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Il Richiamo degli angeli

| Gravidanza, Mamme, Maternitá

Ciao care mamme e pancine ! 💜

C’é una cosa di cui voglio parlarvi. É una cosa che per me é stata preziosa durante la mia gravidanza. Il suo nome é il RICHIAMO DEGLI ANGELI. Che cos’è?  Penso ormai che la maggior parte di voi giá lo sappia! É una collana dalla catena abbastanza lunga, che porta una piccola bola, fatta di oro o argento al cui interno si trova un piccolo  xilofono, che col movimento, emette un piccolo suono.

Come non riconoscere una donna in dolce attesa! Nella mia cittá vedo spesso e volentieri donne incinte con al collo questo splendido bijoux. É diventata una moda, una consuetudine, avere il Richiamo degli angeli quando si aspetta un bambino . A me lo regaló una cara amica quando aspettavo Amanda. Pensate che prima di allora non ero al corrente della sua esistenza! Insieme alla collana, la mia amica, mi scrisse una lettera con la storia che si deve a questo bijoux.

Si narra, che il Richiamo degli angeli abbia origini antiche, alcuni affermano che sia stato creato per la prima volta in Messico, altri a Bali. Dicono sia il “gioiello” che donato alla donna gravida sia per lei ed il nascituro, di buon auspicio. Oltre a ció si dice che il nome della collana, non sia stato messo a caso. Si chiama il “richiamo degli  angeli” proprio perché  si crede che con il suo suono, possa chiamare, “invocare”, attirare gli angeli buoni che proteggeranno il feto.

Ma non solo, il Richiamo degli angeli potrá essere sentito dal feto stesso. Il feto, dentro al pancione, giá a partire dalla 16° settimana percepisce i rumori esterni. Per questo tante mamme lo indossano. Si dice che grazie a ció, sia possibile creare una sorta di legame, intesa tra la mamma ed il feto. Il rumore poi, dolce e delicato, si crede possa essere rilassante per il feto stesso.

Il Richiamo degli angeli potrebbe diventare cosí anche una sorta di orologio in grado di far capire al feto quando sia giorno e notte: durante il giorno la mamma lo tiene al collo e col suono il feto capisce che la mamma é sveglia, mentre di notte la mamma non lo tiene al collo per cui, non sentendo il suono il nascituro capisce che é tempo di nanna!

Personalmente a me é capitato che Amanda si muovesse come una scatenata pure la notte, per cui non so quanto possa essere valida questa teoria !!😅

Il Richiamo degli angeli é frutto di una fantastica idea che ha portato la creazione di una bellissima azienda che porta proprio questo nome. Per saperne di più vi mando al link http://www.richiamodegliangeli.it/

Inoltre, puó essere un regalo molto carino da fare alla vostra amica incinta, a vostra sorella, insomma a una vostra cara che aspetta un bambino!😊

E voi lo avete indossato o lo indossate durante la gravidanza? Lasciate commenti!

A presto 🎀🎈

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5 cose che non potrai piú fare quando diventi mamma

| Bebé, Mamme, Maternitá

Ciao care mamme e pancine !!!

Ieri stavo pensando un pó a quelle cose che facevo prima di diventare mamma che ahimé ora non riesco piú a fare 🙈.

Con l’arrivo di un bebé, la routine quotidiana cambia un bel pó. Se prima di avere un bambino si aveva a disposizione tutto il tempo desiderato per poltrire sul divano, per seguire le serie Tv preferite, dopo la nascita del figlio ahimé tutto questo tempo a disposizione non si ha. Svegliati la notte per dar da mangiare al piccolo, cambiagli pannolino, tienilo in braccio perché in carrozzina non vuole stare, poi quando cresce e inizia a gattonare e poi camminare, stagli dietro per evitare che combini pasticci e si cacci nei guai.

