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Il mio primo Haul da Kiko

| Bellezza, Cosmetici, Make up, Mamme, Svago

Ciao carissime! Come ben sapete, ho aggiunto da poco una nuova pagina sul mio blog dedicato alla bellezza. E come iniziare bene se non con un articolo che riguarda il mio primo Haul da Kiko?

Ebbene sí, non ho mai comprato nulla che riguardasse il make up in questo punto vendita, se non uno o due smalti, ma parliamo di molti anni fa. Nel centro commerciale della mia cittá, Kiko é uno tra i pochi negozi originari del centro.

Ma come é possibile che non abbia mai comperato da Kiko? Eh, ero piccolina all’epoca. Una adolescente che si truccava con cosmetici a prezzi molto molto accessibili. Ero solita andare nei punti vendita OVS e Scarpe&Scarpe per acquistare i prodotti a marchio Essence. Non che Kiko sia costosissima, peró Essence é davvero molto economica ed io mi trovavo molto bene con la qualitá dei prodotti.

Fino a poco tempo fa ero anche una cliente affezionata di Glossip. Sfortunatamente il punto vendita nella mia cittá ha chiuso, per cui io mi sono ritrovata senza un negozio di fiducia al quale rivolgermi nel caso avessi  curiositá e perplessità.

Cosí domenica mi sono diretta da Kiko. Prima di domenica mi sono limitata a buttare qualche sguardo da lontano, anche perché in compagnia di figlia e marito avrei avuto pochissimo tempo a disposizione per ammirare tutti quei bellissimi prodotti!!!!! Perció ho mollato a casa figlia e marito per concedermi qualche coccola… cosmetica!

Evviva si parte!!!

Arrivata da Kiko, vengo rapita dalla nuova collezione autunnale. La “Kiko Fall Collection”. Cosí mi impossesso della terra abbronzante profumatissima e del mascara con uno scovolino in silicone fantastico.

Non vedo l’ora di testarli!!

Ancora non soddisfatta di questi due articoli decido di comprare altro. Siccome la terra abbronzante non basta per creare un dell’effetto sul viso, ho comprato un blush da applicare sulle guance per ottenere un effetto contouring non troppo marcato.

Il numero 06. L’ho testato in negozio. É un rosa molto scuro. Con due pennellate si distende molto bene. All’impatto mi é sembrato molto carico, poi peró una volta che la polvere in eccesso viene rimossa, l’effetto contouring é assicurato. Et voilá, un viso snellito e con un bel colorito!

Potevo poi non comprare i pennelli professionali per l’applicazione del blush?

Ho acquistato il n°11. Il pennello per il counturing, cosí da facilitarne l’applicazione. Con la sua forma non arrotondata permette di tracciare una bella linea che spezza la guancia, insomma che permette di mettere in risalto gli zigomi.

Ed ecco che ho comprato poi, un bel primer da applicare prima del fondotinta. Il n°03-NEUTRAL, adatto per chi come me, ha un colore beige/sandy beige. Insomma un colore né troppo scuro o chiaro. Anche questo l’ho potuto testare, ma non sul viso bensí sul palmo della mano. É un primer che con solo pochissimo prodotto riesce a coprire le imperfezioni della pelle e ne permette un effetto levigato. Direi ottimo! Per chi come me ha molte imperfezioni sulla pelle, questo primer è un valido alleato per ottenere il viso effetto porcellana a trucco ultimato.

Siccome poi, ho un pennello per il fondotinta che non mi soddisfa molto (a lingua di gatto o come si dice) ho comprato un nuovo pennello Che andasse a sostituirlo. Ho optato per un pennello dalle setole morbide a forma circolare : il round foundation Bush n°5. ⬇️ FOTO⬇️

Non contenta, compro questa matita kajal carinissima color burro.

Ottima per illuminare le sopracciglia, andando a delineare l’arcata, ad illuminare l’occhio nella parte interna ed applicata sulla palpebra mobile dona un tocco di luce dopo avere utilizzato una matita kajal nera o un semplice eye liner.

Ho ultimato il mio maxi acquisto con il solvente per unghie ed un pacco di salviette struccanti, che ho giá provato. Ottime, delicate su occhi e viso e con un odore molto gradevole. ⬇️FOTO⬇️

Evviva❗❗❗ Me felice, torno a casa con un sorriso 32 denti😊

E per finire in bellezza, mi presento cassa e la commessa mi dice che con l’acquisto da me fatto dei prodotti della nuova collezione, posso prendere la pochette ad una offerta strepitosa! Insomma da una ventina dei euro che costava, l’ho pagata 5 euro. Molto carina e graziosa e soprattutto utile per portarsi in giro trucchi di emergenza ️️!

Una domenica con tanti acquisti e tanta felicità per me😊

Era ormai due anni che non compravo piú alcun cosmetico. Durante la gravidanza non amavo truccarmi e la nascita di mia figlia mi aveva un pó allontanata da questo mondo. Ma ora che ho ritrovato un pó di tempo per me, posso godermi di nuovo questa passione che da tanti anni coltivo!

E voi comprate spesso nel vostro negozio male up di fiducia?

Spero l’articolo vi sia piaciuto!

A presto 🎀🎈

 

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Sos pulizie casa senza sosta in gravidanza? Te lo spiego io!

| Gravidanza, Mamme, Maternitá, Nascita

Ehilá mammine! Ma vi ricordate in gravidanza quella voglia matta di pulire casa ? E voi care pancine siete giá state assalite da questa voglia irrefrenabile?

Bé se ve lo state chiedendo: sí é tutto normale! Io a partire dall’ultimo trimestre di gravidanza ricordo di aver messo in soqquadro casa, di averla rivoluzionata e averla pulito a fondo.. tutti i santi giorni! Lava di qua, pulisci di lá, spolvera qui, ordina lí…

Per non parlare di quella lavatrice che era sempre azionata sul tasto ON da mattino a sera per lavare i vestitini di Amanda!

Tranquille é tutto frutto dei nostri cari ormoni gravidici. Sí perché se nel primo trimestre ci hanno fatto stare male con nausea, vomito, stanchezza e capogiri, negli ultimi mesi ci giocano questo brutto (o bello a seconda di come la si pensa)  scherzo.

