che poco tempo dopo dal suo utilizzo perdono colore e lasciano quel brutto colore sulla pelle, andando a rovinare persino il gioiello. Non parliamo neanche di quei chiama angeli che hanno la collana in corda. Il Richiamo Degli Angeli, grazie al fatto che viene prodotto con l’argento 925, é molto resistente e rimane molto fine e delicato all’occhio di chi lo guarda.

Con il movimento, la bola viene leggermente percossa ed il sonaglino emette un suono dolce, angelico e rilassante. Si narra che il suo suono giunga al feto. Sapete che cosa cela dietro questo gioiello? Se non lo sapete cliccate qui ➡️https://unamammadablog.altervista.org/il-richiamo-degli-angeli/.

Il Richiamo Degli Angeli é un ottimo pensiero da donare alla vostra compagnia, moglie, amica, sorella, cugina.. insomma a chiunque sia in dolce attesa che vi sta a cuore! Tutte le donne in gravidanza si meritano questo splendido gioiello!

Ora vi lascio qualche foto di alcuni ciondoli Richiamo Degli Angeli, appartenenti alla collezione classica.

Regalo perfetto per chi desidera la dolce attesa! Simbolo di fertilità e serenità.
Ciondolino unico, un angioletto raffigurato chiama amore.
Per chi è in attesa di una femminuccia, il ciondolo è simbolo di amore e di protezione.
Chiama angeli per chi è in attesa di un bel maschietto.
Perfetto per i primi mesi di gravidanza, è simbolo di gioia e tranquillità.

 

Il Richiamo Degli Angeli, non è nato per caso. La storia della sua nascita e della nascita di questa azienda vi toccherà il cuore. Dietro questi magnifici gioielli vi è un passato di sofferenza e tristezza, ma che sorprendetemente, ha un bellissimo lieto fine ! Leggete la sua storia :https://unamammadablog.altervista.org/come-e-nato-il-richiamo-degli-angeli/ .

Inoltre, se volete sapere di più sui Richiamo Degli Angeli, vi invito a visitare il sito https://www.richiamodegliangeli.it/

Spero che il mio articolo vi sia piaciuto. A presto 🎀🎈

 

 

 

 

 

 

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Una mamma inadeguata

| Mamme, Maternitá

Ci sono giorni che vaghi per il corridoio di casa, con lo sguardo perso nel nulla. Giorni che ti svegli al mattino e non ricordi neanche se hai dormito o no. Momenti in cui vorresti qualcuno che ti prendesse tra le braccia, ti accarezzasse e ti dicesse:”Sei una mamma incantevole, bella e affascinante”.

Ci sono giorni che avresti voglia di qualcuno che ti scaldasse il cuore, con una bella frase o un pensiero per te.

Da quando sei diventata mamma nessuno si cura piú di te, neanche tu ti curi più di te stessa. Pigiama, capelli arruffati, viso struccato con gli occhi da panda.

Nessuno si interessa di sapere come stai.

Da quando é nato tuo figlio, ha preso il posto più importante nei tuoi pensieri. Sei la sua mamma, sei la sua ombra, sei la sua guardia, il suo angelo custode.

Quando sta male devi prenderti cura di lui. Non importa se hai fame, sonno. Ti chiedono se lo hai allattato abbastanza, se lo hai vestito bene. Poi arrivano le sentenze: “No non devi allattarlo, dagli il latte artificiale, il tuo latte non é abbastanza!”. Oppure:  “Ma che sei matta a dare il latte artificiale? Prendi sta puppa e dagliela !”. E poi:”No non farlo dormire cosí, ha bisogno di dormire in questa maniera. “

Quando ti vengono a trovare, magari non si accorgono se sei stanca e hai bisogno di riposare.

E ancora:”No non farlo giocare così, non farlo dormire ora sennó stanotte non ti dorme. Ah e ricorda che deve stare nella sua culla non puoi viziarlo nel lettone”.

La realtà é che quando diventi mamma ognuno deve trovare ogni minimo difetto per farti sentire una mamma inadeguata.