Con tutto il da fare che dá un bebé quante cose che non si ha piú il tempo materiale di svolgere !!!! Ho deciso cosí di stilare per voi una mini classifica di ció che io, ora che sono diventata mamma, fatico a fare !!

5. Dormire notti beate con il tuo partner

Almeno questo é quello che capita a casa mia. Praticando l’allattamento a richiesta Amanda si sveglia la notte per poppare. Perció essendo più comoda me la tengo nel lettone. E via di calci, testate, pugni, invasione di spazi! Amanda che si frega il letto e te che tra un pó cadi😂 Ma quanto é bello poi svegliarsi con lei al proprio fianco ?❤

4. Fare le maratone delle tue serie Tv preferite 

Alzi la mano chi come me, se ne stava sotto il plaid stravaccata sul divano per godersi per la maratone delle serie Tv preferite al pc, magari con le cuffie per non essere disturbata dal marito !!!! Ecco, con la nascita di Amanda addio stagioni!😔 Guardavo Fringe e Gotham. Ora mi godo gli spoiler veloci navigando su internet!

3. Fare shopping per te stessa 

Quante di voi organizzano una uscita per fare un pó di shopping terapeutico e poi arrivano a casa con mille buste con i vestiti per i vostri figli e per voi neanche una ? Bé ultimamente mi capita spesso!😂 Esco per comprarmi qualcosa e puntualmente vado dritta nel reparto bimbi e l’armadio di mia figlia si riempie semore piú, mentre il mio..  bé il mio… piange!😭

2. Mangiare a tavola e gustarsi il pasto

Aiuto!!!!!!!!!! Ogni volta che mi siedo a tavola per mangiare Amanda ha la brillante idea di lanciare ovunque giochi, pappa e biberon! Cosí io mangio in fretta e furia per poter intrattenerla al meglio e di farle mangiare tutta la pappa. Non sono vero l’unica? Rincuoratemi!

Ed ora, arriviamo al primo posto…fa un pó ridere peró penso che é quello che lega tutte noi mamme..

1. Andare in bagno…. DA SOLE!

Eh già, ormai neanche in bagno possiamo avere un pó di privacy !!😂😂😂 Fa ridere ma é la verità!! 😂😂 Ormai poter stare in bagno da sole é diventato un lungo ricordo… Se non un vero e proprio miraggio !!!

Bene carissime, spero che questo articolo vi sia piaciuto e vi abbia divertito almeno un pó!! E  per voi vale la stessa cosa ??? Ci sono altre cose che non riuscite piú a fare da quando siete diventate mamme ?? Fatemelo sapere!

A presto 🎀🎈

 

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Io, una mamma studentessa

| Gravidanza, Mamme, Maternitá, Nascita, Studio e figli, Università

Essere una mamma e nello stesso tempo una studentessa non é per nulla facile. Quando sono rimasta incinta mi mancavano solo due esami per completare il mio percorso di studi ed ovviamente mancava ancora la stesura dell’intera tesi.

Il penultimo esame lo diedi che già ero incinta, ma ancora non lo sapevo. La settimana dopo avrei fatto il test di gravidanza.

E poi quelle due linee. Ero davvero tanto felice, incredula, paurosa di quel che sarebbe successo. Come avrei fatto a gestire l’Universitá con una gravidanza in corso? Non é stato facile. Ho avuto le nausee fino alla 14°settimana. 24 ore su 24 a letto poiché neanche la notte mi abbandonavano. Mi mancava un solo esame e dovevo iniziare a scrivere la tesi. Purtroppo ho dovuto rimandare la tesi a quando mi sarei sentita meglio perché al pc proprio non riuscivo a stare. E di studiare non ne parliamo, appena mi buttavo sui libri la voglia di vomitare era tanta. Un pó come quando ti metti a leggere un libro in macchina e ti viene la nausea (almeno a me succede così).

Intanto io, entravo in una nuova sessione universitaria, la mia prima sessione fuori corso. Ma non era colpa della gravidanza in questo caso. Avrei potuto peró laurearmi in questa sessione fuori corso se non avessi avuto il problema dei primi mesi gravidici. Con il cuore in pace, mi dedicai al riposo.