Questa ossessione che ci prende in gravidanza prende il nome di : SINDROME DEL NIDO. Ma non ne veniamo colpiti solo noi umani. Diciamo che é proprio un istinto animale. Lo fanno perfino gli animali in attesa dei loro cuccioli. Ovviamente non puliscono casa ma preparano al meglio il nido che andrá ad accogliere i nascituri. E cosí accade a noi. Il nostro nido é la nostra casa e, senza accorgecene iniziamo anche noi a preparare il “nido” per il figlio che verrá.

Ecco perché la maggior parte delle mamme prepara giá la camera del bambino ancora prima che nasce!!!!!!  Dare il bianco, comprare i mobili, pupazzetti, tappetini per il gioco, quadri e chi piú ne ha piú ne metta, sono le cose che si é solite fare quando si prende questa “sindrome”.

Io personalmente non ho avuto l’esigenza di preparare la cameretta per Amanda, ma certo é che pulivo casa da cima a fondo senza sosta.

Addirittura alcune mamme non si accontentano di preparare la cameretta e decidono di rivoluzionare casa in tutti i suoi angoli.  Proprio durante la dolce attesa puó capitare che la mamma decida di dare il bianco per tutta casa, posizionare i mobili in maniera diversa e magari buttare vecchi mobili per far spazio a nuovi !!!!

Ma ATTENZIONE care pancine, non fate sforzi eccessivi! Dopotutto gli ultimi mesi di gravidanza sono quelli piú pesanti dal punto di vista fisico, data la grandezza della pancia e dal peso del bambino.

Per cui, non abbiate fretta di fare tutti questi lavoroni. Ma se proprio non resistete, delegate i compiti piú ardui al futuro papá !!!

Dicono poi che la sindrome del nido, svanisca con la nascita del bambino. Ecco, dopo 11 mesi dalla nascita di mia figlia A ME LA SINDROME NON È PASSATA ! AIUTO!! Mio marito non ne puó piú di vedermi pulire come una forsennata la casa ogni santo giorno cosí ossessionatamente! Ma ragazze non ce la faccio, non riesco a liberarmi da questa mania. Avete qualche consiglio a riguardo?😧 Premetto che ancora la cameretta non l’abbiamo pronta, sará per quello ? Ormai sono schiava di questa sindrome, si salvi chi puó !!

E che la sindrome non prenda il sopravvento anche su di voi ! 😜

A presto 🎀🎈

 

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Pannolini per il tuo bebé: quali sono i migliori e quali i peggiori?

| Bebé, Bimbi, Pannolini, Spesa

Ciao care mamme e care pancine!

Come siete organizzate con i pannolini? Avete già trovato i pannolini ideali per il vostro bebè o siete ancora insoddisfatte di ciò che avete comprato? Vi siete mai chieste quali siano i pannolini migliori e quali peggiori in commercio?

Da quando è nata Amanda, ne ho provati di qualsiasi marca. A volte mi sono trovata bene, altre volte discretamente e altre volte ancora mi sono trovata malissimo utilizzando alcuni pannolini sulla mia bambina.

Se siete ancora “panzute” o se siete appena diventate mamme ufficialmente e volete saperne di piú sui vari marchi di pannolini, ho pensato bene di riportarvi la mia esperienza, preparando per voi una piccola recensione.

Anzitutto, esistono tantissimi marchi di pannolini, tra i piú famosi e non, tra quelli piú gettonati e tra quelli meno. Sono suddivisi in taglie, che vanno in base al peso del bambino:

  1. Taglia 0/Micro : i pannolini di questa taglia sono specifici per bambini che alla nascita pesano tra 1 e 2.5 kg. In pratica, parliamo dei bambini che nascono molto prima del termine della gravidanza;
  2. Taglia 1/Newborn: i pannolini della taglia 1 sono adatti a bambini che pesano tra i 2 e i 5kg. Li indossano circa più del 50% dei bambini appena nati;
  3. Taglia 2/Mini : i mini vengono utilizzati per i bambini con un peso tra i 3 e i 6kg;
  4. Taglia 3/Midi: i pannolini taglia 3 sono adatti per i bambini che pesano tra i 4 ed i 9kg;
  5. Taglia 4/Maxi: la taglia 4 è adatta per i bambini con peso che varia dai 7 ai 18 kg;
  6. Taglia 5/Junior: i pannolini Junior, vengono usati per i bambini che pesano tra gli 11 e i 25kg;
  7. Taglia 6/Extralarge: questi pannolini sono adatti per bambini che pesano oltre i 16kg.

Come possiamo ben notare, esistono pannolini adatti ad ogni fase di crescita del bambino. Naturalmente, vi potrà capitare di passare alla taglia più grande, anche se il vostro bambino ha il peso che coincide con una taglia di pannolini inferiore. Per esempio, a me è capitato di optare per una taglia 4 quando la mia bimba pesava 8kg. Avrei potuto utlizzare la taglia 3 ma, Amanda è sempre stata una bambina bella cicciotta e la taglia 3 le stava stretta in vita. In conclusione, il peso può risultare solo un dato indicativo per l’utilizzo dei pannolini per il vostro bebè. Quello di cui dovete tenere in conto non è solo il peso, ma anche la statura del bambino.

Amanda è nata di 3.280 kg. Era lunga 49 cm, una lunghezza nella media. Alla sua nascita ho utlizzato la taglia 1. Non era nè una bambina troppo piccola, nè troppo grande. Nell’ospedale della mia città, non è richiesto alla mamma di portarsi i pannolini da casa poichè li danno loro. Ci hanno dato i Pampers Progressi. Carini, morbidi, con l’indicatore della pipì, chiusura semplice e comoda. E menomale che li passava l’ospedale perchè costano davvero tanto! Circa una decina di euro a pacco, con quasi 30 pannolini. Per cui il costo medio di un pannolino si aggira sui 30cent o poco più. Nell’insieme è un prodotto davvero valido, vale la pena di provarli, ecco, magari vi consiglio di comprarli in offerta per risparmiare un pò. Ovviamente nella mia città, offerte sui progressi non c’erano quasi mai e dopo qualche pacco comperato abbiamo deciso di rinunciarvi, anche perchè con Amanda all’epoca consumavamo quasi sessanta pannolini pannolini a settimana (non vi dico quanti pannolini pieni di pupù cambiavamo al giorno!). Vi lascio immaginare quanto avremmo dovuto spendere!

