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Gravidanza

Che cosa aspettarsi quando si aspetta…. il secondo bimbo!

| Bebé, Bimbi, Blog, Blogger, Desiderio, Desiderio di maternitá, Gravidanza, Mamma blogger, Mamme, Maternitá, Test di gravidanza

Pensavo che dopo Amanda, il mio caro istinto materno e il desiderio di maternità sarebbero andati a farsi benedire e invece, dopo i due anni di Amanda sono riaffiorati. Un giorno all’improvviso, nel mio cuore sentii nuovamente quella fitta al cuore: desideravo regalare ad Amanda un fratellino/sorellina. Ci pensammo a lungo io e mio marito, poi arrivò il fatidico giorno che ci guardammo negli occhi: era arrivata l’ora! Neanche il tempo di dircelo che il 12 aprile ( 4 giorni prima del giorno del presunto ciclo) il test di gravidanza ci annunciava l’arrivo di una nuova gravidanza. Feci il test così in anticipo poichè iniziai a soffrire delle maledette nausee… penso sin dal giorno del concepimento (che sfiga!).

Bene, evviva!! Urrà!! Urlavo per tutto l’appartamento piena di gioia, mio marito era al lavoro ma ad Amanda le feci vedere il test e le dissi che quel “coso” ci stava dicendo che dentro la pancia di mamma c’era un bimbo. Amanda sorrise, la prese molto bene era emozionata!

Già dal momento in cui sognai quel secondo positivo mi chiedevo cosa mai avessi potuto aspettarmi. Rivivere il positivo, le prime ecografie, sentire per la prima volta il cuoricino che batteva, vedere di nuovo la pancia crescere.

Mi sarei aspettata una gravidanza coi fiocchi, questa volta non avrei voluto perdermi nulla e godermi ogni singolo giorno. Sperare che passasse il più lento possibile, anche perchè questa sarebbe stata l’ultima volta che avrei portato in grembo un bimbo.

Impacchettai il test e quando arrivò mio marito dal lavoro glielo feci consegnare tramite Amanda. Era tutto vero, per davvero! Dentro di me avevo di nuovo una vita che cresceva in me! Poi la paura mi fece visita: e se non fosse il momento giusto? E se inizierò a trascurare Amanda? E se Amanda poi avrebbe iniziato a non accettare il fatto che dentro di me ci fosse un altro bimbo?

I mesi passavano. Soffrivo di nausee e Amanda ancora non andava all’asilo. A volte mi trovavo costretta a stare sul divano per via del malessere. Mi aspettavo che Amanda avrebbe iniziato a fare capricci e a starci male, invece non appena mi vedeva stare male, capiva che avevo male allo stomaco e si sdraiava accanto a me per coccolarmi mentre guardavamo i cartoni. Mai avrei pensato che la mia bimba di soli 2 anni e mezzo capisse la situazione. Invece si è mostrata dolce e comprensiva sin dall’inizio.

La pancia cresceva e Amanda iniziava a rendersi conto che dentro di me davvero c’era un bimbo. Iniziò a parlare con la pancia, a farle le coccole e a darle tanti baci. Ero così contenta che Amanda l’avesse presa bene! Mai mi sarei aspettata questa sua reazione positiva. Pensavo che avrebbe fatto tutto l’opposto (ma la vera prova sarà quando Manue uscira fuori dalla pancia!).

Mi sarei aspettata una gravidanza coi fiocchi. Per ora è stato così! Fino ad adesso sono riuscita a godermi ogni istante. Mi dicevano che sarebbe passato in fretta e che io non mi sarei goduta nulla per via di Amanda. Invece non è stato così! Amanda è autonoma, gioca da sola, mangia da sola. Non abbiamo avuto neanche particolari problemi con lo spannolinamento ed inoltre ha accettato il fatto di dover dormire nella sua cameretta. Così io ho potuto coccolare il mio pancione e godermi ogni singolo calcetto.

Poi scoprimmo di aspettare un meraviglioso maschietto: eravamo al settimo cielo! Anche Amanda è rimasta estasiata alla notizia!

