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Quella fretta di vedere tuo figlio crescere..

| Bimbi, Mamme, Maternitá

Scopri di essere incinta. Iniziano le prime nausee. E poi ti chiedi quando passeranno e non vedi l’ora che finisca il primo trimestre. Poi le nausee passano e con sé portano via i primi mesi. Non vedi l’ora di scoprire se é maschio o femmina. Evviva é una femmina !! Ti ritrovi magicamente a 22 settimane di gravidanza. Sei a metà strada. Quel pancione cresce, la tua bimba cresce e giorno dopo giorno scalcia sempre più. Arrivi a 30 settimane che ti domandi quando arriverà mai il momento di dare alla luce tua figlia.

E poi, sei all’ospedale. I parenti vengono a trovarti. Tu sei in quella stanza con una piccola creatura in quella culletta. Torni a casa e inizia la tua vita in 3. I primi giorni non sono facili, anzi i primi mesi non lo sono affatto. Sei a casa da sola a badare a tua figlia. Aspetti con ansia il rientro di tuo marito da lavoro. Le giornate sono interminabili. Lei vuole stare sempre in braccio a poppare. Tu ti senti uno straccio e non vedi l’ora che tua figlia cresca per recuperare le energie perse. Non vedi l’ora di proporle le prime pappe, la prima frutta. Fremi al pensiero di vedere tua figlia crescere. Quando inizia lo svezzamento, sono passati 6 mesi. E dentro te pensi: “già 6 mesi? Sembra ieri di aver fatto quel test di gravidanza, eppure siamo già qui!” .

Avevi cosí tanta paura del parto, che ora che ci pensi é un ricordo lontano. Non é nulla il parto, in confronto a tutto ciò che avviene dopo. Eppure pensi e ripensi a quel giorno che feci quel test, al giorno della sua nascita, alle giornate sul divano con lei in braccio. Quanto vorresti che il tempo si fermasse per goderti ogni istante di tua figlia.

La tua bimba cresce e inizi a confrontarti con le altre mamme. I loro figli già mangiano i pezzi, gattonano, “lallano” e alcuni già dicono mamma e papà. Allora guardi tua figlia  e pensi:” ma lei non fa ancora molte di queste cose! PERCHÉ? Iniziano le paranoie. Apri Google, leggi i libri su come stimolare lo sviluppo cognitivo fisico e psichico dei bambini. Passano le settimane  e tu ti rassegni. Poi all’improvviso quel momento tanto atteso é arrivato. Gattona, lalla e addirittura chiama mamma e papà. Sei cosí contenta che lo comunichi a tutto il mondo !!!!

Giunge cosí il primo compleanno. “Ma non li mangia ancora i pezzi? Mio figlio ormai mangia con le posate da solo !” E via di nuove preoccupazioni. “Dai amore mangia questi pezzetti!” Ma lei non ne vuole sapere. Ma quanto é difficile far accettare i pezzi ai bambini? Passano le settimane e appena proponi il cibo in pezzi lei vomita. Cosí ti rassegni e continui con i soliti brodini. Ma un bel giorno, la tua bimba decide di accettare i pezzi. “Evviva!!!!! Mia figlia mangia come noi!!” Ti senti felicissima, finalmente un altro traguardo raggiunto!

Quanto é bello vedere il tuo bambino crescere! Quando era piccolino non faceva altro che starsene in culla e in braccio senza dire nulla, senza fare nulla. Invece ora cammina, gioca da solo, mangia da solo. Quando esci di casa é così curioso di scoprire ció che gli sta attorno…

E ti ritrovi a domandare a te stessa, perché tutto é passato cosí in fretta.

Perché siamo noi che abbiamo fretta !!! Abbiamo fretta di vederli crescere, mangiare le pappe, camminare da soli, giocare autonomamente. Siamo noi che abbiamo fretta a far mangiare loro i pezzi, anche quando non sono pronti!!!!

Questa é la verità!! Io ho deciso che non voglio più avere fretta di vedere mia figlia crescere. Il tempo giá passa veloce di suo, se poi mi metto a bruciare le tappe, mi ritroverò con Amanda sull’altare in procinto di dire SÍ al suo amato! 😂Aspetterò per tutte le sue fasi di crescita che lei sia pronta e nel frattempo mi godró la sua gioia di vivere!!

Carissime un consiglio spassionato: vostro figlio non ne vuole sapere di pappa, svezzamento, primi passi o cibo in pezzi ??? Rispettate i suoi tempi. Non vedete l’ora che vostro figlio cresca e vada già all’asilo? Rispettate i vostri tempi, sono sicura che quando sarà il momento, rimpiangerete il passato. Godiamoci il presente, che gli anni dei nostri figli non ce li daranno più indietro! ❤💎

 

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Pannolini, pannolini ovunque!

| Bebé, Bimbi, Pannolini

Ciao carissime e ben tornate sul mio blog! Oggi vi voglio parlare dell’utilizzo dei pannolini usa e getta. Si sa, non si può fare a meno dei pannolini. Personalmente, con Amanda ho utilizzato solo ed esclusivamente pannolini usa e getta per cui, dei lavabili non posso riportarvi la mia personale esperienza.