Per fortuna poi, amici e parenti hanno pensato bene di regalarci pannolini al posto di vestitini vari.

Ci hanno regalato pannolini della Chicco, Huggies Bimba, Huggies Unistar, Despar e Pampers Baby Dry.

Iniziamo da quelli marcati Chicco: non sono malvagi, ma al tatto li ho trovati davvero duri. Non sono morbidi come i progressi, la chiusura è quella universale, però essendo duri non si piegavano bene e non si adattavano bene al corpo della bambina. Non hanno l’indicatore della pipì (ma pazienza, non è una cosa indispensabile), tuttavia il loro lavoro lo facevano.

Ed ora passiamo ai pannolini con cui ho lottato e ho odiato più di me stessa: gli HUGGIES! Sia Bimba sia Unistar: eternamente BOCCIATI! Me ne hanno regalati in enormi torte di pannolini, ho dovuto usarli fino all’ulitmo pannolino, ma mi sono trovata veramente MALISSIMO! Certo, sono belli esteticamente, con Minnie, i pois rosa, con i cartoni animati, ma ragazze, a chi importa cosa ci sia disegnato, io avevo bisogno che trattenesse la pupù e soprattutto la pipì!!!! Quante volte mi è capitato che non trattenessero la pipì? SEMPRE! Mettevo i pannolini puliti e immancabilmente trovavo Amanda tutta bagnata di pipì e non vi dico quando faceva la pupù, un DISASTRO! Ero tenuta a cambiarle il pannolino ogni ora e quando si sporcava di pipì e pupù dovevo cambiare  body e tutine. Uno spreco totale, una delusione e una rabbia infinita. Non avevano nulla di buono, neanche l’assorbente del pannolino: troppo spesso e corto, la chiusura scomoda, senza le linguette laterali, per cui il pannolino una volta chiuso non garantiva la buona tenuta, non circondava tutta la vita, insomma una completa insoddisfazione .

Poi, ci hanno regalato una mini torta, molto carina con i pannolini decorati con i tenerissimi Looney Tunes. Sono i pannolini che vendono nei supermercati Despar. Questi come i Chicco, li ho trovati abbastanza rigidi, tuttavia anche loro, il loro lavoro lo facevano molto bene per cui mi sento di consigliarli.

Mi ricordo che per natale, mia nonna ci regalò un pacco doppio di pannolini Pampers Baby Dry. Tantissime mamme si trovano molto bene con questi pannolini, ho letto molte recensioni di cui ne parlavano bene per cui, il regalo è stato davvero di molto gradimento. I Baby Dry per giunta, li ho utilizzati proprio nel periodo in cui Amanda non si svegliava più di notte. La trovavo asciutta, quindi hanno una buonissima tenuta della pipì. Non hanno l’indicatore della pipì come i Progressi. Sono morbidi, sottili, la chiusura è comoda, facile, insomma la solita chiusura. MA… PUZZANO! Puzzano davvero tanto. Al mattino Amanda aveva un odore molto sgradevole, non solo di pipì, ma erano proprio i pannolini che puzzavano di loro. L’unica pecca dei Baby Dry! Peccato perchè personalmente al livello di utilizzo sono PROMOSSI, ma per l’odoro sono BOCCIATI. Ripeto, peccato perchè oltretutto, nei supermercati, vendono spesso i loro pacchi risparmio ad un prezzo conveniente.

Dopo aver utilizzato i pannolini regalati, ho pensato: perchè non provare a comprare i pannolini che vendono nei discount? Ebbene, abbiamo iniziato con il provare i pannolini Hello Baby che vendono all’Eurospin. PROMOSSI! Non posso dire altro. Li considero alla pari, se non meglio dei Pampers Progressi. E sono sicuramente meglio dei Baby Dry. Ragazze ve li stra consiglio! Assorbente perfetto, moribidezza impeccabile, tenuta notturna ottima. Il costo è abbordabile, ora non ricordo esattamente il prezzo del pacco ma il costo medio di un pannolino si aggira sui 0.16/0.17 cent, il costo medio di un pannolino Baby Dry quando è in offerta, per intenderci. Insomma, noi ci siamo trovati benissimo, meravigliosamente direi. Provateli e non ve ne pentirete!!! All’inizio eravamo titubanti, perchè erano pannolini di Eurospin, perchè nessuno mi aveva parlato nè bene, nè male, era comprensibile la nostra insicurezza, ma alla fine ci siamo ricreduti pienamente.

Ora invece voglio parlarvi di una marca di pannolini, di cui ne parlano da sempre bene: i Toujours che si trovano nei supermercati Lidl. Siccome io e mio marito amiamo girare i vari supermercati, ho deciso di cedere anche io al fascino di questi pannolini. Il prezzo è un pelino inferiore degli Hello Baby, ma non troppo. Ci aggiriamo più o meno sulla stessa fascia di prezzo. Al tatto sono più sottili. Anche questi hanno la chiusura universale comoda, peccato che parecchie volte le linguette laterali si siano strappate nel momento in cui chiudevo il pannolino. La tenuta notturna è buona, tuttavia mi è capitato che non trattenessero la pupù. Personalmente poi, trovo che anche questi abbiano un odore abbastanza sgradevole ma, il mio voto è comunque un DISCRETO.

Ancora insoddisfatti decidiamo un giorno, di comprare un pacco di pannolini marcati Crescendo. Li conoscete? Sono i pannolini della linea biologica marcati Ipercoop. Non l’avessi mai fatto. Non mi sento di promuoverli, per cui BOCCIATI. La tenuta notturna non è assolutamente buona, per carità non mi è capitato di trovare la mia bambina bagnata ma, al mattino il pannolino era umido. Li ho trovati scomodi. Non mi hanno per nulla soddisfatto. Mi dispiace perchè quando li ho comprati pensavo di aver fatto un buon acquisto dato che sono bio, ma penso proprio che non li ricomprerò più.