La realtà é che quando diventi mamma hai dentro un turbine di emozioni, che stravolgono il tuo modo di essere.

A volte ci si sente sole, incomprese e altre volte pensi che forse ti sbagli. Forse sei davvero tu a essere sbagliata. Forse ti fai troppe domande. Forse non ti accorgi che la gente che ti circonda ti vuole bene veramente ma.. Ti senti dimenticata.

Quando diventi mamma, impari a essere forte per te stessa ed il tuo bambino. Ma anche la corazza più dura, se colpita profondamente rischia di spezzarsi.

Diventi mamma e ti poni tante domande. “Staró facendo bene ? Sta bene mio figlio, é sereno? Avrá fame ? Sonno? E se gli faccio male ? E se dovevo fare in altro modo?

Quando diventi mamma, lo stress sale alle stelle. Ti capita di rispondere in malo modo ma la realtà é che non volevi farlo apposta, solo che sei stressata. Avresti voglia di essere più spensierata, ma non puoi.

Essere mamma é difficile. Altro che nausee gravidiche! Altro che parto! Essere mamma vuol dire sottoporsi a sfide giorno dopo giorno.

Ma la  vittoria é vedere quella piccola meraviglia che ha occhi solo per te e ti sorride con Amore.

E allora pensi che se ti senti una mamma inadeguata, forse per tuo figlio sei la perfezione. E tutta le paure, i dubbi e la tristezza spariscono.💜

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Il Richiamo degli angeli

| Gravidanza, Mamme, Maternitá

Ciao care mamme e pancine ! 💜

C’é una cosa di cui voglio parlarvi. É una cosa che per me é stata preziosa durante la mia gravidanza. Il suo nome é il RICHIAMO DEGLI ANGELI. Che cos’è?  Penso ormai che la maggior parte di voi giá lo sappia! É una collana dalla catena abbastanza lunga, che porta una piccola bola, fatta di oro o argento al cui interno si trova un piccolo  xilofono, che col movimento, emette un piccolo suono.

Come non riconoscere una donna in dolce attesa! Nella mia cittá vedo spesso e volentieri donne incinte con al collo questo splendido bijoux. É diventata una moda, una consuetudine, avere il Richiamo degli angeli quando si aspetta un bambino . A me lo regaló una cara amica quando aspettavo Amanda. Pensate che prima di allora non ero al corrente della sua esistenza! Insieme alla collana, la mia amica, mi scrisse una lettera con la storia che si deve a questo bijoux.

Si narra, che il Richiamo degli angeli abbia origini antiche, alcuni affermano che sia stato creato per la prima volta in Messico, altri a Bali. Dicono sia il “gioiello” che donato alla donna gravida sia per lei ed il nascituro, di buon auspicio. Oltre a ció si dice che il nome della collana, non sia stato messo a caso. Si chiama il “richiamo degli  angeli” proprio perché  si crede che con il suo suono, possa chiamare, “invocare”, attirare gli angeli buoni che proteggeranno il feto.

Ma non solo, il Richiamo degli angeli potrá essere sentito dal feto stesso. Il feto, dentro al pancione, giá a partire dalla 16° settimana percepisce i rumori esterni. Per questo tante mamme lo indossano. Si dice che grazie a ció, sia possibile creare una sorta di legame, intesa tra la mamma ed il feto. Il rumore poi, dolce e delicato, si crede possa essere rilassante per il feto stesso.

Il Richiamo degli angeli potrebbe diventare cosí anche una sorta di orologio in grado di far capire al feto quando sia giorno e notte: durante il giorno la mamma lo tiene al collo e col suono il feto capisce che la mamma é sveglia, mentre di notte la mamma non lo tiene al collo per cui, non sentendo il suono il nascituro capisce che é tempo di nanna!

Personalmente a me é capitato che Amanda si muovesse come una scatenata pure la notte, per cui non so quanto possa essere valida questa teoria !!😅

Il Richiamo degli angeli é frutto di una fantastica idea che ha portato la creazione di una bellissima azienda che porta proprio questo nome. Per saperne di più vi mando al link http://www.richiamodegliangeli.it/

Inoltre, puó essere un regalo molto carino da fare alla vostra amica incinta, a vostra sorella, insomma a una vostra cara che aspetta un bambino!😊

E voi lo avete indossato o lo indossate durante la gravidanza? Lasciate commenti!