Non posso davvero lamentarmi di nulla. La mia bimba è felice, fa finta di parlare con il suo fratellino e guai a non dargli il bacio della buonanotte!

Fortunatamente sto vivendo una esperienza bellissima, non posso davvero che ritenermi fortunata.. per ora.

Adesso rimane solo che pensare.. cosa ci si aspetta quando nascerà…. il secondo bimbo!

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Le aspettative delle mamme durante la gravidanza

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Quante di voi, in gravidanza hanno pensato che una volta nato il proprio bimbo gli avesse dato una educazione fatta di soli sani e buoni principi ??? Quante di voi si sono promesse di non ricorrere all’uso della TV o alla somministrazione di alimenti ricchi di grassi e zuccheri?

Be’, devo dire che girando sui profili Instagram esistono svariate mamme, tante mamme, anzi tantissime che davvero hanno poi messo in pratica tutte le aspettative createsi durante la gravidanza.

Mamme che hanno figli che non sanno cosa sia una televisione, lo strumento del demonio che fanno dei nostri bambini dei puri deficenti, mamme che hanno solo utilizzato pannolini lavabili, perché i pannolini usa e getta sono abominevoli ed ignobili, mamme che non hanno mai dato un cavolo di Kinder Pinguì. Ma scherzi?? Ma davvero vuoi mettere a repentaglio la forma fisica e la salute di tuo figlio ??

Sui social si si presentano tutte sotto questa aura angelica. Loro sono le mamme top per eccellenza che seguono tutte le indicazione dell’ OMS, che praticano tutti i consigli dei migliori esperti in pedagogia. Ma non solo sui social, le peggiori sono le mamme dei bimbi che frequentano la stessa scuola dei nostri figli.

Be’, io faccio parte di tutte quelle mamme che si erano create delle aspettative ben precise: allattamento al seno solo ed esclusivamente fino ai 6 mesi (tramutatisi in ben 2 anni e mezzo), rifiuto totale per il co-sleeping (siamo a quasi 3 anni e ancora siamo felici tutti insieme nel lettone), TV spenta H24, cibi spazzatura mai e poi mai e pannolini esclusivamente lavabili.

Poi arrivò Amanda, ed insieme arrivarono pannolini usa e getta, i cartoni in TV, i gelati nelle giornate calde,le patatine da mangiare insieme e perché no anche biscotti e brioche qualche volta.

Mia figlia ha quasi 3 anni, una fantasia da fare invidia, una forma fisica in piena salute ed ovviamente anche la salute in sè a livelli ottimi. Inoltre guarda i cartoni. Ebbene sì sono proprio una madre disagiata (a detta di altre mamme) che permette alla propria bimba l’uso della TV.

Ma ragazze mie, a tutto io dico che ci vuole BUON SENSO! Mia figlia guarda i cartoni mentre fa colazione, oppure mentre fa merenda. Altrimenti le faccio guardare la TV mentre sono sotto la doccia o la sera, prima di andare a letto, quando il papà dorme già, perché non possiamo mica metterci a giocare e strillare mentre il papà dorme che poverino, deve alzarsi presto per andare a lavorare. Sì lo so, esistono i libri da leggere. Ad Amanda pacciono molto i libri, glieli leggo da quando ha 6 mesi.

Ma pensate mica che i vostri cari figlioli non guarderanno la TV a vita? Detta così sembra una frase puramente ignorante ma io sono cresciuta a pane e cartoni e certo, giocavo tantissimo da sola e perdevo giornate intere d’estate in cortile con i miei amici. Eppure mi sono laureata, ho avuto sempre una vita soddisfacente e soprattutto non ho MAI avuto problemi di apprendimento o attenzione.

Quello che voglio intendere io è che estremizzare su qualsiasi fatto, sia da una parte che dall’altra rischia solo di fare danni. I migliori siti di pedagogia vietano assolutamente l’utilizzo della televisione nei primi 3 anni di vita, creando a mio parere tantissimo allarmismo.