Concludiamo ora, parlandovi degli ultimi pannolini che sto utilizzando in questo ultimo periodo. Nelle ultime settimane la nostra tappa Spesa è:Esselunga. Siccome non ho voglia di spendere soldi in Pampers, ho pensato di provare i pannolini prodotti dal medesimo supermercato. Sono morbidi, trattengono la pupù, insomma fanno il loro dovere? Di giorno sí, di notte NO !! É giá due mattine che trovo il letto bagnato e Amanda bagnata fino la schiena !!! Che rabbia infinita! Ragazze, come gli Huggies: BOCCIATI !

La lista dei pannolini che abbiamo provato fino ad ora è questa. Spero possiate trarre utilità dalla mia piccola recensione e spero di aver soddisfatto le vostre curiosità. Se così non fosse non esitate a chiedermi ulteriori informazione in merito!

Che la buona spesa sia con voi care mamme !

A presto !🎀🎈

 

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Vacanze con il vostro bebé: 7 cose da non dimenticare di mettere nei vostri bagagli!

| Bebé, Bimbi, Mamme, Svago, Viaggio

Pronti per il mare? Avete fatto i bagagli? Vi siete ricordati di portare tutto l’occorrente?

Con un bambino piccolo a volte ci si scorda sempre qualcosa. Proprio come é successo a me la scorsa settimana. Nel bel mezzo del viaggio, dopo un breve ripasso di ció che avevo portato mi sono ricordata di avere dimenticato alcune cose importanti, ma non cose o vestiti miei e di mio marito, bensí della mia piccola Amanda!

Quando si viaggia con i figli, si crea un pó di confusione durante la preparazione della valigia: pianti, richieste di attenzioni, di partecipazione al gioco e chi piú ne ha piú ne metta! E voi mi direte, ma non puoi preparare la valigia quando Amanda dorme? Sì ma… Chi pulisce poi la casa?😅

E poi ammettiamolo, io non preparo mai la valigia una settimana o qualche giorno prima di partire. Io la preparo il giorno prima, anche perché i vestiti che voglio portarmi sono sempre nel porta biancheria sporca, quindi devo per forza buttarli in lavatrice. Vuoi mica andare al mare con i vestiti sporchi?😐

Ecco allora che ho deciso di preparare per voi una mini lista delle cose a mio parere indispensabili che potrebbe tornarvi utile:

  1. Qualche cambio in piú per il tuo piccolino. Eh sí care mamme. Se alloggiate in albergo non si potrá certamente lavare i capi sporchi per cui, nel caso il bambino si sporcasse di pappa o di pupú (evento dispiacevole per quei cari vestitini appena messi), con qualche cambio in piú il vostro bebé sarà sempre pulito e profumato!
  2. Il fornellino elettrico. Voi mi chiederete.. per fare che? Se alloggiate in albergo e, come me, rifiutate di farvi fare il brodo vegetale dell’albergo poiché verrebbe a costare troppo, come farete le pappe ai vostri pargoletti? Il fornellino elettrico potrá esservi molto utile per la preparazione del cibo del vostro piccolo.
  3. Omogeneizzati e brodi pronti. Qui mi riallaccio al punto precedente. Se avete optato per il fai da te sulla preparazione del cibo per il vostro bambino, avrete bisogno di omogeneizzati e brodi pronti (non é il massimo ma per una volta il vostro bambino sopravviverá, ve lo assicuro!)
  4. Piattini e cucchiaini. Per la pappa del vostro bambino!
  5. Cappellini. I vostri bambini hanno bisogno di essere al fresco e all’ombra, piú che si puó. Il cappellino é una cosa importantissima per riparare la testolina del vostro cucciolo dal sole!
  6. Crema per il corpo. Importante per l’idratazione della pelle del vostro bambino. Ogni volta che rientrate in albergo dopo una bella giornata di mare, ricordate di lavare il vostro bimbo affinché il sale vada completamente via, dopodiché spalmate una buona crema idratante su tutto il suo corpo!
  7. Crema solare per il vostró bebé. Vi consiglio una crema solare con protezione 50+ per evitare spiacevoli episodi di scottatura.

Avete preso appunti?

E allora, buone vacanze care mamme !🎀🎈

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Allattare tra amore e difficoltá…

| Allattamento, Bebé, Bimbi, Mamme, Maternitá

Ti diranno che allattare non é semplice. Infatti non lo é stato. Soprattutto quando ti arriva la montata lattea. Il seno é turgido, bollente, una bomba incandescente che vuole scoppiare ma che per qualche motivo non lo fa. L’unica maniera per farlo scoppiare è attaccare il tuo bimbo appena nato, cosí che possa svuotare il seno dalla grande quantitá di latte che contiene. Peró talmente c’é latte che il seno è duro come un marmo ed il bambino non riesce a prendere bene la mammella per ciucciare. E lì si che sono pianti.

Poi arriva la preferenza per il seno.

Amanda appena nata preferiva il seno sinistro, il destro lo snobbava. Ogni volta che aveva fame cercavo di attaccarla proprio al seno destro, come mi han consigliato al nido. Quanta fatica per attaccarla. Ogni volta era una guerra. Ogni volta vinceva lei. Alzavo bandiera bianca e la attaccavo al sinistro, con la conclusione che, spesso, mi si formava un maledetto ingorgo nel mio seno destro. Il male. E via con il seno turgido e bollente e dolente. Amanda che piangeva, perché io insistevo per attaccarla lí. Ma lei con quella sua boccuccia piccola non riusciva a prendere bene la mammella, dato che il seno era durissimo, che piú duro non c’era. E allora via di impacchi con acqua calda. Il getto della doccia di acqua calda sopra il seno, massaggi e massaggi affinché un pó di latte potesse uscire per svuotarlo e renderlo più morbido. Più o meno capitava ogni due settimane.

Allatta dicono, che allattare fa bene a te e al tuo cucciolo. Il latte materno é fonte preziosa di anticorpi e di benefici per la sua salute. Cosa c’é di piú naturale che allattare? Ma non é solo benefico per il tuo bimbo, allattare fa bene persino alle mamme, aiuta loro a recuperare piú in fretta la forma fisica, previene il tumore all’utero e al seno. Inoltre, ogni qualvolta si attacca il neonato, questo provoca contrazioni uterine e fa sí che l’utero torni il piú presto possibile alle sue dimensioni originali. Ragazzi, ma che dolori all’utero peró!