A presto 🎀🎈

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Sos pulizie casa senza sosta in gravidanza? Te lo spiego io!

| Gravidanza, Mamme, Maternitá, Nascita

Ehilá mammine! Ma vi ricordate in gravidanza quella voglia matta di pulire casa ? E voi care pancine siete giá state assalite da questa voglia irrefrenabile?

Bé se ve lo state chiedendo: sí é tutto normale! Io a partire dall’ultimo trimestre di gravidanza ricordo di aver messo in soqquadro casa, di averla rivoluzionata e averla pulito a fondo.. tutti i santi giorni! Lava di qua, pulisci di lá, spolvera qui, ordina lí…

Per non parlare di quella lavatrice che era sempre azionata sul tasto ON da mattino a sera per lavare i vestitini di Amanda!

Tranquille é tutto frutto dei nostri cari ormoni gravidici. Sí perché se nel primo trimestre ci hanno fatto stare male con nausea, vomito, stanchezza e capogiri, negli ultimi mesi ci giocano questo brutto (o bello a seconda di come la si pensa)  scherzo.

Questa ossessione che ci prende in gravidanza prende il nome di : SINDROME DEL NIDO. Ma non ne veniamo colpiti solo noi umani. Diciamo che é proprio un istinto animale. Lo fanno perfino gli animali in attesa dei loro cuccioli. Ovviamente non puliscono casa ma preparano al meglio il nido che andrá ad accogliere i nascituri. E cosí accade a noi. Il nostro nido é la nostra casa e, senza accorgecene iniziamo anche noi a preparare il “nido” per il figlio che verrá.

Ecco perché la maggior parte delle mamme prepara giá la camera del bambino ancora prima che nasce!!!!!!  Dare il bianco, comprare i mobili, pupazzetti, tappetini per il gioco, quadri e chi piú ne ha piú ne metta, sono le cose che si é solite fare quando si prende questa “sindrome”.

Io personalmente non ho avuto l’esigenza di preparare la cameretta per Amanda, ma certo é che pulivo casa da cima a fondo senza sosta.

Addirittura alcune mamme non si accontentano di preparare la cameretta e decidono di rivoluzionare casa in tutti i suoi angoli.  Proprio durante la dolce attesa puó capitare che la mamma decida di dare il bianco per tutta casa, posizionare i mobili in maniera diversa e magari buttare vecchi mobili per far spazio a nuovi !!!!

Ma ATTENZIONE care pancine, non fate sforzi eccessivi! Dopotutto gli ultimi mesi di gravidanza sono quelli piú pesanti dal punto di vista fisico, data la grandezza della pancia e dal peso del bambino.

Per cui, non abbiate fretta di fare tutti questi lavoroni. Ma se proprio non resistete, delegate i compiti piú ardui al futuro papá !!!

Dicono poi che la sindrome del nido, svanisca con la nascita del bambino. Ecco, dopo 11 mesi dalla nascita di mia figlia A ME LA SINDROME NON È PASSATA ! AIUTO!! Mio marito non ne puó piú di vedermi pulire come una forsennata la casa ogni santo giorno cosí ossessionatamente! Ma ragazze non ce la faccio, non riesco a liberarmi da questa mania. Avete qualche consiglio a riguardo?😧 Premetto che ancora la cameretta non l’abbiamo pronta, sará per quello ? Ormai sono schiava di questa sindrome, si salvi chi puó !!

E che la sindrome non prenda il sopravvento anche su di voi ! 😜

A presto 🎀🎈

 

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Una vita in fascia!

| Babywearing, Bebé, Bimbi, Fascia, Mamme, Maternitá

Care mamme, i vostri bimbi non si vogliono staccare da voi? Appena li mettete in carrozzina scoppiano in un pianto disperato? Quando li prendete in braccio come per magia smettono di piangere?