Entrata nel secondo trimestre di gravidanza finalmente mi sentivo meglio. Cosí ripresi in mano i libri, pc e mi impegnai per terminare gli studi. Il 19 luglio diedi finalmente l’ultimo esame e finí in bellezza con un bel 26😊 Nel frattempo avevo anche già preparato due capitoli di tesi che peró necessitavano di molte correzioni, come indicato dal mio relatore. Alché la cosa mi scoraggió.

Puntai a laurearmi a settembre. “Che sarai mai” dicevo, “tanto ora che sto bene posso scrivere tutta la tesi in questo mese e a settembre avró la laurea”. Non l’avessi mai detto. Il caldo prese piede in città, la stanchezza gravidica si faceva sentire e iniziai a soffrire paurosamente il caldo, tanto che ero costretta e stare chiusa in casa col condizionatore acceso.

Arrivó Agosto, passai una settimana al mare con mio marito. Una settimana da incubo per la mia circolazione sanguinea e la mia pressione bassa che mi provocava degli odiosi capogiri. “Nessun problema appena torno dalle vacanze mi rimetto in sesto e si riprende la tesi”. Ancora una volta ne ero convinta. Poi  però l’ultimo trimestre portava con sé i suoi acciacchi. Pubalgia e contrazioni erano all’ordine del giorno. Per di più, ero così presa dalla gravidanza che in quel momento la tesi passava in secondo piano.

Arrivava ottobre, il mese in cui Amanda doveva nascere. Io ero a riposo giá da parecchie settimane per via delle contrazioni e del collo dell’utero accorciato. Ero così preoccupata che Amanda avesse potuto nascere prima che abbandonai in un dimenticatoio l’Universitá. E poi finalmente Amanda nacque. La gioia piú grande che una ragazza possa mai provare.  Avevo una creatura di cui preoccuparmi, cambiare pannolini, allattare, coccolare il giorno, ma soprattutto la notte. Il primo mese di vita di Amanda non ho dormito praticamente nulla. Quando diventi mamma la tua vita viene stravolta. Tu passi in secondo piano perché c’é qualcosa piú importante di te a cui non puoi e non vuoi fare a meno. Alché le giornate passano, tra pianti e pannolini, a casa. Poi si andava a passeggio per prendere un pó di aria fresca e riprendersi un attimo.

I primi tre mesi passavano cosí. Nel frattempo tre sessioni universitarie se ne andavano. Un bel giorno ripresi coraggio e presi tra le mani il pc. Riuscì a correggere i primi due capitoli e li mandai al mio relatore. Passó anche la Pasqua e la primavera passava in un batter d’occhio. Stiamo parlando della primavera che è passata quest’anno.

Con il mio miglior impegno, tra stanchezza, momenti di riposo, pulizia di casa e tempo da dedicare a mia figlia arriviamo a oggi. Sto scrivendo l’ultimo capitolo della mia tesi. Mi mancano meno di dieci pagine per terminarlo e poi mi mancheranno introduzione e conclusioni del lavoro. Ho sempre cercato e cerco tutt’ora, di dedicarmi alla tesi quando mia figlia dorme. Solo che ora che ha 11 mesi i suoi pisolini non sono piú lunghi come quelli di una volta per cui, in alcune giornate, Amanda viene guardata da mia suocera o da mio marito in modo che io possa finire al più presto.

Ce la sto mettendo davvero tutta per realizzare questo mio sogno pur avendo avuto la bambina. É stata ed é una sfida conciliare studio e figli. Ma non di certo impossibile. Anche se tutto procede lentamente, non vuol dire che si debba mollare. Di certo quando avrò la laurea tra le mani saró doppiamente soddisfatta, perché saprò che sono stata in grado di terminare gli studi pur avendo avuto una bambina!