Allattare peró é un gesto d’amore bellissimo. Prendi il tuo bimbo tra le braccia lo avvicini al seno, lui sente il tuo odore e subito si tranquillizza e poi inizia a poppare. Un sacrificio enorme credetemi, ma quanto é bello vederlo poppare e guardarti negli occhi? Un momento unico, tutto vostro. É il momento di vivervi, voi due, lontano da tutto e tutti.

Allatta il tuo bambino e sarai felice!

Bé non é sempre vero. Quante di voi si sentivano stanche fisicamente durante la giornata? Io sí e anche molto. Amanda di notte si svegliava ogni due ore e voleva poppare. Rimaneva attaccata sí e no, una quarantina di minuti. Io ero distrutta, avevo tantissimo sonno, tanto che andava a finire che mi addormentavo con Amanda in braccio. Allattavo Amanda ogni due ore, a volte lei chiedeva di attaccarsi anche dopo mezz’ora o un’ora. Non avevo tempo per riposarmi bene.

Quando allatti sei stanca fisicamente nel vero senso della parola. Nel primo trimestre di vita di Amanda, c’erano giornate che piangevo. Mi sentivo spossata, mi veniva da svenire, ero stanca, mi sentivo triste. Quando allatti non hai tempo neanche di guardarti in faccia a momenti.

Lo sapevate che l’allattamento fa consumare  dalle 300 alle 500 kcal giornaliere?

Waw! Direte voi! Che bello! Ottimo per recuperare in fretta la forma fisica! Non hai neanche bisogno di andare in palestra se con l’allattamento bruci tutte queste energie!

Bé, non é sempre vero. L’allattamento ti fa venire una fame che neanche un leone in mezzo alla Savana che affamato, va in ricerca delle sue prede migliori!  Avevo fame sempre e costantemente. Inoltre, siccome Amanda richiedeva moltissime attenzioni, piangeva e voleva stare sempre in braccio anche quando dormiva, qualunque cosa mi capitasse tra le mani di commestibile, lo ingurgitavo nel giro di mezzo secondo! Brioches, cornetti, cioccolata, caramelle, pane, insaccati, grissini e chi piú ne ha più ne metta! Capitavano anche quelle sere in cui ero sola con le ed io non avevo tempo per prepararmi qualcosa, allora ordinavo del cibo da asporto. Passavo anche sere e bere latte e caffé e mangiare biscotti, perché era la cosa piú veloce da preparare! Ed ecco che i kg che avevo perso con il parto, iniziavo a recuperarli.

Allattare mette a dura prova qualunque mamma, richiede pazienza e sacrificio,  a volte pensi di non farcela, di mollare, ma poi guardi la meravigliosa creatura che hai messo al mondo e tutte le paure e difficoltà svaniscono!

Allattare non é di certo facile, ma é un’esperienza unica.

Passati i primi mesi tutto prende un’altra piega. Ti senti piú felice, hai meno fame, ti senti meno stanca e inizi a goderti l’allattamento nella sua parte migliore. Ti coccoli il tuo bimbo, lui poppa e cerca il tuo sguardo. Giochi con lui e lui ti sorride. Impari ad amarlo, impari a sacrificarti per quella bellissima creatura, ma é un sacrificio che viene ripagato con tantissimo amore.

Quanto é bello vedere Amanda che cerca il mio sguardo tra tanti. Vederla aprire le sue braccia e buttarsi su di me , perché quello che desidera é essere tra le mie braccia e ricevere le mie coccole.

Mi mancheranno questi momenti. Ma ora me li godo piú che posso.

Amanda si nutre di me ed io del suo amore 🎀🎈

 

 

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Vacanze in Trentino! (Parte 2)

| Bimbi, Mamme, Svago, Viaggio

Giorno 3: ci alziamo presto, cambio il pannolino ad Amanda e si va giú in sala ristorazione per una bella colazione! L’Hotel Siusi Seiserhof é molto carino. Lo stile é proprio quello di una casa di montagna. Costruzione in mattoni e un bel legno a vista nel tetto e nei balconi. Fiori che danno un tocco di colore e allegria! La sala ristorazione é molto grande, il personale molto gentile e sempre disponibile.

Per me un cappuccino grazie !☕

Aspettiamo il 170 e si parte per Ortisei!

In pullman ci sono tantissime persone. La maggior parte di loro parla tedesco. Ho notato che qui le persone preferiscono parlare tedesco piuttosto che l’italiano e diciamolo, per chi come me, adora questa lingua, non puó che essere un piacevole suono da sentire!

Curve e verdi vallate, lingua tedesca, Amanda che gioca con una bimba a fianco e sole che splende, la meta si avvicina. Ci fermiamo in una piazza colma di gente. Nella stessa piazza fanno capolinea altri bus. Finalmente si scende! Mi giro intorno e noto che lo stesso ordine urbano di Siusi caratterizza Ortisei. La strada ciottolata, i negozietti, le case colorate e rifinite nei minimi dettagli, rendono questo paese il classico paese tirolese.

Amanda questa volta non dorme. Partecipa con noi alla passeggiata. Peccato che dopo un quarto d’ora scoppia in un pianto disperato. Ha sonno ma non riesce ad addormentarsi. Colpa del lungo tragitto penso io. Cosí me la prendo e la allatto in una panchina.  Si addormenta.  Ma decidiamo di ritornare in albergo.  Peccato davvero, avremmo voluto soffermarci di piú ma comunque la via principale é stata visitata.

Nel pomeriggio rimaniamo a Siusi. Amanda fa il suo pisolino dopo pranzo dopodiché si sveglia e la portiamo al parco giochi, a 5 minuti a piedi dal nostro hotel.

Terminato lo svago al parco ci facciamo pure un bel bagno nella piscina d’albergo! A Siusi, ogni hotel ha una propria piscina e addirittura una sauna!

Amanda si é divertita un sacco in acqua!

