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Maternitá

Che cosa aspettarsi quando si aspetta…. il secondo bimbo!

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Pensavo che dopo Amanda, il mio caro istinto materno e il desiderio di maternità sarebbero andati a farsi benedire e invece, dopo i due anni di Amanda sono riaffiorati. Un giorno all’improvviso, nel mio cuore sentii nuovamente quella fitta al cuore: desideravo regalare ad Amanda un fratellino/sorellina. Ci pensammo a lungo io e mio marito, poi arrivò il fatidico giorno che ci guardammo negli occhi: era arrivata l’ora! Neanche il tempo di dircelo che il 12 aprile ( 4 giorni prima del giorno del presunto ciclo) il test di gravidanza ci annunciava l’arrivo di una nuova gravidanza. Feci il test così in anticipo poichè iniziai a soffrire delle maledette nausee… penso sin dal giorno del concepimento (che sfiga!).

Bene, evviva!! Urrà!! Urlavo per tutto l’appartamento piena di gioia, mio marito era al lavoro ma ad Amanda le feci vedere il test e le dissi che quel “coso” ci stava dicendo che dentro la pancia di mamma c’era un bimbo. Amanda sorrise, la prese molto bene era emozionata!

Già dal momento in cui sognai quel secondo positivo mi chiedevo cosa mai avessi potuto aspettarmi. Rivivere il positivo, le prime ecografie, sentire per la prima volta il cuoricino che batteva, vedere di nuovo la pancia crescere.

Mi sarei aspettata una gravidanza coi fiocchi, questa volta non avrei voluto perdermi nulla e godermi ogni singolo giorno. Sperare che passasse il più lento possibile, anche perchè questa sarebbe stata l’ultima volta che avrei portato in grembo un bimbo.

Impacchettai il test e quando arrivò mio marito dal lavoro glielo feci consegnare tramite Amanda. Era tutto vero, per davvero! Dentro di me avevo di nuovo una vita che cresceva in me! Poi la paura mi fece visita: e se non fosse il momento giusto? E se inizierò a trascurare Amanda? E se Amanda poi avrebbe iniziato a non accettare il fatto che dentro di me ci fosse un altro bimbo?

I mesi passavano. Soffrivo di nausee e Amanda ancora non andava all’asilo. A volte mi trovavo costretta a stare sul divano per via del malessere. Mi aspettavo che Amanda avrebbe iniziato a fare capricci e a starci male, invece non appena mi vedeva stare male, capiva che avevo male allo stomaco e si sdraiava accanto a me per coccolarmi mentre guardavamo i cartoni. Mai avrei pensato che la mia bimba di soli 2 anni e mezzo capisse la situazione. Invece si è mostrata dolce e comprensiva sin dall’inizio.

La pancia cresceva e Amanda iniziava a rendersi conto che dentro di me davvero c’era un bimbo. Iniziò a parlare con la pancia, a farle le coccole e a darle tanti baci. Ero così contenta che Amanda l’avesse presa bene! Mai mi sarei aspettata questa sua reazione positiva. Pensavo che avrebbe fatto tutto l’opposto (ma la vera prova sarà quando Manue uscira fuori dalla pancia!).

Mi sarei aspettata una gravidanza coi fiocchi. Per ora è stato così! Fino ad adesso sono riuscita a godermi ogni istante. Mi dicevano che sarebbe passato in fretta e che io non mi sarei goduta nulla per via di Amanda. Invece non è stato così! Amanda è autonoma, gioca da sola, mangia da sola. Non abbiamo avuto neanche particolari problemi con lo spannolinamento ed inoltre ha accettato il fatto di dover dormire nella sua cameretta. Così io ho potuto coccolare il mio pancione e godermi ogni singolo calcetto.

Poi scoprimmo di aspettare un meraviglioso maschietto: eravamo al settimo cielo! Anche Amanda è rimasta estasiata alla notizia!

Non posso davvero lamentarmi di nulla. La mia bimba è felice, fa finta di parlare con il suo fratellino e guai a non dargli il bacio della buonanotte!

Fortunatamente sto vivendo una esperienza bellissima, non posso davvero che ritenermi fortunata.. per ora.

Adesso rimane solo che pensare.. cosa ci si aspetta quando nascerà…. il secondo bimbo!

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Le aspettative delle mamme durante la gravidanza

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Quante di voi, in gravidanza hanno pensato che una volta nato il proprio bimbo gli avesse dato una educazione fatta di soli sani e buoni principi ??? Quante di voi si sono promesse di non ricorrere all’uso della TV o alla somministrazione di alimenti ricchi di grassi e zuccheri?

Be’, devo dire che girando sui profili Instagram esistono svariate mamme, tante mamme, anzi tantissime che davvero hanno poi messo in pratica tutte le aspettative createsi durante la gravidanza.

Mamme che hanno figli che non sanno cosa sia una televisione, lo strumento del demonio che fanno dei nostri bambini dei puri deficenti, mamme che hanno solo utilizzato pannolini lavabili, perché i pannolini usa e getta sono abominevoli ed ignobili, mamme che non hanno mai dato un cavolo di Kinder Pinguì. Ma scherzi?? Ma davvero vuoi mettere a repentaglio la forma fisica e la salute di tuo figlio ??