Ne ho usati di varie marche, ho anche scritto un articolo in merito alle mie opinioni a riguardo (per saperne di più cliccate ➡️https://unamammadablog.altervista.org/pannolini-per-il-tuo-bebe-quali-sono-i-migliori-e-quali-i-peggiori/ )

Ma quanti pannolini si cambiano al giorno? Tantissimi! Bé diciamo che ora che Amanda ha 13 mesi ne cambio meno di quando era appena nata.

Quando é nata Amanda, al nido mi dissero che dovevo cambiare il pannolino ogni 3/4 ore. Ma a volte succedeva che anche dopo 2 ore glielo dovevo cambiare, per via della grande quantità di pupú che faceva !!! I neonati, essendo lattanti (perché si nutrono di solo latte), vanno di corpo molto spesso. A me succedeva che Amanda smetteva di poppare e via di pupú e cambio pannolino! Passavo le giornate tra divano (per allattare Amanda) e fasciatoio (per cambiarla). E menomale che amici e parenti ci regalarono pannolini, a volte capitava che finivano per magia e potevamo fare affidamento sui pannolini regalati, messi lá, nella montagna di regali che ancora dovevo mettere a posto!!!

E siccome si cambiavano pannolini anche la notte, capirete il bidone dell’immondizia quanto fosse pieno !!! Finché Amanda si svegliava la notte e le cambiavamo il pannolino ogni 3 ore di media, durante la giornata cambiavamo circa  8 pannolini (Se non sbaglio 8pannolini ogni 3h -> 8×3=24giusto ?). Ma alcuni giorni ne facevamo fuori anche dieci. In una settimana per cui, facevamo fuori una sessantina di pannolini. Pensate che in alcuni casi capitava che cambiavo Amanda é immancabilmente dopo neanche 2 minuti evacuava nuovamente.

Man mano che Amanda cresceva, il numero di pannolini diminuiva, anche perché ha iniziato a non svegliarsi più la notte (non chiedetemi bene quando che non lo ricordo). Per cui si arrivava ad almeno 3 pannolini in meno al giorno. Con l’inizio dello svezzamento, i bambini fanno molta, ma molta meno cacca di prima. Quindi, tra che Amanda non si svegliava più la notte e da quando abbiamo inziato lo svezzamento, il numero di pannolini utilizzati durante la settimana si é quasi dimezzato. Ora un pacco di pannolini ci dura piu di una settimana, mentre durante i primi mesi, un pacco, lo si faceva fuori in meno di sette giorni !

Ora a volte capita che quasi mi scordo che ha il pannolino! Devo anche dire che Amanda non ha mai sofferto di irritazione cutanea nelle zone intime, per cui non é un problema per lei stare un’oretta in più con il pannolino pieno.

Quindi, care future mamme o neomamme all’impresa con pannolini e pupú, non demordete, prima o poi cambierete meno pannolini!😂

A presto 🎀🎈

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I nostri momenti pappa con il piattino Miracle in silicone di Nuby!

| Bebé, Bimbi, Pappa, Svezzamento

Ciao carissime e bentornate sul mio blog! Oggi vi voglio parlare dei nostri momenti pappa, con il piattino Miracle in silicone di Nuby!

Questa settimana Nuby, ha pensato ai nostri momenti pappa e mi ha spedito un bel pacchetto, al cui interno ho trovato il carinissimo piattino rosso in silicone Miracle, a forma di scimmietta. Lo abbiamo utilizzato il giorno stesso per cena.

Le mie prime impressioni non sono state affatto maligne: morbido al tatto, ideale anche per intrattenere il vostro bambino quando non mangia e deve stare per un momento seduto nel seggiolone (magari giusto il tempo per preparare da mangiare o sparecchiare). Essendo in silicone lo si può mordicchiare. Amanda si diverte tantissimo a mordicchiarlo, ora poi, siamo in fase di dentizione per cui trova sollievo per le sue gengive doloranti!

É un piattino 9m+, per cui utilizzabile a partire dai 9 mesi. Ha due scomparti, in modo da poter suddividere le pietanze. Amanda ha 1 anno ormai per cui, posso benissimo farle un primo ed un secondo separato.

Come vedete ho diviso la pastina con le lenticchie dal passato di verdure.

Il bambino, grazie al piattino Miracle in silicone di Nuby  si autogestisce: prende un pó da uno scomparto e un pó dall’altra, magari preferisce una sola pietanza, ma almeno puó mangiare ció che più gradisce, senza accettare per forza quello che impone mamma o papà. Ed ecco che i momenti pappa diventano più sereni!

Ma la cosa che preferisco di più di questo piattino é il fatto che sia al 100% in silicone, per cui oltre al fatto che si puó mettere in microonde, la pappa resterà calda piú a lungo ! Inoltre può anche andare in lavastoviglie, più comodo di cosí!