Non preoccupatevi, il vostro cucciolo ha bisogno di stare a contatto con voi! No, non si tratta di un vizio ma di un bisogno. Il vostro bimbo é cresciuto dentro di voi, per 9 mesi é stato dentro di voi, sentiva la vostra voce e il vostro battito del cuore. Poi all’improvviso si é ritrovato fuori dell’utero, in un nuovo mondo a lui sconosciuto e freddo. L’unica cosa che riconosce é il vostro calore, il vostro odore e la vostra voce.  Non lasciate i vostri cuccioli in balía dei loro pianti. Ascoltate il vostro istinto materno, prendete il vostro cucciolo e tenetevelo stretto, perché questi momenti nessuno ve li restituirá piú !
Cosí le giornate passano, te con in braccio il tuo bimbo. Mangi e hai il tuo bimbo tra le braccia, riempi la lavatrice con il tuo bimbo in braccio, spolveri i mobili con lui tra le tue braccia. É veramente bello tenere con sé il proprio cucciolo peró allo stesso tempo non vi lascia un momento di respiro. Io passai i primi tre mesi di vita di Amanda che praticamente, vivevamo in simbiosi. Giorno e notte. Me la tenevo stretta tra le braccia, lei poppava e dormiva su di me e io me ne stavo sul divano a guardare la tv tanto che a volte non riuscivo neanche a mangiare. Di notte si svegliava ogni due ore per poppare e poco volentieri stava nella sua carozzina. Cosí decisi di tenermela nel lettone in modo che, quando si svegliava, poppava mentre io ero sdraiata, accanto a lei. Solo che con il passare delle giornate io non riuscivo proprio a fare nulla. Il portabiancheria dei panni sporchi era sempre piú colmo di roba da lavare, il letto sempre disfatto, la cucina in disordine ed io non riuscivo neanche a fare una doccia. Quando tornava mio marito a casa da lavoro badava ad Amanda  e finalmente potevo buttarmi sotto il getto d’acqua calda e prendermi due minuti di pausa.
Amanda non aveva neanche due mesi di vita ed io mi ero trovata a vivere con una piccola meravigliosa creatura che aveva bisogno di me, 24 ore su 24. La realtá é che quando si diventa mamme non é come nei film, dove i bambini dormono beatamente nella loro culla, li porti fuori casa in serenitá. I cambi del pannolino non sono rose e fiori, l’allattamento tanto meno. Tra pannolini sporchi, tutine da cambiare, l’allattamento e coccole tra le braccia, ti annulli.
“Ma non te l’hanno mai detto che esiste la fascia??”
Ed ecco che si apre un mondo. Come non averci pensato prima. Perfino al corso pre-parto me lo avevano consigliato ma io, non avevo dato retta al consiglio dell’ostetrica.  Un giorno aprí l’armadio di Amanda e tra i vestiti che mi aveva passato mia sorella per la mia bambina spuntava proprio una fascia. Un lungo, lunghissimo panno di cotone morbido. Mi chiedevo se avrebbe mai funzionato davvero come si diceva in giro. Bé, decisi di imparare il metodo di legatura piú facile.
Ecco. Questo é il risultato. Appena misi la mia bimba in fascia, si addormentó nel giro di pochi secondi!!!!! Un miracolo!!!! Io potevo muovermi in casa senza problemi e la mia bimba se ne stava comoda, al calduccio, protetta dal mio calore e rassicurata dall’odore di mamma!! La fascia che ho io é di marca Medela. Molto lunga ma abbastanza per poter legarmela bene addosso e lasciare che la mia bimba stia comoda. La uso ancora oggi che, la mia bimba ha ben quasi 9 mesi e pesa intorno ai 9kg e mezzo.