Sui social si si presentano tutte sotto questa aura angelica. Loro sono le mamme top per eccellenza che seguono tutte le indicazione dell’ OMS, che praticano tutti i consigli dei migliori esperti in pedagogia. Ma non solo sui social, le peggiori sono le mamme dei bimbi che frequentano la stessa scuola dei nostri figli.

Be’, io faccio parte di tutte quelle mamme che si erano create delle aspettative ben precise: allattamento al seno solo ed esclusivamente fino ai 6 mesi (tramutatisi in ben 2 anni e mezzo), rifiuto totale per il co-sleeping (siamo a quasi 3 anni e ancora siamo felici tutti insieme nel lettone), TV spenta H24, cibi spazzatura mai e poi mai e pannolini esclusivamente lavabili.

Poi arrivò Amanda, ed insieme arrivarono pannolini usa e getta, i cartoni in TV, i gelati nelle giornate calde,le patatine da mangiare insieme e perché no anche biscotti e brioche qualche volta.

Mia figlia ha quasi 3 anni, una fantasia da fare invidia, una forma fisica in piena salute ed ovviamente anche la salute in sè a livelli ottimi. Inoltre guarda i cartoni. Ebbene sì sono proprio una madre disagiata (a detta di altre mamme) che permette alla propria bimba l’uso della TV.

Ma ragazze mie, a tutto io dico che ci vuole BUON SENSO! Mia figlia guarda i cartoni mentre fa colazione, oppure mentre fa merenda. Altrimenti le faccio guardare la TV mentre sono sotto la doccia o la sera, prima di andare a letto, quando il papà dorme già, perché non possiamo mica metterci a giocare e strillare mentre il papà dorme che poverino, deve alzarsi presto per andare a lavorare. Sì lo so, esistono i libri da leggere. Ad Amanda pacciono molto i libri, glieli leggo da quando ha 6 mesi.

Ma pensate mica che i vostri cari figlioli non guarderanno la TV a vita? Detta così sembra una frase puramente ignorante ma io sono cresciuta a pane e cartoni e certo, giocavo tantissimo da sola e perdevo giornate intere d’estate in cortile con i miei amici. Eppure mi sono laureata, ho avuto sempre una vita soddisfacente e soprattutto non ho MAI avuto problemi di apprendimento o attenzione.

Quello che voglio intendere io è che estremizzare su qualsiasi fatto, sia da una parte che dall’altra rischia solo di fare danni. I migliori siti di pedagogia vietano assolutamente l’utilizzo della televisione nei primi 3 anni di vita, creando a mio parere tantissimo allarmismo.

Ragazze mie ma è ovvio, che lasciare un bambino attaccato alla TV H24 sia assolutamente un insegnamento sbagliato, ma cosa sará mai quella mezz’oretta di svago davanti alla Pimpa o ai Barbapapà?? Mi volete dire che voi genitori non li avete mai guardati? Qui non si tratta di abbandonare i bambini a loro stessi. Il segreto per tutte le cose è solo uno: MODERAZIONE!

Per cui care mamme, siate più solidali e comprensive verso chi non la pensa come voi o non condivide i vostri stessi piani di insegnamento. Siamo tutte mamme allo stesso modo, smettetela di farvi la guerra 🖤

 

 

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Il bello di essere mamma

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La spazzatura sempre colma di pannolini puzzolenti, i body sporchi di pupù ed il porta biancheria colmo dei suoi vestitini. I pianti, le urla per il cambio del pannolino e l’acqua che schizza ovunque per lavar il sederino.

La pappa ovunque, per terra, sulla tua sedia, sui suoi vestitini, appiccata sulla sua fronte, sui capelli e persino sulla tua faccia. Quegli aeroplanini ma finiti dentro la sua boccuccia perchè respinti via da quelle manine agitate. E quando si è nel periodo “dentini”, le lotte per farla mangiare, ma lei che non ne vuole sapere, perchè l’unico sollievo che può dare alle sue gengive é la tua puppa ed il tuo latte dolce, caldo e rassicurante.

Quelle sere che sei stanca morta, con le occhiaie, magari in preda al panico perchè sai che il giorno dopo ti devi alzare presto per lavoro. Quella sere che lei non ne vuole sapere di andare a dormire presto, perchè è troppo indaffarata a giocare con i suoi giochini, coi suoi bambolotti e magari vuole divertirsi un pò a saltare sul divano.

Quei pomeriggi passati ad urlare “Non devi toccare là! No! Là non si va! Posa giù quel che hai in mano, altrimenti ti farai male!” E pensi a cosa i tuoi vicini di casa possano pensare di te, se sei una mamma con la M maiuscola o una mamma sclerata e cattiva.

Quei giorni in cui vorresti dedicarti alla manicure e pedicure o magari ad una semplice doccia rilassante, ma che passi a stare dietro alle sue marachelle.