Il piattino Miracle di Nuby, é stato studiato apposta a prova di bambino. Quante di voi lottano con i bambini affinché non prendano il piattino e lo lancino a terra??? Io ero proprio una di quelle! Con il piattino Miracle, il problema non sussiste. Il fatto che sia di silicone, lo fa aderire al piano del seggiolone e difficilmente si stacca da esso. Una bella trovata! Provare per credere !!!

Se volete saperne di più e avete intenzione di acquistarlo vi mando al sito:

https://www.nuby.be/it/prodotti

Buona pappa e… a presto 🎀🎈

 

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Vacanze con il vostro bebé: 7 cose da non dimenticare di mettere nei vostri bagagli!

| Bebé, Bimbi, Mamme, Svago, Viaggio

Pronti per il mare? Avete fatto i bagagli? Vi siete ricordati di portare tutto l’occorrente?

Con un bambino piccolo a volte ci si scorda sempre qualcosa. Proprio come é successo a me la scorsa settimana. Nel bel mezzo del viaggio, dopo un breve ripasso di ció che avevo portato mi sono ricordata di avere dimenticato alcune cose importanti, ma non cose o vestiti miei e di mio marito, bensí della mia piccola Amanda!

Quando si viaggia con i figli, si crea un pó di confusione durante la preparazione della valigia: pianti, richieste di attenzioni, di partecipazione al gioco e chi piú ne ha piú ne metta! E voi mi direte, ma non puoi preparare la valigia quando Amanda dorme? Sì ma… Chi pulisce poi la casa?😅

E poi ammettiamolo, io non preparo mai la valigia una settimana o qualche giorno prima di partire. Io la preparo il giorno prima, anche perché i vestiti che voglio portarmi sono sempre nel porta biancheria sporca, quindi devo per forza buttarli in lavatrice. Vuoi mica andare al mare con i vestiti sporchi?😐

Ecco allora che ho deciso di preparare per voi una mini lista delle cose a mio parere indispensabili che potrebbe tornarvi utile:

  1. Qualche cambio in piú per il tuo piccolino. Eh sí care mamme. Se alloggiate in albergo non si potrá certamente lavare i capi sporchi per cui, nel caso il bambino si sporcasse di pappa o di pupú (evento dispiacevole per quei cari vestitini appena messi), con qualche cambio in piú il vostro bebé sarà sempre pulito e profumato!
  2. Il fornellino elettrico. Voi mi chiederete.. per fare che? Se alloggiate in albergo e, come me, rifiutate di farvi fare il brodo vegetale dell’albergo poiché verrebbe a costare troppo, come farete le pappe ai vostri pargoletti? Il fornellino elettrico potrá esservi molto utile per la preparazione del cibo del vostro piccolo.
  3. Omogeneizzati e brodi pronti. Qui mi riallaccio al punto precedente. Se avete optato per il fai da te sulla preparazione del cibo per il vostro bambino, avrete bisogno di omogeneizzati e brodi pronti (non é il massimo ma per una volta il vostro bambino sopravviverá, ve lo assicuro!)
  4. Piattini e cucchiaini. Per la pappa del vostro bambino!
  5. Cappellini. I vostri bambini hanno bisogno di essere al fresco e all’ombra, piú che si puó. Il cappellino é una cosa importantissima per riparare la testolina del vostro cucciolo dal sole!
  6. Crema per il corpo. Importante per l’idratazione della pelle del vostro bambino. Ogni volta che rientrate in albergo dopo una bella giornata di mare, ricordate di lavare il vostro bimbo affinché il sale vada completamente via, dopodiché spalmate una buona crema idratante su tutto il suo corpo!
  7. Crema solare per il vostró bebé. Vi consiglio una crema solare con protezione 50+ per evitare spiacevoli episodi di scottatura.

Avete preso appunti?

E allora, buone vacanze care mamme !🎀🎈

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Allattare tra amore e difficoltá…

| Allattamento, Bebé, Bimbi, Mamme, Maternitá

Ti diranno che allattare non é semplice. Infatti non lo é stato. Soprattutto quando ti arriva la montata lattea. Il seno é turgido, bollente, una bomba incandescente che vuole scoppiare ma che per qualche motivo non lo fa. L’unica maniera per farlo scoppiare è attaccare il tuo bimbo appena nato, cosí che possa svuotare il seno dalla grande quantitá di latte che contiene. Peró talmente c’é latte che il seno è duro come un marmo ed il bambino non riesce a prendere bene la mammella per ciucciare. E lì si che sono pianti.

Poi arriva la preferenza per il seno.

Amanda appena nata preferiva il seno sinistro, il destro lo snobbava. Ogni volta che aveva fame cercavo di attaccarla proprio al seno destro, come mi han consigliato al nido. Quanta fatica per attaccarla. Ogni volta era una guerra. Ogni volta vinceva lei. Alzavo bandiera bianca e la attaccavo al sinistro, con la conclusione che, spesso, mi si formava un maledetto ingorgo nel mio seno destro. Il male. E via con il seno turgido e bollente e dolente. Amanda che piangeva, perché io insistevo per attaccarla lí. Ma lei con quella sua boccuccia piccola non riusciva a prendere bene la mammella, dato che il seno era durissimo, che piú duro non c’era. E allora via di impacchi con acqua calda. Il getto della doccia di acqua calda sopra il seno, massaggi e massaggi affinché un pó di latte potesse uscire per svuotarlo e renderlo più morbido. Più o meno capitava ogni due settimane.