Ragazze mie ma è ovvio, che lasciare un bambino attaccato alla TV H24 sia assolutamente un insegnamento sbagliato, ma cosa sará mai quella mezz’oretta di svago davanti alla Pimpa o ai Barbapapà?? Mi volete dire che voi genitori non li avete mai guardati? Qui non si tratta di abbandonare i bambini a loro stessi. Il segreto per tutte le cose è solo uno: MODERAZIONE!

Per cui care mamme, siate più solidali e comprensive verso chi non la pensa come voi o non condivide i vostri stessi piani di insegnamento. Siamo tutte mamme allo stesso modo, smettetela di farvi la guerra 🖤

 

 

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Nusea in gravidanza, come l’ho affrontata io!

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Ciao bellezze e bentornate sul mio blog! Oggi affronteremo insieme un piccolo problema che colpisce tantissime ragazze in gravidanza: la nausea! Io sono stata tra quelle sfortunate e ahimè ne sono stata colpita! Pum! Colpita e affondata!

 Ricordo ancora come se fosse ieri quella mattina: 29 febbraio 2016, ero a 5+0 settimane. Quella mattina avevo l’appuntamento dal ginecologo per fare l’ecografia. Mi alzai e improvvisamente mi venne una nausea tremenda. Pensai di avere la nausea per l’agitazione (io ho sempre la nausea quando sono agitata, per esempio mi viene sempre prima di affrontare un esame universitario), perciò la presi con superficialità. Durante l’ecografia la nausea mi passò, per cui c’erano tutti i presupposti che fosse solo nausea per l’agitazione. Ma appena uscii dallo studio per recarmi insieme a mia sorella al bar a fare colazione, mi tornò. “Oh mio Dio, devo scappare in bagno a vomitare!”, comunicai a mia sorella. Ma in bagno non ci andai, perchè mi vergognavo a vomitare in un bagno di un bar. Riuscii a malapena a mangiare il croissant, il succo non lo toccai minimamente. Cosí mi feci portare a casa e appena varcai la soglia di casa, mi buttati sul letto, mi misi sotto le coperte, tv accesa e addio vita sociale.

 La nausea non mi mollava un attimo, neanche di notte. Ogni minimo movimento di mio marito nel letto mi scombussolava lo stomaco ancora di più. Passavo le giornate a letto a guardare serie tv, cartoni, film, reality e chi piú ne ha, più ne metta. Mio marito si ritrovò da un giorno all’altro a dover spadellare e pulire la cucina. Andava al lavoro e mi lasciava a letto, tornava da lavoro e mi ritrovava ancora a letto. La nausea era talmente forte che se solo cercavo di scendere da letto, aumentava ancora di più. Una sensazione orribile, fastidiosa. Il mio ginecologo mi rassicurava e mi diceva che la nausea era un ottimo segno che la gravidanza procedeva a gonfie vele (la nausea é correlata all’aumento dei valori dell’ormone della gravidanza, conosciuto come beta hcg), ma non bastava a farmi stare bene, anche perché la nausea l’avevo Io, mica lui!

C’erano giorni che avrei voluto strapparmi lo stomaco, altri che volevo piangere, altri ancora che mi rassegnavo, insomma un disastro. Poi ho digitato su Google: “rimedi contro la nausea gravidica” e non vi dico quanti rimedi ho letto: crackers, grissini, foglie di menta, ghiaccioli antinausea, zenzero (ma a chi piace lo zenzero ?)…. Le foglie di menta non le avevo, lo zenzero non mi piace, dei ghiaccioli non ero convinta…

Poi arrivata a 9+0 é successo quello che non avrei mai voluto: il vomito !! Eh no, non ci voleva proprio. Ma il bello é che non vomitavo tutte le mattine ma solo una mattina a settimana. Appena aprivo gli occhi, sobbalzavo dal letto e di corsa in bagno a rimettere… il nulla. E che mica finiva lá. Non mi faceva sentire meglio, perché la nausea non passava proprio.

“Santo cielo, quando finirà questa sofferenza!” pensavo. Sembrava di non vedere mai la luce in fondo al tunnel.

Poi scoprí che l’acqua frizzante e il sorbetto al limone mi sollevavano dalla nausea. Ebbene sí, avete letto proprio bene. Con me queste due cose funzionavano. Badate bene peró, non mi fecero passare la nausea ma in certi momenti mi facevano stare meglio. Ma che bontà il sorbetto al limone, me ne stavo bene sotto le coperte a guardare la tv e trangugiare vaschette di sorbetto.