Quelle notti che vorresti dormire 8 ore filate, ma che invece si riducono a 4 ore, perchè lei decide di svegliarsi e fare fatica a riaddormentarsi.

Quelle mattine in cui lei si sveglia in malo modo e resta noiosa per tutto il giorno.

Quei weekend, in cui organizzi delle gite fuori porta in famiglia, ma lei non ne vuole sapere e manda all’aria i piani.

Quei pomeriggi in cui non ne vuole sapere di fare il suo pisolino di routine e poi piange per il resto della giornata perché è troppo stanca.

Ma poi…

Quegli occhi pieni di amore, che ti cercano in mezzo alla gente, quella manine che cercano le tue, quelle braccia aperte verso di te, quelle gambe che corrono e ti si lanciano addosso e quel sorriso pieno di felicità quando varchi la soglia di casa? Cosa c’é di più bello e dolce?

E quando ti svegli nel cuore della notte e senti il suo odore sotto le coperte e la guardi con quel viso da angioletto, tutta rannicchiata vicino a te che dorme? E quel viso appena sveglio, e lei che ti sorride, ti abbraccia e ti dà il bacio del buongiorno? E quando ti chiama Mamma e ti sciogli ?

Pensare che per i nostri bimbi, siamo tutto ciò che hanno, il loro punto di riferimento ed il loro posto dove proteggersi e sentirsi al sicuro!

Non c’é nulla di più meraviglioso ed io tutto questo lo chiamo : il bello di essere MAMMA.

 

 

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Quella fretta di vedere tuo figlio crescere..

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Scopri di essere incinta. Iniziano le prime nausee. E poi ti chiedi quando passeranno e non vedi l’ora che finisca il primo trimestre. Poi le nausee passano e con sé portano via i primi mesi. Non vedi l’ora di scoprire se é maschio o femmina. Evviva é una femmina !! Ti ritrovi magicamente a 22 settimane di gravidanza. Sei a metà strada. Quel pancione cresce, la tua bimba cresce e giorno dopo giorno scalcia sempre più. Arrivi a 30 settimane che ti domandi quando arriverà mai il momento di dare alla luce tua figlia.

E poi, sei all’ospedale. I parenti vengono a trovarti. Tu sei in quella stanza con una piccola creatura in quella culletta. Torni a casa e inizia la tua vita in 3. I primi giorni non sono facili, anzi i primi mesi non lo sono affatto. Sei a casa da sola a badare a tua figlia. Aspetti con ansia il rientro di tuo marito da lavoro. Le giornate sono interminabili. Lei vuole stare sempre in braccio a poppare. Tu ti senti uno straccio e non vedi l’ora che tua figlia cresca per recuperare le energie perse. Non vedi l’ora di proporle le prime pappe, la prima frutta. Fremi al pensiero di vedere tua figlia crescere. Quando inizia lo svezzamento, sono passati 6 mesi. E dentro te pensi: “già 6 mesi? Sembra ieri di aver fatto quel test di gravidanza, eppure siamo già qui!” .

Avevi cosí tanta paura del parto, che ora che ci pensi é un ricordo lontano. Non é nulla il parto, in confronto a tutto ciò che avviene dopo. Eppure pensi e ripensi a quel giorno che feci quel test, al giorno della sua nascita, alle giornate sul divano con lei in braccio. Quanto vorresti che il tempo si fermasse per goderti ogni istante di tua figlia.

La tua bimba cresce e inizi a confrontarti con le altre mamme. I loro figli già mangiano i pezzi, gattonano, “lallano” e alcuni già dicono mamma e papà. Allora guardi tua figlia  e pensi:” ma lei non fa ancora molte di queste cose! PERCHÉ? Iniziano le paranoie. Apri Google, leggi i libri su come stimolare lo sviluppo cognitivo fisico e psichico dei bambini. Passano le settimane  e tu ti rassegni. Poi all’improvviso quel momento tanto atteso é arrivato. Gattona, lalla e addirittura chiama mamma e papà. Sei cosí contenta che lo comunichi a tutto il mondo !!!!

Giunge cosí il primo compleanno. “Ma non li mangia ancora i pezzi? Mio figlio ormai mangia con le posate da solo !” E via di nuove preoccupazioni. “Dai amore mangia questi pezzetti!” Ma lei non ne vuole sapere. Ma quanto é difficile far accettare i pezzi ai bambini? Passano le settimane e appena proponi il cibo in pezzi lei vomita. Cosí ti rassegni e continui con i soliti brodini. Ma un bel giorno, la tua bimba decide di accettare i pezzi. “Evviva!!!!! Mia figlia mangia come noi!!” Ti senti felicissima, finalmente un altro traguardo raggiunto!

Quanto é bello vedere il tuo bambino crescere! Quando era piccolino non faceva altro che starsene in culla e in braccio senza dire nulla, senza fare nulla. Invece ora cammina, gioca da solo, mangia da solo. Quando esci di casa é così curioso di scoprire ció che gli sta attorno…

E ti ritrovi a domandare a te stessa, perché tutto é passato cosí in fretta.