Allatta dicono, che allattare fa bene a te e al tuo cucciolo. Il latte materno é fonte preziosa di anticorpi e di benefici per la sua salute. Cosa c’é di piú naturale che allattare? Ma non é solo benefico per il tuo bimbo, allattare fa bene persino alle mamme, aiuta loro a recuperare piú in fretta la forma fisica, previene il tumore all’utero e al seno. Inoltre, ogni qualvolta si attacca il neonato, questo provoca contrazioni uterine e fa sí che l’utero torni il piú presto possibile alle sue dimensioni originali. Ragazzi, ma che dolori all’utero peró!

Allattare peró é un gesto d’amore bellissimo. Prendi il tuo bimbo tra le braccia lo avvicini al seno, lui sente il tuo odore e subito si tranquillizza e poi inizia a poppare. Un sacrificio enorme credetemi, ma quanto é bello vederlo poppare e guardarti negli occhi? Un momento unico, tutto vostro. É il momento di vivervi, voi due, lontano da tutto e tutti.

Allatta il tuo bambino e sarai felice!

Bé non é sempre vero. Quante di voi si sentivano stanche fisicamente durante la giornata? Io sí e anche molto. Amanda di notte si svegliava ogni due ore e voleva poppare. Rimaneva attaccata sí e no, una quarantina di minuti. Io ero distrutta, avevo tantissimo sonno, tanto che andava a finire che mi addormentavo con Amanda in braccio. Allattavo Amanda ogni due ore, a volte lei chiedeva di attaccarsi anche dopo mezz’ora o un’ora. Non avevo tempo per riposarmi bene.

Quando allatti sei stanca fisicamente nel vero senso della parola. Nel primo trimestre di vita di Amanda, c’erano giornate che piangevo. Mi sentivo spossata, mi veniva da svenire, ero stanca, mi sentivo triste. Quando allatti non hai tempo neanche di guardarti in faccia a momenti.

Lo sapevate che l’allattamento fa consumare  dalle 300 alle 500 kcal giornaliere?

Waw! Direte voi! Che bello! Ottimo per recuperare in fretta la forma fisica! Non hai neanche bisogno di andare in palestra se con l’allattamento bruci tutte queste energie!

Bé, non é sempre vero. L’allattamento ti fa venire una fame che neanche un leone in mezzo alla Savana che affamato, va in ricerca delle sue prede migliori!  Avevo fame sempre e costantemente. Inoltre, siccome Amanda richiedeva moltissime attenzioni, piangeva e voleva stare sempre in braccio anche quando dormiva, qualunque cosa mi capitasse tra le mani di commestibile, lo ingurgitavo nel giro di mezzo secondo! Brioches, cornetti, cioccolata, caramelle, pane, insaccati, grissini e chi piú ne ha più ne metta! Capitavano anche quelle sere in cui ero sola con le ed io non avevo tempo per prepararmi qualcosa, allora ordinavo del cibo da asporto. Passavo anche sere e bere latte e caffé e mangiare biscotti, perché era la cosa piú veloce da preparare! Ed ecco che i kg che avevo perso con il parto, iniziavo a recuperarli.

Allattare mette a dura prova qualunque mamma, richiede pazienza e sacrificio,  a volte pensi di non farcela, di mollare, ma poi guardi la meravigliosa creatura che hai messo al mondo e tutte le paure e difficoltà svaniscono!

Allattare non é di certo facile, ma é un’esperienza unica.

Passati i primi mesi tutto prende un’altra piega. Ti senti piú felice, hai meno fame, ti senti meno stanca e inizi a goderti l’allattamento nella sua parte migliore. Ti coccoli il tuo bimbo, lui poppa e cerca il tuo sguardo. Giochi con lui e lui ti sorride. Impari ad amarlo, impari a sacrificarti per quella bellissima creatura, ma é un sacrificio che viene ripagato con tantissimo amore.

Quanto é bello vedere Amanda che cerca il mio sguardo tra tanti. Vederla aprire le sue braccia e buttarsi su di me , perché quello che desidera é essere tra le mie braccia e ricevere le mie coccole.

Mi mancheranno questi momenti. Ma ora me li godo piú che posso.

Amanda si nutre di me ed io del suo amore 🎀🎈

 

 

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Vacanze in Trentino! (Parte 2)

| Bimbi, Mamme, Svago, Viaggio

Giorno 3: ci alziamo presto, cambio il pannolino ad Amanda e si va giú in sala ristorazione per una bella colazione! L’Hotel Siusi Seiserhof é molto carino. Lo stile é proprio quello di una casa di montagna. Costruzione in mattoni e un bel legno a vista nel tetto e nei balconi. Fiori che danno un tocco di colore e allegria! La sala ristorazione é molto grande, il personale molto gentile e sempre disponibile.

Per me un cappuccino grazie !☕

Aspettiamo il 170 e si parte per Ortisei!