I giorni passavano, con me le nausee che mi tenevano tristemente compagnia quando arrivata alla mattina della settimana 14 e 1 giorno mi svegliai SENZA NAUSEA! Una sensazione bellissima, mi sembrava di rinascere ! Finalmente le nausee erano sparite e io potevo godermi in serenità la gravidanza!! La luce in fondo al tunnel, esiste davvero !😂

Diciamo che io la nausea non l’ho combattuta, ma ho cercato dei rimedi per affrontarla e riuscire a gestirla al meglio possibile, anche se la nausea é stata davvero debilitante. Non penso che esista un vero metodo per sconfiggerla, ma solo per attenuarla. Perciò quello che mi sento di consigliarvi é di non abbattervi, tenete duro, che prima o poi queste maledette nausee spariranno !!

E per voi, quali sono stati i rimedi che avete usato per attenuare la nausea, se ne siete state colpite? Commentate!😊

Spero vi sia piaciuto l’articolo. A presto 🎀🎈

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Il Richiamo Degli Angeli, un augurio per la dolce attesa !

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Ciao carissime e ben tornate sul mio blog! Oggi vi parleró finalmente del chiama angeli che mi é stato gentilmente spedito dall’azienda Richiamo Degli Angeli.

 Ho ricevuto il “Richiamo Degli Angeli” appartenente alla “Luxury Collection” : una collana ad anelli fini, prodotta in argento 925, con la bola dal design avvincente, molto fine e grazioso, creato apposta per poter intravedere all’interno il sonaglino. La bola poi, ha inciso intorno a sé il nome della collana, ovvero Richiamo Degli Angeli.

Ma la specialità di questa collezione é che le collane hanno un ciondolo a forma di angioletto. Rosa per chi é in attesa di una femminuccia e azzurra per chi é in attesa di un maschietto. La mia ha il ciondolino rosa perché ho una femminuccia! A rendere unico il Richiamo Degli Angeli si aggiungono i brillantini che danno un tocco di originalità alla bola: brillantini rosa per chi aspetta una femminuccia e brillantini azzurri per chi aspetta un maschietto.

Il fatto che sia prodotto in argento 925 permette alla collana di mantenersi in ottimo stato. Non parliamo di quei semplici ciondoli da quattro soldi che poco tempo dopo dal suo utilizzo perdono colore e lasciano quel brutto colore sulla pelle, andando a rovinare persino il gioiello. Non parliamo neanche di quei chiama angeli che hanno la collana in corda. Il Richiamo Degli Angeli, grazie al fatto che viene prodotto con l’argento 925, é molto resistente e rimane molto fine e delicato all’occhio di chi lo guarda.

Con il movimento, la bola viene leggermente percossa ed il sonaglino emette un suono dolce, angelico e rilassante. Si narra che il suo suono giunga al feto. Sapete che cosa cela dietro questo gioiello? Se non lo sapete cliccate qui ➡️https://unamammadablog.altervista.org/il-richiamo-degli-angeli/.

Il Richiamo Degli Angeli é un ottimo pensiero da donare alla vostra compagnia, moglie, amica, sorella, cugina.. insomma a chiunque sia in dolce attesa che vi sta a cuore! Tutte le donne in gravidanza si meritano questo splendido gioiello!

Ora vi lascio qualche foto di alcuni ciondoli Richiamo Degli Angeli, appartenenti alla collezione classica.

Regalo perfetto per chi desidera la dolce attesa! Simbolo di fertilità e serenità.
Ciondolino unico, un angioletto raffigurato chiama amore.
Per chi è in attesa di una femminuccia, il ciondolo è simbolo di amore e di protezione.
Chiama angeli per chi è in attesa di un bel maschietto.
Perfetto per i primi mesi di gravidanza, è simbolo di gioia e tranquillità.