Perché siamo noi che abbiamo fretta !!! Abbiamo fretta di vederli crescere, mangiare le pappe, camminare da soli, giocare autonomamente. Siamo noi che abbiamo fretta a far mangiare loro i pezzi, anche quando non sono pronti!!!!

Questa é la verità!! Io ho deciso che non voglio più avere fretta di vedere mia figlia crescere. Il tempo giá passa veloce di suo, se poi mi metto a bruciare le tappe, mi ritroverò con Amanda sull’altare in procinto di dire SÍ al suo amato! 😂Aspetterò per tutte le sue fasi di crescita che lei sia pronta e nel frattempo mi godró la sua gioia di vivere!!

Carissime un consiglio spassionato: vostro figlio non ne vuole sapere di pappa, svezzamento, primi passi o cibo in pezzi ??? Rispettate i suoi tempi. Non vedete l’ora che vostro figlio cresca e vada già all’asilo? Rispettate i vostri tempi, sono sicura che quando sarà il momento, rimpiangerete il passato. Godiamoci il presente, che gli anni dei nostri figli non ce li daranno più indietro! ❤💎

 

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Nusea in gravidanza, come l’ho affrontata io!

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Ciao bellezze e bentornate sul mio blog! Oggi affronteremo insieme un piccolo problema che colpisce tantissime ragazze in gravidanza: la nausea! Io sono stata tra quelle sfortunate e ahimè ne sono stata colpita! Pum! Colpita e affondata!

 Ricordo ancora come se fosse ieri quella mattina: 29 febbraio 2016, ero a 5+0 settimane. Quella mattina avevo l’appuntamento dal ginecologo per fare l’ecografia. Mi alzai e improvvisamente mi venne una nausea tremenda. Pensai di avere la nausea per l’agitazione (io ho sempre la nausea quando sono agitata, per esempio mi viene sempre prima di affrontare un esame universitario), perciò la presi con superficialità. Durante l’ecografia la nausea mi passò, per cui c’erano tutti i presupposti che fosse solo nausea per l’agitazione. Ma appena uscii dallo studio per recarmi insieme a mia sorella al bar a fare colazione, mi tornò. “Oh mio Dio, devo scappare in bagno a vomitare!”, comunicai a mia sorella. Ma in bagno non ci andai, perchè mi vergognavo a vomitare in un bagno di un bar. Riuscii a malapena a mangiare il croissant, il succo non lo toccai minimamente. Cosí mi feci portare a casa e appena varcai la soglia di casa, mi buttati sul letto, mi misi sotto le coperte, tv accesa e addio vita sociale.

 La nausea non mi mollava un attimo, neanche di notte. Ogni minimo movimento di mio marito nel letto mi scombussolava lo stomaco ancora di più. Passavo le giornate a letto a guardare serie tv, cartoni, film, reality e chi piú ne ha, più ne metta. Mio marito si ritrovò da un giorno all’altro a dover spadellare e pulire la cucina. Andava al lavoro e mi lasciava a letto, tornava da lavoro e mi ritrovava ancora a letto. La nausea era talmente forte che se solo cercavo di scendere da letto, aumentava ancora di più. Una sensazione orribile, fastidiosa. Il mio ginecologo mi rassicurava e mi diceva che la nausea era un ottimo segno che la gravidanza procedeva a gonfie vele (la nausea é correlata all’aumento dei valori dell’ormone della gravidanza, conosciuto come beta hcg), ma non bastava a farmi stare bene, anche perché la nausea l’avevo Io, mica lui!

C’erano giorni che avrei voluto strapparmi lo stomaco, altri che volevo piangere, altri ancora che mi rassegnavo, insomma un disastro. Poi ho digitato su Google: “rimedi contro la nausea gravidica” e non vi dico quanti rimedi ho letto: crackers, grissini, foglie di menta, ghiaccioli antinausea, zenzero (ma a chi piace lo zenzero ?)…. Le foglie di menta non le avevo, lo zenzero non mi piace, dei ghiaccioli non ero convinta…

Poi arrivata a 9+0 é successo quello che non avrei mai voluto: il vomito !! Eh no, non ci voleva proprio. Ma il bello é che non vomitavo tutte le mattine ma solo una mattina a settimana. Appena aprivo gli occhi, sobbalzavo dal letto e di corsa in bagno a rimettere… il nulla. E che mica finiva lá. Non mi faceva sentire meglio, perché la nausea non passava proprio.

“Santo cielo, quando finirà questa sofferenza!” pensavo. Sembrava di non vedere mai la luce in fondo al tunnel.

Poi scoprí che l’acqua frizzante e il sorbetto al limone mi sollevavano dalla nausea. Ebbene sí, avete letto proprio bene. Con me queste due cose funzionavano. Badate bene peró, non mi fecero passare la nausea ma in certi momenti mi facevano stare meglio. Ma che bontà il sorbetto al limone, me ne stavo bene sotto le coperte a guardare la tv e trangugiare vaschette di sorbetto.