La sera non concludiamo nulla, perché Amanda ha deciso di addormentarsi alle 20:30 😧 … serata letto e tv!

Giorno 4: partenza per Lago di Fié! Siccome Amanda stava dimostrando di essere stufa della nostra trasferta, pensiamo di non allontanarci troppo. Prendiamo comunque l’autobus e ci dirigiamo verso  la WeiherStraße, meta: Völser Weiher (Laghetto di Fié). Situato nel paese omonimo, facciamo qualche minuto a piedi dalla fermata del bus e arriviamo in questo bel laghetto suggestivo. C’é giá molta gente che prende il sole e che si tuffa. Pensate che il Lago di Fié é uno dei primi dieci laghi piú balneabili d’Italia! Non é grosso, riesci benissimo a vedere da una costa all’altra, peró é bellissimo vedere questo laghetto situato tra la natura e alle spalle poter ammirare i monti! Nei pressi del laghetto esiste anche un parco per chi pratica crossfit.

 

Eccoci al Laghetto!

In Trentino si possono praticare tante attività: balneazione, attivitá fisica all’aperto grazie ai parchi attrezzati, trekking in mezzo la natura, attivitá con la mountain bike, ed ovviamente sport invernali tra i quali lo sci. In Trentino trovi moltissime scuole di sci, sull’Alpe di Siusi se ne trova una appena si arriva con la Cabinovia, ad esempio.

Il nostro viaggio termina cosí. L’ultima tappa é stata il Laghetto di Fié.

Giorno 5: partenza per il Piemonte, ossia casa dolce casa!

 Resoconto del nostro primo viaggio in tre: il Trentino.. posto magnifico, che ti dona serenitá e armonia. L’incanto della natura e della sua genuinitá, gioiello della regione. Non vedo l’ora di ritornarci. Sicuramente il prossimo anno che Amanda avrá quasi due anni!

Care mamme e non, vi consiglio vivamente di visitare questa bellissima regione, rimarrete esterrefatte !🎀🎈

 

 

 

 

 

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Vacanze in Trentino! (Parte 1)

| Bebé, Bimbi, Mamme, Svago, Viaggio

17 luglio 2017, si parte per il Trentino!

É la mia primissima vacanza in montagna. Aspettative? Nessuna, solo tanta curiositá.

Dopo che Amanda si è svegliata, controlliamo di aver preso tutto, bagagli in macchina  e via! Dopo quasi 5 ore di viaggio a causa di alcuno ingorghi in autostrada arriviamo a destinazione: Siusi, Hotel Seiserhof.

Si presenta come un paesino molto tranquillo e soprattutto pulito!! Si vede proprio che siamo nel Sud Tirolo! Le strade sono ciottolate, le vie sono piene di alberghi, negozietti, supermercato, farmacia, macellaio.. insomma i soliti negozietti di paese. Il tutto arricchito con tanto verde che fa di Siusi un bel paesino di montagna! In ogni dove i cartelli sono scritti sia in italiano che tedesco, sì perchè in Trentino non si parla solo italiano, ma anche tedesco e in alcuni luoghi addirittura il ladino! Che invidia per le persone del posto che parlano senza alcuna difficoltà il tedesco! La prima impressione é stata quindi soddisfacente.

 Ma Siusi non è un banale paesino di montagna. Si tratta di un bellissimo paesino che ospita uno dei più belli scenari naturali nel background: le Dolomiti! Caratteristica principale naturale, attrazione turistica per eccellenza, quattro stragioni l’anno, 365 giorni l’anno!

Raggiungiamo l’albergo, posiamo i bagagli, schiacciamo un mini pisolino, ci si prepara e via per la prima visita al paese! Decidiamo di imbatterci nel nostro primo sentiero: il sentiero di Oswald Von Wolkenstein o anche chiamato in tedesco ” Der Oswald Von Wolkenstein Weg”. Che dire, non l’abbiamo neache fatto tutto. Eravamo stanchi dal viaggio ancora. Si è trattato di una semplice passeggiata tra la natura, tranquilla, rilassante. Nei pressi del paese di Siusi, non abbiamo neanche dovuto percorrere tanta strada a piedi per arrivarci ma, neanche a metà strada ed il sentiero ci ha regalato il primo panorama sul paese, mozzafiato!

Stanchi, decidiamo di tornare in albergo.

Il giorno seguente andiamo in visita a … l’Alpe di Siusi!! Eh si! Amanda comoda nel suo zaino trekking sulle spalle del papá, la mamma riposata, il papá anche e via sulla cabino via!!! Raggiunti i 1800 metri scendiamo. Siamo circondati da montagne. Una che sussegue l’altra. Lunghe distese di prato, verdi vallate che ti riempiono il cuore e la mente di una dolce serenitá. Chissá nella stagione invernale come deve essere meraviglioso! Amanda ha dormito per tutto il tempo della nostra passeggiata. Il Trentino é bello per questo, al mattino ti alzi e pensi:”che facciamo oggi?”. “Nessun problema si va a passeggiare nella natura!”

Più natura di così che cosa si vuole?

L’Alpe di Siusi si presenta così: prati, alberi, colli, panorama fantastico. Un panorama che ti riempie il cuore di felicità!

All’ora di pranzo, dopo una bella passeggiata, torniamo alla base, si pranza e di nuovo pronti per un’altra avventura! Questa volta piú tranquilla. Prendiamo il bus e ci dirigiamo verso il comune di Castelrotto.

Ah ecco, non vi ho neanche fatto presente che all’arrivo all’Hotel Seiserhof, la receptionist molto gentile e disponibile ciha dato due Mobil Card, ossia, un biglietto ciasciuno che ci ha permesso di usufruire del trasporto pubblico gratuitamente. Bello vero? Semplice siamo in Trentino Ja! Altro che il  resto d’Italia. Il Trentino Alto Adige a mio parere, fa parte solo geograficamente dell’Italia, perché di Italiano, ha ben poco.

Detto questo, riprendiamo da dove mi sono fermata. Arriviamo a Castelrotto o Kastelruth. Un paese in via di ristrutturazione, un paese anonimo. Tuttavia quel giorno, la via principale ospitava un piccolo mercatino dell’usato molto carino. Purtroppo non ho neanche rubato uno scatto di quelle cose carine vintage che “arredavano” le bancarelle e non ho neanche comprato nulla (sará stato felice mio marito!)