 

Il Richiamo Degli Angeli, non è nato per caso. La storia della sua nascita e della nascita di questa azienda vi toccherà il cuore. Dietro questi magnifici gioielli vi è un passato di sofferenza e tristezza, ma che sorprendetemente, ha un bellissimo lieto fine ! Leggete la sua storia :https://unamammadablog.altervista.org/come-e-nato-il-richiamo-degli-angeli/ .

Inoltre, se volete sapere di più sui Richiamo Degli Angeli, vi invito a visitare il sito https://www.richiamodegliangeli.it/

Spero che il mio articolo vi sia piaciuto. A presto 🎀🎈

 

 

 

 

 

 

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Il Richiamo degli angeli

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Ciao care mamme e pancine ! 💜

C’é una cosa di cui voglio parlarvi. É una cosa che per me é stata preziosa durante la mia gravidanza. Il suo nome é il RICHIAMO DEGLI ANGELI. Che cos’è?  Penso ormai che la maggior parte di voi giá lo sappia! É una collana dalla catena abbastanza lunga, che porta una piccola bola, fatta di oro o argento al cui interno si trova un piccolo  xilofono, che col movimento, emette un piccolo suono.

Come non riconoscere una donna in dolce attesa! Nella mia cittá vedo spesso e volentieri donne incinte con al collo questo splendido bijoux. É diventata una moda, una consuetudine, avere il Richiamo degli angeli quando si aspetta un bambino . A me lo regaló una cara amica quando aspettavo Amanda. Pensate che prima di allora non ero al corrente della sua esistenza! Insieme alla collana, la mia amica, mi scrisse una lettera con la storia che si deve a questo bijoux.

Si narra, che il Richiamo degli angeli abbia origini antiche, alcuni affermano che sia stato creato per la prima volta in Messico, altri a Bali. Dicono sia il “gioiello” che donato alla donna gravida sia per lei ed il nascituro, di buon auspicio. Oltre a ció si dice che il nome della collana, non sia stato messo a caso. Si chiama il “richiamo degli  angeli” proprio perché  si crede che con il suo suono, possa chiamare, “invocare”, attirare gli angeli buoni che proteggeranno il feto.

Ma non solo, il Richiamo degli angeli potrá essere sentito dal feto stesso. Il feto, dentro al pancione, giá a partire dalla 16° settimana percepisce i rumori esterni. Per questo tante mamme lo indossano. Si dice che grazie a ció, sia possibile creare una sorta di legame, intesa tra la mamma ed il feto. Il rumore poi, dolce e delicato, si crede possa essere rilassante per il feto stesso.

Il Richiamo degli angeli potrebbe diventare cosí anche una sorta di orologio in grado di far capire al feto quando sia giorno e notte: durante il giorno la mamma lo tiene al collo e col suono il feto capisce che la mamma é sveglia, mentre di notte la mamma non lo tiene al collo per cui, non sentendo il suono il nascituro capisce che é tempo di nanna!

Personalmente a me é capitato che Amanda si muovesse come una scatenata pure la notte, per cui non so quanto possa essere valida questa teoria !!😅

Il Richiamo degli angeli é frutto di una fantastica idea che ha portato la creazione di una bellissima azienda che porta proprio questo nome. Per saperne di più vi mando al link http://www.richiamodegliangeli.it/

Inoltre, puó essere un regalo molto carino da fare alla vostra amica incinta, a vostra sorella, insomma a una vostra cara che aspetta un bambino!😊

E voi lo avete indossato o lo indossate durante la gravidanza? Lasciate commenti!

A presto 🎀🎈

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Io, una mamma studentessa

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Essere una mamma e nello stesso tempo una studentessa non é per nulla facile. Quando sono rimasta incinta mi mancavano solo due esami per completare il mio percorso di studi ed ovviamente mancava ancora la stesura dell’intera tesi.

Il penultimo esame lo diedi che già ero incinta, ma ancora non lo sapevo. La settimana dopo avrei fatto il test di gravidanza.