La fascia é uno strumento utile per coccolare il vostro bambino, affinché possa sentirsi ancora come quando era nel vostro pancione: rannicchiato e al caldo. Ma non solo, é un toccasana per i bambini all’impresa con le classiche colichette. La posizione permette di far passare i dolori al pancino. La fascia inoltre, mantenendo le gambe del bambino nella posizione “a rana ” permette un buon sviluppo ed una buona apertura delle anche.
Le sue origini risalgono a moltissimi anni fa. Addirittura esistono dipinti dedicati a ció, risalenti all’epoca del Medioevo!
La fascia veniva soprattutto utilizzata dalle donne del Medio Oriente che, costrette a passare tutta la giornata nei campi, non potevano abbandonare i loro bambini perció li adagiavano in lunghi panni di cotone che avrebbero dato loro la possibilitá di dedicarsi alla coltivazione e di tenersi strette i cari figlioli, allattandoli ogni volta che ne avevano la necessitá, pur stando in fascia. Una bellissima idea vero?
Con il passare del tempo poi, questa pratica andó scomparendo, ma non in quei paesi dove di passeggini non vi é ombra, per esempio in Africa. In Occidente, con l’avvento dei passeggini, chi avrebbe mai usato la fascia?
Tuttavia negli ultimi anni sta tornando in voga tale pratica. La maternitá sí é una esperienza, ma é uno stile di vita… é la vita stessa!
Perché allora allontanare mamma e figlio con i passeggini? Certo i passeggini sono molto comodi per quando si va a spasso, mica vorremmo tener i nostri bimbi in braccio spaccandoci la schiena? Peró ecco, che bello sarebbe poter andare a spasso con il vostro cucciolo coccolato a voi, senza faticare per tenervelo vicino vicino?
Ecco che, si torna a vivere il maternage ad alto contatto. Ecco che risorge la pratica del “Babywearing” ossia “indossare il proprio bambino”.
Il Babywearing sta spopolando tra le mamme di tutto il mondo! Sui Social Media vediamo mamme in montagna, nei parchi, al supermercato, al mare, insomma ovunque, con i loro bimbi felicemente rilassati in fascia. No non é una moda. É un toccasana per mamma e figlio, per il loro benessere, per la loro felicitá. É stato riscontrato che il Babywearing sia molto benefico per la vita di entrambi.
In commercio ne esistono di vari tipi. Addirittura si possono fare su misura, in base alla statura della mamma. Troviamo fasce lunghe rigide, elastiche, Mei Tai, Fasce in cotone con anelli e per chi desidera essere piú sbrigativo senza imbattersi nelle varie tipologie di legature ci sono i marsupi, sui quali, consiglio esclusivamente solo quelli ergonomici, ovvero quelli che favoriscono la buona postura del bebé evitando di provocar loro danni. Esistono perfino molte tipologie di legature, nei quali non mi soffermo poiché non sono abbastanza informata ma,
se desiderate sapere di piú su questo fantastico mondo vi consiglio di affidarvi a Licia Negri, autrice del libro “Lasciati Abbracciare”, quale abbraccia il tema a 360 gradi.  Inoltre vi invito a visitare il sito  http://www.babywearingitalia.it/
Personalmente, mi trovo molto bene con la fascia. É stato per me un validissimo aiuto soprattutto nel primo trimestre di vita di Amanda.
E quindi care mamme, il mio consiglio spassionato é: avanti tutta con il babywearing!
Voi utilizzate la fascia? Che fascia avete? Ne avete piú di una? Che metodi di legatura usate?
Aspetto vostri commenti, sono curiosa! Spero vi sia piaciuto il mio articolo, besitos🎀🎈