I giorni passavano, con me le nausee che mi tenevano tristemente compagnia quando arrivata alla mattina della settimana 14 e 1 giorno mi svegliai SENZA NAUSEA! Una sensazione bellissima, mi sembrava di rinascere ! Finalmente le nausee erano sparite e io potevo godermi in serenità la gravidanza!! La luce in fondo al tunnel, esiste davvero !😂

Diciamo che io la nausea non l’ho combattuta, ma ho cercato dei rimedi per affrontarla e riuscire a gestirla al meglio possibile, anche se la nausea é stata davvero debilitante. Non penso che esista un vero metodo per sconfiggerla, ma solo per attenuarla. Perciò quello che mi sento di consigliarvi é di non abbattervi, tenete duro, che prima o poi queste maledette nausee spariranno !!

E per voi, quali sono stati i rimedi che avete usato per attenuare la nausea, se ne siete state colpite? Commentate!😊

Spero vi sia piaciuto l’articolo. A presto 🎀🎈

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Il Richiamo Degli Angeli, un augurio per la dolce attesa !

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Ciao carissime e ben tornate sul mio blog! Oggi vi parleró finalmente del chiama angeli che mi é stato gentilmente spedito dall’azienda Richiamo Degli Angeli.

 Ho ricevuto il “Richiamo Degli Angeli” appartenente alla “Luxury Collection” : una collana ad anelli fini, prodotta in argento 925, con la bola dal design avvincente, molto fine e grazioso, creato apposta per poter intravedere all’interno il sonaglino. La bola poi, ha inciso intorno a sé il nome della collana, ovvero Richiamo Degli Angeli.

Ma la specialità di questa collezione é che le collane hanno un ciondolo a forma di angioletto. Rosa per chi é in attesa di una femminuccia e azzurra per chi é in attesa di un maschietto. La mia ha il ciondolino rosa perché ho una femminuccia! A rendere unico il Richiamo Degli Angeli si aggiungono i brillantini che danno un tocco di originalità alla bola: brillantini rosa per chi aspetta una femminuccia e brillantini azzurri per chi aspetta un maschietto.

Il fatto che sia prodotto in argento 925 permette alla collana di mantenersi in ottimo stato. Non parliamo di quei semplici ciondoli da quattro soldi che poco tempo dopo dal suo utilizzo perdono colore e lasciano quel brutto colore sulla pelle, andando a rovinare persino il gioiello. Non parliamo neanche di quei chiama angeli che hanno la collana in corda. Il Richiamo Degli Angeli, grazie al fatto che viene prodotto con l’argento 925, é molto resistente e rimane molto fine e delicato all’occhio di chi lo guarda.

Con il movimento, la bola viene leggermente percossa ed il sonaglino emette un suono dolce, angelico e rilassante. Si narra che il suo suono giunga al feto. Sapete che cosa cela dietro questo gioiello? Se non lo sapete cliccate qui ➡️https://unamammadablog.altervista.org/il-richiamo-degli-angeli/.

Il Richiamo Degli Angeli é un ottimo pensiero da donare alla vostra compagnia, moglie, amica, sorella, cugina.. insomma a chiunque sia in dolce attesa che vi sta a cuore! Tutte le donne in gravidanza si meritano questo splendido gioiello!

Ora vi lascio qualche foto di alcuni ciondoli Richiamo Degli Angeli, appartenenti alla collezione classica.

Regalo perfetto per chi desidera la dolce attesa! Simbolo di fertilità e serenità.
Ciondolino unico, un angioletto raffigurato chiama amore.
Per chi è in attesa di una femminuccia, il ciondolo è simbolo di amore e di protezione.
Chiama angeli per chi è in attesa di un bel maschietto.
Perfetto per i primi mesi di gravidanza, è simbolo di gioia e tranquillità.

 

Il Richiamo Degli Angeli, non è nato per caso. La storia della sua nascita e della nascita di questa azienda vi toccherà il cuore. Dietro questi magnifici gioielli vi è un passato di sofferenza e tristezza, ma che sorprendetemente, ha un bellissimo lieto fine ! Leggete la sua storia :https://unamammadablog.altervista.org/come-e-nato-il-richiamo-degli-angeli/ .

Inoltre, se volete sapere di più sui Richiamo Degli Angeli, vi invito a visitare il sito https://www.richiamodegliangeli.it/

Spero che il mio articolo vi sia piaciuto. A presto 🎀🎈

 

 

 

 

 

 

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Una mamma inadeguata

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Ci sono giorni che vaghi per il corridoio di casa, con lo sguardo perso nel nulla. Giorni che ti svegli al mattino e non ricordi neanche se hai dormito o no. Momenti in cui vorresti qualcuno che ti prendesse tra le braccia, ti accarezzasse e ti dicesse:”Sei una mamma incantevole, bella e affascinante”.

Ci sono giorni che avresti voglia di qualcuno che ti scaldasse il cuore, con una bella frase o un pensiero per te.

Da quando sei diventata mamma nessuno si cura piú di te, neanche tu ti curi più di te stessa. Pigiama, capelli arruffati, viso struccato con gli occhi da panda.

Nessuno si interessa di sapere come stai.