E poi quelle due linee. Ero davvero tanto felice, incredula, paurosa di quel che sarebbe successo. Come avrei fatto a gestire l’Universitá con una gravidanza in corso? Non é stato facile. Ho avuto le nausee fino alla 14°settimana. 24 ore su 24 a letto poiché neanche la notte mi abbandonavano. Mi mancava un solo esame e dovevo iniziare a scrivere la tesi. Purtroppo ho dovuto rimandare la tesi a quando mi sarei sentita meglio perché al pc proprio non riuscivo a stare. E di studiare non ne parliamo, appena mi buttavo sui libri la voglia di vomitare era tanta. Un pó come quando ti metti a leggere un libro in macchina e ti viene la nausea (almeno a me succede così).

Intanto io, entravo in una nuova sessione universitaria, la mia prima sessione fuori corso. Ma non era colpa della gravidanza in questo caso. Avrei potuto peró laurearmi in questa sessione fuori corso se non avessi avuto il problema dei primi mesi gravidici. Con il cuore in pace, mi dedicai al riposo.

Entrata nel secondo trimestre di gravidanza finalmente mi sentivo meglio. Cosí ripresi in mano i libri, pc e mi impegnai per terminare gli studi. Il 19 luglio diedi finalmente l’ultimo esame e finí in bellezza con un bel 26😊 Nel frattempo avevo anche già preparato due capitoli di tesi che peró necessitavano di molte correzioni, come indicato dal mio relatore. Alché la cosa mi scoraggió.

Puntai a laurearmi a settembre. “Che sarai mai” dicevo, “tanto ora che sto bene posso scrivere tutta la tesi in questo mese e a settembre avró la laurea”. Non l’avessi mai detto. Il caldo prese piede in città, la stanchezza gravidica si faceva sentire e iniziai a soffrire paurosamente il caldo, tanto che ero costretta e stare chiusa in casa col condizionatore acceso.

Arrivó Agosto, passai una settimana al mare con mio marito. Una settimana da incubo per la mia circolazione sanguinea e la mia pressione bassa che mi provocava degli odiosi capogiri. “Nessun problema appena torno dalle vacanze mi rimetto in sesto e si riprende la tesi”. Ancora una volta ne ero convinta. Poi  però l’ultimo trimestre portava con sé i suoi acciacchi. Pubalgia e contrazioni erano all’ordine del giorno. Per di più, ero così presa dalla gravidanza che in quel momento la tesi passava in secondo piano.

Arrivava ottobre, il mese in cui Amanda doveva nascere. Io ero a riposo giá da parecchie settimane per via delle contrazioni e del collo dell’utero accorciato. Ero così preoccupata che Amanda avesse potuto nascere prima che abbandonai in un dimenticatoio l’Universitá. E poi finalmente Amanda nacque. La gioia piú grande che una ragazza possa mai provare.  Avevo una creatura di cui preoccuparmi, cambiare pannolini, allattare, coccolare il giorno, ma soprattutto la notte. Il primo mese di vita di Amanda non ho dormito praticamente nulla. Quando diventi mamma la tua vita viene stravolta. Tu passi in secondo piano perché c’é qualcosa piú importante di te a cui non puoi e non vuoi fare a meno. Alché le giornate passano, tra pianti e pannolini, a casa. Poi si andava a passeggio per prendere un pó di aria fresca e riprendersi un attimo.

I primi tre mesi passavano cosí. Nel frattempo tre sessioni universitarie se ne andavano. Un bel giorno ripresi coraggio e presi tra le mani il pc. Riuscì a correggere i primi due capitoli e li mandai al mio relatore. Passó anche la Pasqua e la primavera passava in un batter d’occhio. Stiamo parlando della primavera che è passata quest’anno.

Con il mio miglior impegno, tra stanchezza, momenti di riposo, pulizia di casa e tempo da dedicare a mia figlia arriviamo a oggi. Sto scrivendo l’ultimo capitolo della mia tesi. Mi mancano meno di dieci pagine per terminarlo e poi mi mancheranno introduzione e conclusioni del lavoro. Ho sempre cercato e cerco tutt’ora, di dedicarmi alla tesi quando mia figlia dorme. Solo che ora che ha 11 mesi i suoi pisolini non sono piú lunghi come quelli di una volta per cui, in alcune giornate, Amanda viene guardata da mia suocera o da mio marito in modo che io possa finire al più presto.