(Immagine in evidenza:https://www.etsy.com/)

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Concepimento: i test di ovulazione!

| Concepimento, Desiderio di maternitá, Gravidanza, Maternitá, Senza categoria, Test di ovulazione

E ora che avete deciso di avere un bambino, da dove partire?
Lo sappiamo bene tutti, cari lettori, cosa serve e come si fanno i bambini. Ma a volte rimanere incinta al primo colpo diventa difficile. Magari abbiamo anche un ciclo lungo ed impreciso, per cui fare affidamento al calcolo classico secondo cui, mediamente al 14° giorno di ciclo la cellula uovo é pronta per essere fecondata, diventa insicuro e controproducente. Oggi poi, esiste anche la possibilitá di scaricare nel proprio smartphone alcune app che tengono per te il conto della lunghezza del tuo ciclo, ti calcola la data di inizio del prossimo ciclo ed infine ti tiene presente quali giorni sono migliori, ovvero quali sono i giorni fertili, per poter concepire siciramente. Ma tu sei talmente sfigata che neanche le app possano aiutarti a realizzare il sogno di diventare mamma!
Sará per lo stress che non rimango incinta? Magari devo tenere alzati i glutei per un pó dopo aver avuto un rapporto, affinché gli spermatozoi raggiungano la cellula uovo? Dovrei forse mangiare cibi specifici per rendermi piú fertile? Dovremmo farlo più volte al giorno? Mille dubbi che assillano la nostra mente e di certo le ricerche su Google non aiutano, facendo mandare il nostro cervello in tilt.
Anzitutto: CALMA!
Come diceva Mika, in una sua canzone? Ah sí: “Relax, take it easy!” (Ammettetelo, l’avete letto cantandola)
Secondo: certo, lo stress non vi aiuterá. Come ben sappiamo lo stress produce alte quantitá di cortisolo (conosciuto appunto come l’ormone dello stress) che vi potrebbe causare insonnia, instabilitá emotiva, stanchezza e via dicendo. Per cui, sedetevi, sorseggiate una camomilla calda, cacciate via i pensieri che vi provocano stress e ripartite! Il consiglio spassionato che vorrei darvi, é quello di vivere nella maniera piú istintiva e naturale possibile l’amore con il vostro partner! Non rendete un atto cosí bello in un “lavoro meccanico”.
Se comunque poi, volete a tutti i costi sapere quando ovulate, in estremis potete utillizzare i fatidici TEST DI OVULAZIONE.
CHE? COSA? TEST CHE?
Avete letto bene carissimi, i test di ovulazione! Sono dei test che rilevano la presenza dell”ormone LH, l’ormone responsabile dell’ovulazione.  Si utilizzano come dei normali test di gravidanza. Io stessa li ho utilizzati per poter sapere indicativamente quali giorni potevano essere utili al fine di concepire. Ma OCCHIO! Anche questi strumenti non devono essere fonte di stress. Io consiglio di utilizzarli per 1/3 cicli, cosicché possiate monitorare il vostro periodo ovulatorio.
Ne esistoni vari in commercio. Io li ho utilizzati per due volte ( la seconda volta rimasi incinta!).
La prima volta utilizzai i test di ovulazione della Clearblue.
Ho comprato questi rosa. Una confezione contiene 10 test: sono dei mini stick che vanno utilzzati con il lettore dei test. Non é il massimo, ma se ci si organizza, sono soldi ben spesi. Sempre all’interno della confezione si trova il foglietto in cui vi é la spiegazione di quando iniziarli ad utilizzare (in base alla lunghezza media del vostro ciclo) e in quale momento migliore della giornata (questi per esempio, andrebbero fatti al mattino appena alzate).Inoltre, se siete nel periodo in cui, il momento dell’ovulazione si sta avvicinando, il test dará un bel faccino sorridente 🙂 nel mini schermo ,  ció vuol dire che il test avrá rilevato nelle vostre urine l’ormone LH, altrimenti se non siete ancora vicine all’ ovulazione, comparirá una faccina triste 🙁 . Quando finalmente avrete la faccina sorridente, le istruzioni dicono che avrete un tempo minimo di 24 ore (tempo di sopravvivenza della cellula uovo) ad un massimo 36 ore (tempo in cui sopravvive lo spermatozoo ) per poter concepire.
La seconda volta invece, decisi di comprarli su internet. Si chiamano test di ovulazione canadesi, costano veramente pochissimo e puoi scegliere te quanti prenderne. Io ad esempio, convinta che li avrei usati tutti, ne ho presi ben 50 (avanzati circa la metá). Insieme ai test di ovulazione ho anche ricevuto dei test di gravidanza.
Questi, a differenza dei clearblue non hanno il lettore degli stick come vedete dall’immagine ma il suo lavoro lo fanno. Dato che non hanno il lettore, non ci sará né una faccina sorridente, né una triste ma solo due semplici linee. Una linea ci sará sempre, é la linea di controllo. L’altra riguarda l’ormone LH. Più si é vicino all’ovulazione maggiore sará l’intensitá della linea. Il colore di tale linea peró dovrá essere di intensitá maggiore uguale a quella di controllo. Se cosí non fosse, quindi se la linea dell’ormone LH fosse piú chiara di quella di controllo, significa che siamo ancora lontane dall’ovulazione quindi dovremmo ripetere nei giorni successivi il test fin quando non saranno uguali di intensitá. I test canadesi, non vanno fatti con la prima urina del mattino ma é consigliato farli in tarda mattina o dopo pranzo. Io ler esempio li facevo sempre intorno le 12 e le 14.
Ecco come funzionano i test di ovulazione. Spero di essere stata esauriente, ma se cosí non fosse stato, potrete farmi domande, sperando possa esservi di aiuto!
E ora cari lettori e cari lettrici, andate e moltiplicatevi!
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Il desiderio della maternitá