In pullman ci sono tantissime persone. La maggior parte di loro parla tedesco. Ho notato che qui le persone preferiscono parlare tedesco piuttosto che l’italiano e diciamolo, per chi come me, adora questa lingua, non puó che essere un piacevole suono da sentire!

Curve e verdi vallate, lingua tedesca, Amanda che gioca con una bimba a fianco e sole che splende, la meta si avvicina. Ci fermiamo in una piazza colma di gente. Nella stessa piazza fanno capolinea altri bus. Finalmente si scende! Mi giro intorno e noto che lo stesso ordine urbano di Siusi caratterizza Ortisei. La strada ciottolata, i negozietti, le case colorate e rifinite nei minimi dettagli, rendono questo paese il classico paese tirolese.

Amanda questa volta non dorme. Partecipa con noi alla passeggiata. Peccato che dopo un quarto d’ora scoppia in un pianto disperato. Ha sonno ma non riesce ad addormentarsi. Colpa del lungo tragitto penso io. Cosí me la prendo e la allatto in una panchina.  Si addormenta.  Ma decidiamo di ritornare in albergo.  Peccato davvero, avremmo voluto soffermarci di piú ma comunque la via principale é stata visitata.

Nel pomeriggio rimaniamo a Siusi. Amanda fa il suo pisolino dopo pranzo dopodiché si sveglia e la portiamo al parco giochi, a 5 minuti a piedi dal nostro hotel.

Terminato lo svago al parco ci facciamo pure un bel bagno nella piscina d’albergo! A Siusi, ogni hotel ha una propria piscina e addirittura una sauna!

Amanda si é divertita un sacco in acqua!

La sera non concludiamo nulla, perché Amanda ha deciso di addormentarsi alle 20:30 😧 … serata letto e tv!

Giorno 4: partenza per Lago di Fié! Siccome Amanda stava dimostrando di essere stufa della nostra trasferta, pensiamo di non allontanarci troppo. Prendiamo comunque l’autobus e ci dirigiamo verso  la WeiherStraße, meta: Völser Weiher (Laghetto di Fié). Situato nel paese omonimo, facciamo qualche minuto a piedi dalla fermata del bus e arriviamo in questo bel laghetto suggestivo. C’é giá molta gente che prende il sole e che si tuffa. Pensate che il Lago di Fié é uno dei primi dieci laghi piú balneabili d’Italia! Non é grosso, riesci benissimo a vedere da una costa all’altra, peró é bellissimo vedere questo laghetto situato tra la natura e alle spalle poter ammirare i monti! Nei pressi del laghetto esiste anche un parco per chi pratica crossfit.

 

Eccoci al Laghetto!

In Trentino si possono praticare tante attività: balneazione, attivitá fisica all’aperto grazie ai parchi attrezzati, trekking in mezzo la natura, attivitá con la mountain bike, ed ovviamente sport invernali tra i quali lo sci. In Trentino trovi moltissime scuole di sci, sull’Alpe di Siusi se ne trova una appena si arriva con la Cabinovia, ad esempio.

Il nostro viaggio termina cosí. L’ultima tappa é stata il Laghetto di Fié.

Giorno 5: partenza per il Piemonte, ossia casa dolce casa!

 Resoconto del nostro primo viaggio in tre: il Trentino.. posto magnifico, che ti dona serenitá e armonia. L’incanto della natura e della sua genuinitá, gioiello della regione. Non vedo l’ora di ritornarci. Sicuramente il prossimo anno che Amanda avrá quasi due anni!

Care mamme e non, vi consiglio vivamente di visitare questa bellissima regione, rimarrete esterrefatte !🎀🎈

 

 

 

 

 

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Vacanze in Trentino! (Parte 1)

| Bebé, Bimbi, Mamme, Svago, Viaggio

17 luglio 2017, si parte per il Trentino!

É la mia primissima vacanza in montagna. Aspettative? Nessuna, solo tanta curiositá.

Dopo che Amanda si è svegliata, controlliamo di aver preso tutto, bagagli in macchina  e via! Dopo quasi 5 ore di viaggio a causa di alcuno ingorghi in autostrada arriviamo a destinazione: Siusi, Hotel Seiserhof.

Si presenta come un paesino molto tranquillo e soprattutto pulito!! Si vede proprio che siamo nel Sud Tirolo! Le strade sono ciottolate, le vie sono piene di alberghi, negozietti, supermercato, farmacia, macellaio.. insomma i soliti negozietti di paese. Il tutto arricchito con tanto verde che fa di Siusi un bel paesino di montagna! In ogni dove i cartelli sono scritti sia in italiano che tedesco, sì perchè in Trentino non si parla solo italiano, ma anche tedesco e in alcuni luoghi addirittura il ladino! Che invidia per le persone del posto che parlano senza alcuna difficoltà il tedesco! La prima impressione é stata quindi soddisfacente.

 Ma Siusi non è un banale paesino di montagna. Si tratta di un bellissimo paesino che ospita uno dei più belli scenari naturali nel background: le Dolomiti! Caratteristica principale naturale, attrazione turistica per eccellenza, quattro stragioni l’anno, 365 giorni l’anno!