 Voglio rivolgermi alle mamme come me studentesse. Care ragazze che avete scoperto come me la gravidanza nel bel mezzo degli studi, non demordete. Non sarà facile ma non impossibile.

Spero che il mio articolo sia stato di vostro gradimento.

A presto 🎀🎈

 

 

 

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Thank You Derm!

| Bellezza, Cosmetici, Igiene personale, Make up, Mamme, Shopping, Spesa, Svago

Ciao carissime 🙂 ben tornate sul mio blog! Oggi voglio parlarvi di una crema: la You Derm.

Chi come me ha la pelle del viso grassa tendente all’acne? Purtroppo fin dell’adolescenza mi ritrovo con pelle grassa e brufolini che spuntano qua e lá, su guance, mento e fronte. Una condizione molto fastidiosa, che mi mette a disagio e mi costringe ad utilizzare fondotinta coprenti per nascondere queste maledette impurità. E specialmente in previsione delle mestruazioni, la mia pelle peggiora notevolmente.

Ho provato tantissimi prodotti, maschere purificanti, tonici astringenti, acqua di rose, sapone allo zolfo, pulizia del viso fai da te, ma i foruncoli si sono comunque ripresentati.

Così un giorno mentre facevo la spesa, passando tra la corsia con i prodotti per la bellezza e l’igiene personale, trovo questa crema.

Vi ricordate la pubblicità dove la ragazza diceva “Thank You Derm!”? Ecco, questa é la crema in questione.

Composta da Biossido di silicio, Benzalconio Cloruro e Ioni Argento, va a correggere punti neri, discromie della pelle e acne. Basta applicare una piccola quantità nella zona interessata, senza massaggiare e fare asciugare naturalmente. L’azienda produttrice raccomanda prima  di detergere bene viso e mani prima dell’utilizzo.

In questo modo: ⬇️FOTO⬇️

Ecco l’impurità.
Ora applico una piccola quantitá di crema e lascio asciugare.

Come vedete il beccuccio é diverso dalle normali creme.

L’erogatore é simile a quello dei profumi. Basta premere ed esce una piccola quantitá di prodotto, in modo che non si va a sprecarne inutilmente.

Da settimane la sto utilizzando tutti i giorni, ogni mattina. Sulla confezione c’è scritto peró che si deve applicarla due volte al dí, per ottenere un risultato maggiormente efficace.

Risultati? Assolutamente buoni! Ho notato che la mia pelle mostra molte meno discromie. Moltissimi meno brufoli e pelle grassa quasi sconfitta!!!!! Io la promuovo a buoni voti! Con una sola applicazione al giorno, direi che non posso assolutamente lamentarmi. La mia pelle é migliorata un sacco. Ora mi piace ancora di più guardarmi allo specchio senza trucco.

Lo ammetto. Io utilizzo la crema come una normalissima crema. La applico sul viso e massaggio e comunque i risultati sono notevoli. Non ho comprato peró il detergente per lavare il viso, perché ero suscettibile della buona riuscita della crema. A questo punto penso che lo comprerò.

Perciò care mamme e non, se anche voi siete disperate con le condizioni della cute del vostro viso, vi consiglio di provarla. Per una quindicina di euro ne vale la pena.

Spero che il mio articolo via sia piaciuto.

A presto 🎀🎈

 

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Il mio primo Haul da Kiko

| Bellezza, Cosmetici, Make up, Mamme, Svago

Ciao carissime! Come ben sapete, ho aggiunto da poco una nuova pagina sul mio blog dedicato alla bellezza. E come iniziare bene se non con un articolo che riguarda il mio primo Haul da Kiko?

Ebbene sí, non ho mai comprato nulla che riguardasse il make up in questo punto vendita, se non uno o due smalti, ma parliamo di molti anni fa. Nel centro commerciale della mia cittá, Kiko é uno tra i pochi negozi originari del centro.