Da quando é nato tuo figlio, ha preso il posto più importante nei tuoi pensieri. Sei la sua mamma, sei la sua ombra, sei la sua guardia, il suo angelo custode.

Quando sta male devi prenderti cura di lui. Non importa se hai fame, sonno. Ti chiedono se lo hai allattato abbastanza, se lo hai vestito bene. Poi arrivano le sentenze: “No non devi allattarlo, dagli il latte artificiale, il tuo latte non é abbastanza!”. Oppure:  “Ma che sei matta a dare il latte artificiale? Prendi sta puppa e dagliela !”. E poi:”No non farlo dormire cosí, ha bisogno di dormire in questa maniera. “

Quando ti vengono a trovare, magari non si accorgono se sei stanca e hai bisogno di riposare.

E ancora:”No non farlo giocare così, non farlo dormire ora sennó stanotte non ti dorme. Ah e ricorda che deve stare nella sua culla non puoi viziarlo nel lettone”.

La realtà é che quando diventi mamma ognuno deve trovare ogni minimo difetto per farti sentire una mamma inadeguata.

La realtà é che quando diventi mamma hai dentro un turbine di emozioni, che stravolgono il tuo modo di essere.

A volte ci si sente sole, incomprese e altre volte pensi che forse ti sbagli. Forse sei davvero tu a essere sbagliata. Forse ti fai troppe domande. Forse non ti accorgi che la gente che ti circonda ti vuole bene veramente ma.. Ti senti dimenticata.

Quando diventi mamma, impari a essere forte per te stessa ed il tuo bambino. Ma anche la corazza più dura, se colpita profondamente rischia di spezzarsi.

Diventi mamma e ti poni tante domande. “Staró facendo bene ? Sta bene mio figlio, é sereno? Avrá fame ? Sonno? E se gli faccio male ? E se dovevo fare in altro modo?

Quando diventi mamma, lo stress sale alle stelle. Ti capita di rispondere in malo modo ma la realtà é che non volevi farlo apposta, solo che sei stressata. Avresti voglia di essere più spensierata, ma non puoi.

Essere mamma é difficile. Altro che nausee gravidiche! Altro che parto! Essere mamma vuol dire sottoporsi a sfide giorno dopo giorno.

Ma la  vittoria é vedere quella piccola meraviglia che ha occhi solo per te e ti sorride con Amore.

E allora pensi che se ti senti una mamma inadeguata, forse per tuo figlio sei la perfezione. E tutta le paure, i dubbi e la tristezza spariscono.💜

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Come é nato il Richiamo Degli Angeli?

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C’era una volta, non molto tempo fa e più precisamente nel 2004 una coppia che si amava alla follia. Una donna ed un uomo, stretti tra loro da due cuori che battevano all’unisono. Il loro amore era così travolgente, che si completavano, l’uno con l’altra.

Ma arrivó un giorno che quest’amore aveva bisogno di un nuovo cuore, per rafforzare e il dolce suono dei loro cuori. E perché non pensare ad un piccolo cuoricino che avesse bisogno del loro affetto, dei loro sorrisi e delle loro coccole? Il desiderio della cicogna diventava reale. Decisero cosí di iniziare a provare ad avere un bambino.

Passavano i mesi e la cicogna non si faceva vedere. Non pensavano che potesse essere così difficile.

Passava un anno, la cicogna non arrivava ancora. Lei e lui iniziarono a sottoporsi a degli esami, per capire se ci fosse qualche problema di fertilità. Paura, angoscia, delusioni, domande senza risposta e scoraggiamento erano all’ordine del giorno. Era difficile accettare che uno dei due potesse avere problemi a concepire. Poi arrivarono i risultati: avevano riscontrato in lui un severo grado di Varicocele. Sarebbe stato difficile concepire, difficilissimo. Il mondo all’improvviso crollava loro addosso. Come era possibile? Perché il destino é beffardo?

Quando ti sottoponi agli esami di fertilità ti senti impotente. Vorresti che andasse tutto per il meglio, non ci si può immaginare ad essere incapaci di procreare. Dovrebbe essere la cosa più facile al mondo e invece….. Come poteva lui accettare il fatto di non poter dare dei figli alla propria lei? E lei, come poteva accettare il fatto di non poter accogliere dentro sé una nuova vita, il frutto del loro amore?

I giorni passavano, ci si trascinava addosso l’amaro sapore dell’impotenza. Il pensiero di avere tra le braccia una creatura era sempre presente nei loro cuori. Così a lui venne proposta una cura e  fissato l’appuntamento per sottoporsi all’operazione, con la speranza che l’affezione sparisse. L’operazione non portò nulla di buono agli effetti sperati. Ma la speranza è l’ultima a morire no? Il 2006 vide lui sottoposto ad una seconda operazione, che sfortunatamente diede il colpo di grazia: “Signore, lei non può avere figli, è sterile”.