Raggiungiamo l’albergo, posiamo i bagagli, schiacciamo un mini pisolino, ci si prepara e via per la prima visita al paese! Decidiamo di imbatterci nel nostro primo sentiero: il sentiero di Oswald Von Wolkenstein o anche chiamato in tedesco ” Der Oswald Von Wolkenstein Weg”. Che dire, non l’abbiamo neache fatto tutto. Eravamo stanchi dal viaggio ancora. Si è trattato di una semplice passeggiata tra la natura, tranquilla, rilassante. Nei pressi del paese di Siusi, non abbiamo neanche dovuto percorrere tanta strada a piedi per arrivarci ma, neanche a metà strada ed il sentiero ci ha regalato il primo panorama sul paese, mozzafiato!

Stanchi, decidiamo di tornare in albergo.

Il giorno seguente andiamo in visita a … l’Alpe di Siusi!! Eh si! Amanda comoda nel suo zaino trekking sulle spalle del papá, la mamma riposata, il papá anche e via sulla cabino via!!! Raggiunti i 1800 metri scendiamo. Siamo circondati da montagne. Una che sussegue l’altra. Lunghe distese di prato, verdi vallate che ti riempiono il cuore e la mente di una dolce serenitá. Chissá nella stagione invernale come deve essere meraviglioso! Amanda ha dormito per tutto il tempo della nostra passeggiata. Il Trentino é bello per questo, al mattino ti alzi e pensi:”che facciamo oggi?”. “Nessun problema si va a passeggiare nella natura!”

Più natura di così che cosa si vuole?

L’Alpe di Siusi si presenta così: prati, alberi, colli, panorama fantastico. Un panorama che ti riempie il cuore di felicità!

All’ora di pranzo, dopo una bella passeggiata, torniamo alla base, si pranza e di nuovo pronti per un’altra avventura! Questa volta piú tranquilla. Prendiamo il bus e ci dirigiamo verso il comune di Castelrotto.

Ah ecco, non vi ho neanche fatto presente che all’arrivo all’Hotel Seiserhof, la receptionist molto gentile e disponibile ciha dato due Mobil Card, ossia, un biglietto ciasciuno che ci ha permesso di usufruire del trasporto pubblico gratuitamente. Bello vero? Semplice siamo in Trentino Ja! Altro che il  resto d’Italia. Il Trentino Alto Adige a mio parere, fa parte solo geograficamente dell’Italia, perché di Italiano, ha ben poco.

Detto questo, riprendiamo da dove mi sono fermata. Arriviamo a Castelrotto o Kastelruth. Un paese in via di ristrutturazione, un paese anonimo. Tuttavia quel giorno, la via principale ospitava un piccolo mercatino dell’usato molto carino. Purtroppo non ho neanche rubato uno scatto di quelle cose carine vintage che “arredavano” le bancarelle e non ho neanche comprato nulla (sará stato felice mio marito!)

Il giretto dura poco, le gambe sono stanche e Amanda si é un pó stufata.

Base, arriviamo!

Volete scoprire come va a finire la nostra mini vacanza in questa splendida regione? Continuate a seguirmi e lo scoprirete nel prossimo articolo!

 

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Una vita in fascia!

| Babywearing, Bebé, Bimbi, Fascia, Mamme, Maternitá

Care mamme, i vostri bimbi non si vogliono staccare da voi? Appena li mettete in carrozzina scoppiano in un pianto disperato? Quando li prendete in braccio come per magia smettono di piangere?