| Desiderio, Desiderio di maternitá, Mamme, Maternitá

Arrivati ad un certo punto della nostra vita scatta qualcosa.
Non sappiamo spiegarcelo, arriva come un fulmine a ciel sereno, come un uragano che ti travolge e ti porta con sè nel suo vortice.  Inizi a guardarti in giro e noti solo pance, pancine, pancione, passeggini, senti neonati piangere e vedi i bambini imbattersi nelle loro prime camminate. E poi, ti ritrovi un momento sola con te stessa e pensi: mi sento vuota! Qualcosa manca nella mia vita, non mi sento completa.
Sfiori la pancia e pensi: e se mi sentissi cosí perché in realtá voglio diventare mamma?
I tuoi piani per il futuro iniziano a vacillare. Desideravi collezionare quante più lauree possibili, investire il patrimonio personale in una piccola attività imprenditoriale, organizzare viaggi insieme all’uomo della tua vita, ma ora un nuovo pensiero trova spazio nei tuoi desideri più grandi, tanto da potergli permettere di mettere al secondo piano, se non direttamente in fondo la lista, gli altri progetti che avevi in mente.
 Voglio un bambino!!! Lo pensi ad alta voce, lo sogni di notte. Inizia a diventare un pensiero fisso.
Quel pensiero che ti martella la testa tutti i giorni, il tuo primo pensiero la mattina e il tuo ultimo la sera. Immagini di svegliarti con un nanerottolo che ti chiama Mamma, di andare in giro per la cittá spingendo un passeggino e di incontrare la gente che sorride a te e al tuo bambino e lo contempli.
E quando ti ritrovi al centro commerciale della tua cittá ti soffermi davanti alle vetrine allestite con body, tutine, bavaglini, trio, fasciatoi, culle e in quell’istante la tua mente é lá a immaginare la tua casa con le cose esposte in vetrina e pensi a quando cambierai pannolini, a quando sceglierai i completini da mettere al tuo bambino, oppure a quando lo osserverai dormire beatamente nella sua culla.
É strana la vita… guardiamo il nostro passato e vediamo noi adolescenti passare le giornate a immaginare noi stesse con il ragazzo che tanto ci piace,  subito dopo siamo diventate grandi e ci immaginiamo con una famiglia. Passa il tempo ma il nostro hobby preferito rimane lo stesso: fanstasticare sul nostro futuro.
Ma fantasticare sulla gravidanza non é cosa qualunque. Inizi giá ad amare il tuo pancione, ad amare la vita che crescerá in te, ami giá la persona che avrá con sé per sempre il tuo cuore!!
Desiderare un bambino significa essere pronte  a dedicarsi a una piccola creatura indifesa che avrá bisogno di te, a strapparsi un pezzo di cuore sapendo che questo pezzo di cuore un giorno lascerá il tuo nido.
E solo Dio sa la tempesta di emozioni che porterá la nascita di un bambino!
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