Il giretto dura poco, le gambe sono stanche e Amanda si é un pó stufata.

Base, arriviamo!

Volete scoprire come va a finire la nostra mini vacanza in questa splendida regione? Continuate a seguirmi e lo scoprirete nel prossimo articolo!

 

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Una vita in fascia!

| Babywearing, Bebé, Bimbi, Fascia, Mamme, Maternitá

Care mamme, i vostri bimbi non si vogliono staccare da voi? Appena li mettete in carrozzina scoppiano in un pianto disperato? Quando li prendete in braccio come per magia smettono di piangere?

Non preoccupatevi, il vostro cucciolo ha bisogno di stare a contatto con voi! No, non si tratta di un vizio ma di un bisogno. Il vostro bimbo é cresciuto dentro di voi, per 9 mesi é stato dentro di voi, sentiva la vostra voce e il vostro battito del cuore. Poi all’improvviso si é ritrovato fuori dell’utero, in un nuovo mondo a lui sconosciuto e freddo. L’unica cosa che riconosce é il vostro calore, il vostro odore e la vostra voce.  Non lasciate i vostri cuccioli in balía dei loro pianti. Ascoltate il vostro istinto materno, prendete il vostro cucciolo e tenetevelo stretto, perché questi momenti nessuno ve li restituirá piú !
Cosí le giornate passano, te con in braccio il tuo bimbo. Mangi e hai il tuo bimbo tra le braccia, riempi la lavatrice con il tuo bimbo in braccio, spolveri i mobili con lui tra le tue braccia. É veramente bello tenere con sé il proprio cucciolo peró allo stesso tempo non vi lascia un momento di respiro. Io passai i primi tre mesi di vita di Amanda che praticamente, vivevamo in simbiosi. Giorno e notte. Me la tenevo stretta tra le braccia, lei poppava e dormiva su di me e io me ne stavo sul divano a guardare la tv tanto che a volte non riuscivo neanche a mangiare. Di notte si svegliava ogni due ore per poppare e poco volentieri stava nella sua carozzina. Cosí decisi di tenermela nel lettone in modo che, quando si svegliava, poppava mentre io ero sdraiata, accanto a lei. Solo che con il passare delle giornate io non riuscivo proprio a fare nulla. Il portabiancheria dei panni sporchi era sempre piú colmo di roba da lavare, il letto sempre disfatto, la cucina in disordine ed io non riuscivo neanche a fare una doccia. Quando tornava mio marito a casa da lavoro badava ad Amanda  e finalmente potevo buttarmi sotto il getto d’acqua calda e prendermi due minuti di pausa.
Amanda non aveva neanche due mesi di vita ed io mi ero trovata a vivere con una piccola meravigliosa creatura che aveva bisogno di me, 24 ore su 24. La realtá é che quando si diventa mamme non é come nei film, dove i bambini dormono beatamente nella loro culla, li porti fuori casa in serenitá. I cambi del pannolino non sono rose e fiori, l’allattamento tanto meno. Tra pannolini sporchi, tutine da cambiare, l’allattamento e coccole tra le braccia, ti annulli.
“Ma non te l’hanno mai detto che esiste la fascia??”
Ed ecco che si apre un mondo. Come non averci pensato prima. Perfino al corso pre-parto me lo avevano consigliato ma io, non avevo dato retta al consiglio dell’ostetrica.  Un giorno aprí l’armadio di Amanda e tra i vestiti che mi aveva passato mia sorella per la mia bambina spuntava proprio una fascia. Un lungo, lunghissimo panno di cotone morbido. Mi chiedevo se avrebbe mai funzionato davvero come si diceva in giro. Bé, decisi di imparare il metodo di legatura piú facile.
Ecco. Questo é il risultato. Appena misi la mia bimba in fascia, si addormentó nel giro di pochi secondi!!!!! Un miracolo!!!! Io potevo muovermi in casa senza problemi e la mia bimba se ne stava comoda, al calduccio, protetta dal mio calore e rassicurata dall’odore di mamma!! La fascia che ho io é di marca Medela. Molto lunga ma abbastanza per poter legarmela bene addosso e lasciare che la mia bimba stia comoda. La uso ancora oggi che, la mia bimba ha ben quasi 9 mesi e pesa intorno ai 9kg e mezzo.
La fascia é uno strumento utile per coccolare il vostro bambino, affinché possa sentirsi ancora come quando era nel vostro pancione: rannicchiato e al caldo. Ma non solo, é un toccasana per i bambini all’impresa con le classiche colichette. La posizione permette di far passare i dolori al pancino. La fascia inoltre, mantenendo le gambe del bambino nella posizione “a rana ” permette un buon sviluppo ed una buona apertura delle anche.
Le sue origini risalgono a moltissimi anni fa. Addirittura esistono dipinti dedicati a ció, risalenti all’epoca del Medioevo!
La fascia veniva soprattutto utilizzata dalle donne del Medio Oriente che, costrette a passare tutta la giornata nei campi, non potevano abbandonare i loro bambini perció li adagiavano in lunghi panni di cotone che avrebbero dato loro la possibilitá di dedicarsi alla coltivazione e di tenersi strette i cari figlioli, allattandoli ogni volta che ne avevano la necessitá, pur stando in fascia. Una bellissima idea vero?
Con il passare del tempo poi, questa pratica andó scomparendo, ma non in quei paesi dove di passeggini non vi é ombra, per esempio in Africa. In Occidente, con l’avvento dei passeggini, chi avrebbe mai usato la fascia?
Tuttavia negli ultimi anni sta tornando in voga tale pratica. La maternitá sí é una esperienza, ma é uno stile di vita… é la vita stessa!
Perché allora allontanare mamma e figlio con i passeggini? Certo i passeggini sono molto comodi per quando si va a spasso, mica vorremmo tener i nostri bimbi in braccio spaccandoci la schiena? Peró ecco, che bello sarebbe poter andare a spasso con il vostro cucciolo coccolato a voi, senza faticare per tenervelo vicino vicino?
Ecco che, si torna a vivere il maternage ad alto contatto. Ecco che risorge la pratica del “Babywearing” ossia “indossare il proprio bambino”.
Il Babywearing sta spopolando tra le mamme di tutto il mondo! Sui Social Media vediamo mamme in montagna, nei parchi, al supermercato, al mare, insomma ovunque, con i loro bimbi felicemente rilassati in fascia. No non é una moda. É un toccasana per mamma e figlio, per il loro benessere, per la loro felicitá. É stato riscontrato che il Babywearing sia molto benefico per la vita di entrambi.
In commercio ne esistono di vari tipi. Addirittura si possono fare su misura, in base alla statura della mamma. Troviamo fasce lunghe rigide, elastiche, Mei Tai, Fasce in cotone con anelli e per chi desidera essere piú sbrigativo senza imbattersi nelle varie tipologie di legature ci sono i marsupi, sui quali, consiglio esclusivamente solo quelli ergonomici, ovvero quelli che favoriscono la buona postura del bebé evitando di provocar loro danni. Esistono perfino molte tipologie di legature, nei quali non mi soffermo poiché non sono abbastanza informata ma,
se desiderate sapere di piú su questo fantastico mondo vi consiglio di affidarvi a Licia Negri, autrice del libro “Lasciati Abbracciare”, quale abbraccia il tema a 360 gradi.  Inoltre vi invito a visitare il sito  http://www.babywearingitalia.it/
Personalmente, mi trovo molto bene con la fascia. É stato per me un validissimo aiuto soprattutto nel primo trimestre di vita di Amanda.
E quindi care mamme, il mio consiglio spassionato é: avanti tutta con il babywearing!
Voi utilizzate la fascia? Che fascia avete? Ne avete piú di una? Che metodi di legatura usate?
Aspetto vostri commenti, sono curiosa! Spero vi sia piaciuto il mio articolo, besitos🎀🎈