Una frase che nessuno meriterebbe di sentire. Se la speranza è l’ultima a morire bè… purtroppo il sogno di avere un bambino naturalmente morì insieme a questa speranza. Non ci si poteva però arrendere ad un sogno così grande. L’istinto della genitorialità è un istinto primordiale. La realtà più bella che possa esistere, quella di vedere davanti a te una piccola meraviglia che ti guarda con gli occhi dell’amore.

L’autunno del 2007 avrebbe portato loro la possibilità di avere un figlio tramite l’inseminazione in vitro.

Quell’anno sembrava interminabile. L’estate era alle porte e lei avrebbe dovuto sottoporsi alla laparoscopia per accertarsi che le tube fossero entrambe aperte. Ma prima di fare questo esame, aveva voglia di distrarsi. Non aveva più intenzione di rattristarsi, aveva chiesto a lui di lasciare perdere medicine, stick ovulatori e lo invitava a trascorrere una settima al mare, lontano dai problemi, dalle paure, dalla rabbia.

L’Isola D’elba e nient’altro.

Una sera, tra le vie di bancarelle e negozi di Marina Di Campo, vennero attratti da una collana con un ciondolo tintinnante, lei curiosa si avvicinò. “Signora sono i Chiama Angeli, lo indossi, portano fortuna! Miraccomando, però ci deve credere!” disse il venditore. Il suo Lui non esitò un attimo e volle subito acquistarlo. Quello era un piccolo regalo, per tutto quello che stavano passando, con la speranza che questo ciondolo avrebbe portato loro fortuna e serenità.Così il venditore prese la collana e mentre gliela stava per mettere al collo le disse per ultimo: ” Esprima tre desideri”. Come non desiderare una gravidanza? Ormai era il suo primo desiderio, un sogno che si faceva attendere già da lungo tempo.

Nei giorni successivi, lei, che continuava a pensare a quella sera in cui, acquistò quella collana, faceva sempre suonare quel dolce sonaglino e sperava con tutto il cuore che il suo desiderio si avverasse.

21  giugno 2007, la vacanza era finita già da una settimana. Era una tipica mattina estiva, la prima mattina che avrebbe annunciato l’inizio di una nuova estate, poi quello stick. Quel piccolo test che le annunciava: ” Certo cara, aspetti un bambino!”. Tra stupore e incredulità, dentro di lei stava crescendo il frutto del loro amore. Scoppiò in un pianto di gioia! Erano riusciti a concepire naturalmente, avrebbe scampato all’inseminazione in vitro, perché lei era incinta!

Una gioia indescrivibile, il sogno si era avverato. Quella collana aveva seriamente portato fortuna! 💎💜

Il chiama angeli é stata la scoperta piú bella della sua vita, lei aveva creduto in quel chiama angeli e qualche angelo lassú, aveva esaudito il loro desiderio di avere una bambino.

Lei, ha un nome. Si chiama Daniela e questa é la sua storia. Daniela é la fondatrice del Richiamo Degli Angeli. Dal momento in cui vide quel test positivo, pensó di creare dei chiama angeli, che sarebbero stati di buon augurio a chi desiderasse una gravidanza e a chi fosse già in dolce attesa.

Il Richiamo Degli Angeli é stato creato dopo quello che Daniela ha dovuto passare. Due anni di sofferenza, giorni in cui il sogno sembrava solo una pura utopia. Ma quel sogno si é realizzato e il chiama angeli ha fatto la sua parte.

Una storia che mi ha commosso e per questo ho deciso di raccontarvela, grazie alla testimonianza della fondatrice di questa bellissima azienda, che é nata per sostenere tutte le future mamme e chi ancora mamma non lo é, ma che sogna di diventarlo! 💜

Vi invito a visitare il sito https://www.richiamodegliangeli.it/  per ammirare le meravigliose creazioni riguardo al Richiamo Degli Angeli!

A presto 🎀🎈

 

 

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Il Richiamo degli angeli

| Gravidanza, Mamme, Maternitá

Ciao care mamme e pancine ! 💜

C’é una cosa di cui voglio parlarvi. É una cosa che per me é stata preziosa durante la mia gravidanza. Il suo nome é il RICHIAMO DEGLI ANGELI. Che cos’è?  Penso ormai che la maggior parte di voi giá lo sappia! É una collana dalla catena abbastanza lunga, che porta una piccola bola, fatta di oro o argento al cui interno si trova un piccolo  xilofono, che col movimento, emette un piccolo suono.

Come non riconoscere una donna in dolce attesa! Nella mia cittá vedo spesso e volentieri donne incinte con al collo questo splendido bijoux. É diventata una moda, una consuetudine, avere il Richiamo degli angeli quando si aspetta un bambino . A me lo regaló una cara amica quando aspettavo Amanda. Pensate che prima di allora non ero al corrente della sua esistenza! Insieme alla collana, la mia amica, mi scrisse una lettera con la storia che si deve a questo bijoux.

Si narra, che il Richiamo degli angeli abbia origini antiche, alcuni affermano che sia stato creato per la prima volta in Messico, altri a Bali. Dicono sia il “gioiello” che donato alla donna gravida sia per lei ed il nascituro, di buon auspicio. Oltre a ció si dice che il nome della collana, non sia stato messo a caso. Si chiama il “richiamo degli  angeli” proprio perché  si crede che con il suo suono, possa chiamare, “invocare”, attirare gli angeli buoni che proteggeranno il feto.