Ce la sto mettendo davvero tutta per realizzare questo mio sogno pur avendo avuto la bambina. É stata ed é una sfida conciliare studio e figli. Ma non di certo impossibile. Anche se tutto procede lentamente, non vuol dire che si debba mollare. Di certo quando avrò la laurea tra le mani saró doppiamente soddisfatta, perché saprò che sono stata in grado di terminare gli studi pur avendo avuto una bambina!

 Voglio rivolgermi alle mamme come me studentesse. Care ragazze che avete scoperto come me la gravidanza nel bel mezzo degli studi, non demordete. Non sarà facile ma non impossibile.

Spero che il mio articolo sia stato di vostro gradimento.

A presto 🎀🎈

 

 

 

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Sos pulizie casa senza sosta in gravidanza? Te lo spiego io!

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Ehilá mammine! Ma vi ricordate in gravidanza quella voglia matta di pulire casa ? E voi care pancine siete giá state assalite da questa voglia irrefrenabile?

Bé se ve lo state chiedendo: sí é tutto normale! Io a partire dall’ultimo trimestre di gravidanza ricordo di aver messo in soqquadro casa, di averla rivoluzionata e averla pulito a fondo.. tutti i santi giorni! Lava di qua, pulisci di lá, spolvera qui, ordina lí…

Per non parlare di quella lavatrice che era sempre azionata sul tasto ON da mattino a sera per lavare i vestitini di Amanda!

Tranquille é tutto frutto dei nostri cari ormoni gravidici. Sí perché se nel primo trimestre ci hanno fatto stare male con nausea, vomito, stanchezza e capogiri, negli ultimi mesi ci giocano questo brutto (o bello a seconda di come la si pensa)  scherzo.

Questa ossessione che ci prende in gravidanza prende il nome di : SINDROME DEL NIDO. Ma non ne veniamo colpiti solo noi umani. Diciamo che é proprio un istinto animale. Lo fanno perfino gli animali in attesa dei loro cuccioli. Ovviamente non puliscono casa ma preparano al meglio il nido che andrá ad accogliere i nascituri. E cosí accade a noi. Il nostro nido é la nostra casa e, senza accorgecene iniziamo anche noi a preparare il “nido” per il figlio che verrá.

Ecco perché la maggior parte delle mamme prepara giá la camera del bambino ancora prima che nasce!!!!!!  Dare il bianco, comprare i mobili, pupazzetti, tappetini per il gioco, quadri e chi piú ne ha piú ne metta, sono le cose che si é solite fare quando si prende questa “sindrome”.

Io personalmente non ho avuto l’esigenza di preparare la cameretta per Amanda, ma certo é che pulivo casa da cima a fondo senza sosta.

Addirittura alcune mamme non si accontentano di preparare la cameretta e decidono di rivoluzionare casa in tutti i suoi angoli.  Proprio durante la dolce attesa puó capitare che la mamma decida di dare il bianco per tutta casa, posizionare i mobili in maniera diversa e magari buttare vecchi mobili per far spazio a nuovi !!!!

Ma ATTENZIONE care pancine, non fate sforzi eccessivi! Dopotutto gli ultimi mesi di gravidanza sono quelli piú pesanti dal punto di vista fisico, data la grandezza della pancia e dal peso del bambino.

Per cui, non abbiate fretta di fare tutti questi lavoroni. Ma se proprio non resistete, delegate i compiti piú ardui al futuro papá !!!

Dicono poi che la sindrome del nido, svanisca con la nascita del bambino. Ecco, dopo 11 mesi dalla nascita di mia figlia A ME LA SINDROME NON È PASSATA ! AIUTO!! Mio marito non ne puó piú di vedermi pulire come una forsennata la casa ogni santo giorno cosí ossessionatamente! Ma ragazze non ce la faccio, non riesco a liberarmi da questa mania. Avete qualche consiglio a riguardo?😧 Premetto che ancora la cameretta non l’abbiamo pronta, sará per quello ? Ormai sono schiava di questa sindrome, si salvi chi puó !!

E che la sindrome non prenda il sopravvento anche su di voi ! 😜

A presto 🎀🎈

 

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