(Immagine in evidenza:https://www.etsy.com/)

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I mesi volano..

| Bimbi, Mamme, Maternitá

I mesi volano. Tu hai quasi 9 mesi. Ne abbiamo passate. Il giorno della tua nascita, l’avviamento dell’allattamento, i giorni pieni di pannolini sporchi e te che volevi stare sempre attaccata al seno. Le giornate che non ne volevi sapere di dormire o di stare in carrozzina. Le giornate tra le mie braccia, i tuoi primi sorrisi. Quegli occhi dolci che mi seguono ovunque. Le tue mani che tendono verso me. I nostri abbracci pieni di amore e dolcezza. Cresci giorno dopo giorno.
Le tue prime pappe, quanti piatti rifiutati e quanti cucchiaini sputati. Ma ora sei una bella mangiona, pagnottona mia. Ed il seno non lo abbandoni mai. La nostra coccola prima di dormire. La tua coccola quando ti svegli nel cuore della notte, la richiesta di contatto. Io ti prendo e ti stringo forte a me. E tutto intorno a noi si annulla. Solo io e te, come quando eri nel mio grembo.
I mesi volano e tu ridi sempre di piú. Le tue pernacchie, i tuoi morsi e le tue urla di gioia. Appena ti svegli illumini la stanza e inizi a lallare. Ti amo sempre di piú e tu cresci ogni giorno di piú.
Il tempo sta passando troppo veloce. Che nostalgia dei mesi passati! Ora hai anche imparato a gattonare. Tra poco ti alzerai e percorrerai la tua strada con i tuoi piedi, ma quando vorrai io saró lá a braccia aperte ad aspettarti per tenerti stretta forte a me.
Si salvi chi puó! É finita la pacchia, da oggi mamma e papá iniziano a correre!!! Che emozione vederti gattonare e chissá che emozione vederti camminare!!! Ma godiamoci il momento, il tempo é oro e io me lo voglio godere tutto insieme a te!
Buongiorno amore mio, come sei bella stamattina!
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Maxi Haul per Amanda!

| Bimbi, Mamme, Shopping, Svago

É tempo di saldi!! Ieri pomeriggio siamo stati al centro commerciale della mia cittá e indovinate un pó? Mio marito non si é comprato nulla, io una misera gonna da Calliope che avevo giá addocchiato settimane fa e per Amanda abbiamo preso quasi il mondo!

Sempre cosí, quando hai figli incominci a girare i negozi per loro e poi se avanza tempo guardi qualcosa per te! Nel nostro caso abbiamo passato tutto il tempo nei negozi di abbigliamento per bambini !! Ecco i primi acquisti..

Il costumino di Minnie lo abbiamo comprato da Primigi. Con lo sconto del 50% !!! Pagato pochissimo sui 7 euro circa. Sará la nostra prima estate e un bel costumino ci voleva! Da Primigi si fanno ottimi affari nel periodo di saldi. In negozio la maggior parte dei capi erano scontati dal 50%. Per chi desidera aver capi di ottima qualitá questo periodo é davvero ottimo per fare scorta! Le due magliette, il vestitino di Minnie e i pantaloncini invece sono di C&A. La pecca di C&A é che per i bambini  al di sotto di due anni c’é davvero poca possibilitá di scelta. Almeno, nel negozio della mia cittá. Comunque, anche questi  vestitini graziosi sono costati proprio pochissimo!! Belli vero? Si vede che a noi piace Minnie??

Ecco invece i vestiti per la stagione autunnale. I pantaloni, la maglietta e questo vestito carinissmo sono stati comprati da H&M. La maggior parte dei capi come vedrete, sono per la stagione autunnale, abbiamo pensato di fare un pó di scorta. I pantaloni sono pesantini e mi piacevano perché mi sembrano adatti e comodi per poter portare il piú comodamente possibile il pannolino.

Per finire, questi ultimi capi li abbiamo comprati da Z Generation. Ecco, i capi sono molto belli e di buona qualitá. Peró sul tema sconti, non sono stati molto onesti, ma vabbé a noi piacevano e non ci siamo privati di nulla. Tra due settimane andremo a fare un mini vacanza in montagna, per cui avevamo pensato di usare questi vestiti nel caso facesse un pó freddo.

E voi, avete fatto shopping per i vostri bimbi? Che cosa avete comprato?

Lasciate commenti🎀🎈

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