Non preoccupatevi, il vostro cucciolo ha bisogno di stare a contatto con voi! No, non si tratta di un vizio ma di un bisogno. Il vostro bimbo é cresciuto dentro di voi, per 9 mesi é stato dentro di voi, sentiva la vostra voce e il vostro battito del cuore. Poi all’improvviso si é ritrovato fuori dell’utero, in un nuovo mondo a lui sconosciuto e freddo. L’unica cosa che riconosce é il vostro calore, il vostro odore e la vostra voce.  Non lasciate i vostri cuccioli in balía dei loro pianti. Ascoltate il vostro istinto materno, prendete il vostro cucciolo e tenetevelo stretto, perché questi momenti nessuno ve li restituirá piú !
Cosí le giornate passano, te con in braccio il tuo bimbo. Mangi e hai il tuo bimbo tra le braccia, riempi la lavatrice con il tuo bimbo in braccio, spolveri i mobili con lui tra le tue braccia. É veramente bello tenere con sé il proprio cucciolo peró allo stesso tempo non vi lascia un momento di respiro. Io passai i primi tre mesi di vita di Amanda che praticamente, vivevamo in simbiosi. Giorno e notte. Me la tenevo stretta tra le braccia, lei poppava e dormiva su di me e io me ne stavo sul divano a guardare la tv tanto che a volte non riuscivo neanche a mangiare. Di notte si svegliava ogni due ore per poppare e poco volentieri stava nella sua carozzina. Cosí decisi di tenermela nel lettone in modo che, quando si svegliava, poppava mentre io ero sdraiata, accanto a lei. Solo che con il passare delle giornate io non riuscivo proprio a fare nulla. Il portabiancheria dei panni sporchi era sempre piú colmo di roba da lavare, il letto sempre disfatto, la cucina in disordine ed io non riuscivo neanche a fare una doccia. Quando tornava mio marito a casa da lavoro badava ad Amanda  e finalmente potevo buttarmi sotto il getto d’acqua calda e prendermi due minuti di pausa.
Amanda non aveva neanche due mesi di vita ed io mi ero trovata a vivere con una piccola meravigliosa creatura che aveva bisogno di me, 24 ore su 24. La realtá é che quando si diventa mamme non é come nei film, dove i bambini dormono beatamente nella loro culla, li porti fuori casa in serenitá. I cambi del pannolino non sono rose e fiori, l’allattamento tanto meno. Tra pannolini sporchi, tutine da cambiare, l’allattamento e coccole tra le braccia, ti annulli.
“Ma non te l’hanno mai detto che esiste la fascia??”
Ed ecco che si apre un mondo. Come non averci pensato prima. Perfino al corso pre-parto me lo avevano consigliato ma io, non avevo dato retta al consiglio dell’ostetrica.  Un giorno aprí l’armadio di Amanda e tra i vestiti che mi aveva passato mia sorella per la mia bambina spuntava proprio una fascia. Un lungo, lunghissimo panno di cotone morbido. Mi chiedevo se avrebbe mai funzionato davvero come si diceva in giro. Bé, decisi di imparare il metodo di legatura piú facile.
Ecco. Questo é il risultato. Appena misi la mia bimba in fascia, si addormentó nel giro di pochi secondi!!!!! Un miracolo!!!! Io potevo muovermi in casa senza problemi e la mia bimba se ne stava comoda, al calduccio, protetta dal mio calore e rassicurata dall’odore di mamma!! La fascia che ho io é di marca Medela. Molto lunga ma abbastanza per poter legarmela bene addosso e lasciare che la mia bimba stia comoda. La uso ancora oggi che, la mia bimba ha ben quasi 9 mesi e pesa intorno ai 9kg e mezzo.
La fascia é uno strumento utile per coccolare il vostro bambino, affinché possa sentirsi ancora come quando era nel vostro pancione: rannicchiato e al caldo. Ma non solo, é un toccasana per i bambini all’impresa con le classiche colichette. La posizione permette di far passare i dolori al pancino. La fascia inoltre, mantenendo le gambe del bambino nella posizione “a rana ” permette un buon sviluppo ed una buona apertura delle anche.
Le sue origini risalgono a moltissimi anni fa. Addirittura esistono dipinti dedicati a ció, risalenti all’epoca del Medioevo!
La fascia veniva soprattutto utilizzata dalle donne del Medio Oriente che, costrette a passare tutta la giornata nei campi, non potevano abbandonare i loro bambini perció li adagiavano in lunghi panni di cotone che avrebbero dato loro la possibilitá di dedicarsi alla coltivazione e di tenersi strette i cari figlioli, allattandoli ogni volta che ne avevano la necessitá, pur stando in fascia. Una bellissima idea vero?
Con il passare del tempo poi, questa pratica andó scomparendo, ma non in quei paesi dove di passeggini non vi é ombra, per esempio in Africa. In Occidente, con l’avvento dei passeggini, chi avrebbe mai usato la fascia?
Tuttavia negli ultimi anni sta tornando in voga tale pratica. La maternitá sí é una esperienza, ma é uno stile di vita… é la vita stessa!
Perché allora allontanare mamma e figlio con i passeggini? Certo i passeggini sono molto comodi per quando si va a spasso, mica vorremmo tener i nostri bimbi in braccio spaccandoci la schiena? Peró ecco, che bello sarebbe poter andare a spasso con il vostro cucciolo coccolato a voi, senza faticare per tenervelo vicino vicino?
Ecco che, si torna a vivere il maternage ad alto contatto. Ecco che risorge la pratica del “Babywearing” ossia “indossare il proprio bambino”.
Il Babywearing sta spopolando tra le mamme di tutto il mondo! Sui Social Media vediamo mamme in montagna, nei parchi, al supermercato, al mare, insomma ovunque, con i loro bimbi felicemente rilassati in fascia. No non é una moda. É un toccasana per mamma e figlio, per il loro benessere, per la loro felicitá. É stato riscontrato che il Babywearing sia molto benefico per la vita di entrambi.
In commercio ne esistono di vari tipi. Addirittura si possono fare su misura, in base alla statura della mamma. Troviamo fasce lunghe rigide, elastiche, Mei Tai, Fasce in cotone con anelli e per chi desidera essere piú sbrigativo senza imbattersi nelle varie tipologie di legature ci sono i marsupi, sui quali, consiglio esclusivamente solo quelli ergonomici, ovvero quelli che favoriscono la buona postura del bebé evitando di provocar loro danni. Esistono perfino molte tipologie di legature, nei quali non mi soffermo poiché non sono abbastanza informata ma,
se desiderate sapere di piú su questo fantastico mondo vi consiglio di affidarvi a Licia Negri, autrice del libro “Lasciati Abbracciare”, quale abbraccia il tema a 360 gradi.  Inoltre vi invito a visitare il sito  http://www.babywearingitalia.it/
Personalmente, mi trovo molto bene con la fascia. É stato per me un validissimo aiuto soprattutto nel primo trimestre di vita di Amanda.
E quindi care mamme, il mio consiglio spassionato é: avanti tutta con il babywearing!
Voi utilizzate la fascia? Che fascia avete? Ne avete piú di una? Che metodi di legatura usate?
Aspetto vostri commenti, sono curiosa! Spero vi sia piaciuto il mio articolo, besitos🎀🎈