Ma come é possibile che non abbia mai comperato da Kiko? Eh, ero piccolina all’epoca. Una adolescente che si truccava con cosmetici a prezzi molto molto accessibili. Ero solita andare nei punti vendita OVS e Scarpe&Scarpe per acquistare i prodotti a marchio Essence. Non che Kiko sia costosissima, peró Essence é davvero molto economica ed io mi trovavo molto bene con la qualitá dei prodotti.

Fino a poco tempo fa ero anche una cliente affezionata di Glossip. Sfortunatamente il punto vendita nella mia cittá ha chiuso, per cui io mi sono ritrovata senza un negozio di fiducia al quale rivolgermi nel caso avessi  curiositá e perplessità.

Cosí domenica mi sono diretta da Kiko. Prima di domenica mi sono limitata a buttare qualche sguardo da lontano, anche perché in compagnia di figlia e marito avrei avuto pochissimo tempo a disposizione per ammirare tutti quei bellissimi prodotti!!!!! Perció ho mollato a casa figlia e marito per concedermi qualche coccola… cosmetica!

Evviva si parte!!!

Arrivata da Kiko, vengo rapita dalla nuova collezione autunnale. La “Kiko Fall Collection”. Cosí mi impossesso della terra abbronzante profumatissima e del mascara con uno scovolino in silicone fantastico.

Non vedo l’ora di testarli!!

Ancora non soddisfatta di questi due articoli decido di comprare altro. Siccome la terra abbronzante non basta per creare un dell’effetto sul viso, ho comprato un blush da applicare sulle guance per ottenere un effetto contouring non troppo marcato.

Il numero 06. L’ho testato in negozio. É un rosa molto scuro. Con due pennellate si distende molto bene. All’impatto mi é sembrato molto carico, poi peró una volta che la polvere in eccesso viene rimossa, l’effetto contouring é assicurato. Et voilá, un viso snellito e con un bel colorito!

Potevo poi non comprare i pennelli professionali per l’applicazione del blush?

Ho acquistato il n°11. Il pennello per il counturing, cosí da facilitarne l’applicazione. Con la sua forma non arrotondata permette di tracciare una bella linea che spezza la guancia, insomma che permette di mettere in risalto gli zigomi.

Ed ecco che ho comprato poi, un bel primer da applicare prima del fondotinta. Il n°03-NEUTRAL, adatto per chi come me, ha un colore beige/sandy beige. Insomma un colore né troppo scuro o chiaro. Anche questo l’ho potuto testare, ma non sul viso bensí sul palmo della mano. É un primer che con solo pochissimo prodotto riesce a coprire le imperfezioni della pelle e ne permette un effetto levigato. Direi ottimo! Per chi come me ha molte imperfezioni sulla pelle, questo primer è un valido alleato per ottenere il viso effetto porcellana a trucco ultimato.

Siccome poi, ho un pennello per il fondotinta che non mi soddisfa molto (a lingua di gatto o come si dice) ho comprato un nuovo pennello Che andasse a sostituirlo. Ho optato per un pennello dalle setole morbide a forma circolare : il round foundation Bush n°5. ⬇️ FOTO⬇️

Non contenta, compro questa matita kajal carinissima color burro.

Ottima per illuminare le sopracciglia, andando a delineare l’arcata, ad illuminare l’occhio nella parte interna ed applicata sulla palpebra mobile dona un tocco di luce dopo avere utilizzato una matita kajal nera o un semplice eye liner.

Ho ultimato il mio maxi acquisto con il solvente per unghie ed un pacco di salviette struccanti, che ho giá provato. Ottime, delicate su occhi e viso e con un odore molto gradevole. ⬇️FOTO⬇️

Evviva❗❗❗ Me felice, torno a casa con un sorriso 32 denti😊

E per finire in bellezza, mi presento cassa e la commessa mi dice che con l’acquisto da me fatto dei prodotti della nuova collezione, posso prendere la pochette ad una offerta strepitosa! Insomma da una ventina dei euro che costava, l’ho pagata 5 euro. Molto carina e graziosa e soprattutto utile per portarsi in giro trucchi di emergenza ️️!