Ma non solo, il Richiamo degli angeli potrá essere sentito dal feto stesso. Il feto, dentro al pancione, giá a partire dalla 16° settimana percepisce i rumori esterni. Per questo tante mamme lo indossano. Si dice che grazie a ció, sia possibile creare una sorta di legame, intesa tra la mamma ed il feto. Il rumore poi, dolce e delicato, si crede possa essere rilassante per il feto stesso.

Il Richiamo degli angeli potrebbe diventare cosí anche una sorta di orologio in grado di far capire al feto quando sia giorno e notte: durante il giorno la mamma lo tiene al collo e col suono il feto capisce che la mamma é sveglia, mentre di notte la mamma non lo tiene al collo per cui, non sentendo il suono il nascituro capisce che é tempo di nanna!

Personalmente a me é capitato che Amanda si muovesse come una scatenata pure la notte, per cui non so quanto possa essere valida questa teoria !!😅

Il Richiamo degli angeli é frutto di una fantastica idea che ha portato la creazione di una bellissima azienda che porta proprio questo nome. Per saperne di più vi mando al link http://www.richiamodegliangeli.it/

Inoltre, puó essere un regalo molto carino da fare alla vostra amica incinta, a vostra sorella, insomma a una vostra cara che aspetta un bambino!😊

E voi lo avete indossato o lo indossate durante la gravidanza? Lasciate commenti!

A presto 🎀🎈

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5 cose che non potrai piú fare quando diventi mamma

| Bebé, Mamme, Maternitá

Ciao care mamme e pancine !!!

Ieri stavo pensando un pó a quelle cose che facevo prima di diventare mamma che ahimé ora non riesco piú a fare 🙈.

Con l’arrivo di un bebé, la routine quotidiana cambia un bel pó. Se prima di avere un bambino si aveva a disposizione tutto il tempo desiderato per poltrire sul divano, per seguire le serie Tv preferite, dopo la nascita del figlio ahimé tutto questo tempo a disposizione non si ha. Svegliati la notte per dar da mangiare al piccolo, cambiagli pannolino, tienilo in braccio perché in carrozzina non vuole stare, poi quando cresce e inizia a gattonare e poi camminare, stagli dietro per evitare che combini pasticci e si cacci nei guai.

Con tutto il da fare che dá un bebé quante cose che non si ha piú il tempo materiale di svolgere !!!! Ho deciso cosí di stilare per voi una mini classifica di ció che io, ora che sono diventata mamma, fatico a fare !!

5. Dormire notti beate con il tuo partner

Almeno questo é quello che capita a casa mia. Praticando l’allattamento a richiesta Amanda si sveglia la notte per poppare. Perció essendo più comoda me la tengo nel lettone. E via di calci, testate, pugni, invasione di spazi! Amanda che si frega il letto e te che tra un pó cadi😂 Ma quanto é bello poi svegliarsi con lei al proprio fianco ?❤

4. Fare le maratone delle tue serie Tv preferite 

Alzi la mano chi come me, se ne stava sotto il plaid stravaccata sul divano per godersi per la maratone delle serie Tv preferite al pc, magari con le cuffie per non essere disturbata dal marito !!!! Ecco, con la nascita di Amanda addio stagioni!😔 Guardavo Fringe e Gotham. Ora mi godo gli spoiler veloci navigando su internet!

3. Fare shopping per te stessa 

Quante di voi organizzano una uscita per fare un pó di shopping terapeutico e poi arrivano a casa con mille buste con i vestiti per i vostri figli e per voi neanche una ? Bé ultimamente mi capita spesso!😂 Esco per comprarmi qualcosa e puntualmente vado dritta nel reparto bimbi e l’armadio di mia figlia si riempie semore piú, mentre il mio..  bé il mio… piange!😭

2. Mangiare a tavola e gustarsi il pasto

Aiuto!!!!!!!!!! Ogni volta che mi siedo a tavola per mangiare Amanda ha la brillante idea di lanciare ovunque giochi, pappa e biberon! Cosí io mangio in fretta e furia per poter intrattenerla al meglio e di farle mangiare tutta la pappa. Non sono vero l’unica? Rincuoratemi!

Ed ora, arriviamo al primo posto…fa un pó ridere peró penso che é quello che lega tutte noi mamme..

1. Andare in bagno…. DA SOLE!

Eh già, ormai neanche in bagno possiamo avere un pó di privacy !!😂😂😂 Fa ridere ma é la verità!! 😂😂 Ormai poter stare in bagno da sole é diventato un lungo ricordo… Se non un vero e proprio miraggio !!!

Bene carissime, spero che questo articolo vi sia piaciuto e vi abbia divertito almeno un pó!! E  per voi vale la stessa cosa ??? Ci sono altre cose che non riuscite piú a fare da quando siete diventate mamme ?? Fatemelo sapere!

A presto 🎀🎈

 

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