(Immagine in evidenza:https://www.etsy.com/)

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I mesi volano..

| Bimbi, Mamme, Maternitá

I mesi volano. Tu hai quasi 9 mesi. Ne abbiamo passate. Il giorno della tua nascita, l’avviamento dell’allattamento, i giorni pieni di pannolini sporchi e te che volevi stare sempre attaccata al seno. Le giornate che non ne volevi sapere di dormire o di stare in carrozzina. Le giornate tra le mie braccia, i tuoi primi sorrisi. Quegli occhi dolci che mi seguono ovunque. Le tue mani che tendono verso me. I nostri abbracci pieni di amore e dolcezza. Cresci giorno dopo giorno.
Le tue prime pappe, quanti piatti rifiutati e quanti cucchiaini sputati. Ma ora sei una bella mangiona, pagnottona mia. Ed il seno non lo abbandoni mai. La nostra coccola prima di dormire. La tua coccola quando ti svegli nel cuore della notte, la richiesta di contatto. Io ti prendo e ti stringo forte a me. E tutto intorno a noi si annulla. Solo io e te, come quando eri nel mio grembo.
I mesi volano e tu ridi sempre di piú. Le tue pernacchie, i tuoi morsi e le tue urla di gioia. Appena ti svegli illumini la stanza e inizi a lallare. Ti amo sempre di piú e tu cresci ogni giorno di piú.
Il tempo sta passando troppo veloce. Che nostalgia dei mesi passati! Ora hai anche imparato a gattonare. Tra poco ti alzerai e percorrerai la tua strada con i tuoi piedi, ma quando vorrai io saró lá a braccia aperte ad aspettarti per tenerti stretta forte a me.
Si salvi chi puó! É finita la pacchia, da oggi mamma e papá iniziano a correre!!! Che emozione vederti gattonare e chissá che emozione vederti camminare!!! Ma godiamoci il momento, il tempo é oro e io me lo voglio godere tutto insieme a te!
Buongiorno amore mio, come sei bella stamattina!
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Maxi Haul per Amanda!

| Bimbi, Mamme, Shopping, Svago

É tempo di saldi!! Ieri pomeriggio siamo stati al centro commerciale della mia cittá e indovinate un pó? Mio marito non si é comprato nulla, io una misera gonna da Calliope che avevo giá addocchiato settimane fa e per Amanda abbiamo preso quasi il mondo!

Sempre cosí, quando hai figli incominci a girare i negozi per loro e poi se avanza tempo guardi qualcosa per te! Nel nostro caso abbiamo passato tutto il tempo nei negozi di abbigliamento per bambini !! Ecco i primi acquisti..

Il costumino di Minnie lo abbiamo comprato da Primigi. Con lo sconto del 50% !!! Pagato pochissimo sui 7 euro circa. Sará la nostra prima estate e un bel costumino ci voleva! Da Primigi si fanno ottimi affari nel periodo di saldi. In negozio la maggior parte dei capi erano scontati dal 50%. Per chi desidera aver capi di ottima qualitá questo periodo é davvero ottimo per fare scorta! Le due magliette, il vestitino di Minnie e i pantaloncini invece sono di C&A. La pecca di C&A é che per i bambini  al di sotto di due anni c’é davvero poca possibilitá di scelta. Almeno, nel negozio della mia cittá. Comunque, anche questi  vestitini graziosi sono costati proprio pochissimo!! Belli vero? Si vede che a noi piace Minnie??

Ecco invece i vestiti per la stagione autunnale. I pantaloni, la maglietta e questo vestito carinissmo sono stati comprati da H&M. La maggior parte dei capi come vedrete, sono per la stagione autunnale, abbiamo pensato di fare un pó di scorta. I pantaloni sono pesantini e mi piacevano perché mi sembrano adatti e comodi per poter portare il piú comodamente possibile il pannolino.

Per finire, questi ultimi capi li abbiamo comprati da Z Generation. Ecco, i capi sono molto belli e di buona qualitá. Peró sul tema sconti, non sono stati molto onesti, ma vabbé a noi piacevano e non ci siamo privati di nulla. Tra due settimane andremo a fare un mini vacanza in montagna, per cui avevamo pensato di usare questi vestiti nel caso facesse un pó freddo.

E voi, avete fatto shopping per i vostri bimbi? Che cosa avete comprato?

Lasciate commenti🎀🎈

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