Una domenica con tanti acquisti e tanta felicità per me😊

Era ormai due anni che non compravo piú alcun cosmetico. Durante la gravidanza non amavo truccarmi e la nascita di mia figlia mi aveva un pó allontanata da questo mondo. Ma ora che ho ritrovato un pó di tempo per me, posso godermi di nuovo questa passione che da tanti anni coltivo!

E voi comprate spesso nel vostro negozio male up di fiducia?

Spero l’articolo vi sia piaciuto!

A presto 🎀🎈

 

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Sos pulizie casa senza sosta in gravidanza? Te lo spiego io!

| Gravidanza, Mamme, Maternitá, Nascita

Ehilá mammine! Ma vi ricordate in gravidanza quella voglia matta di pulire casa ? E voi care pancine siete giá state assalite da questa voglia irrefrenabile?

Bé se ve lo state chiedendo: sí é tutto normale! Io a partire dall’ultimo trimestre di gravidanza ricordo di aver messo in soqquadro casa, di averla rivoluzionata e averla pulito a fondo.. tutti i santi giorni! Lava di qua, pulisci di lá, spolvera qui, ordina lí…

Per non parlare di quella lavatrice che era sempre azionata sul tasto ON da mattino a sera per lavare i vestitini di Amanda!

Tranquille é tutto frutto dei nostri cari ormoni gravidici. Sí perché se nel primo trimestre ci hanno fatto stare male con nausea, vomito, stanchezza e capogiri, negli ultimi mesi ci giocano questo brutto (o bello a seconda di come la si pensa)  scherzo.

Questa ossessione che ci prende in gravidanza prende il nome di : SINDROME DEL NIDO. Ma non ne veniamo colpiti solo noi umani. Diciamo che é proprio un istinto animale. Lo fanno perfino gli animali in attesa dei loro cuccioli. Ovviamente non puliscono casa ma preparano al meglio il nido che andrá ad accogliere i nascituri. E cosí accade a noi. Il nostro nido é la nostra casa e, senza accorgecene iniziamo anche noi a preparare il “nido” per il figlio che verrá.

Ecco perché la maggior parte delle mamme prepara giá la camera del bambino ancora prima che nasce!!!!!!  Dare il bianco, comprare i mobili, pupazzetti, tappetini per il gioco, quadri e chi piú ne ha piú ne metta, sono le cose che si é solite fare quando si prende questa “sindrome”.

Io personalmente non ho avuto l’esigenza di preparare la cameretta per Amanda, ma certo é che pulivo casa da cima a fondo senza sosta.

Addirittura alcune mamme non si accontentano di preparare la cameretta e decidono di rivoluzionare casa in tutti i suoi angoli.  Proprio durante la dolce attesa puó capitare che la mamma decida di dare il bianco per tutta casa, posizionare i mobili in maniera diversa e magari buttare vecchi mobili per far spazio a nuovi !!!!

Ma ATTENZIONE care pancine, non fate sforzi eccessivi! Dopotutto gli ultimi mesi di gravidanza sono quelli piú pesanti dal punto di vista fisico, data la grandezza della pancia e dal peso del bambino.

Per cui, non abbiate fretta di fare tutti questi lavoroni. Ma se proprio non resistete, delegate i compiti piú ardui al futuro papá !!!

Dicono poi che la sindrome del nido, svanisca con la nascita del bambino. Ecco, dopo 11 mesi dalla nascita di mia figlia A ME LA SINDROME NON È PASSATA ! AIUTO!! Mio marito non ne puó piú di vedermi pulire come una forsennata la casa ogni santo giorno cosí ossessionatamente! Ma ragazze non ce la faccio, non riesco a liberarmi da questa mania. Avete qualche consiglio a riguardo?😧 Premetto che ancora la cameretta non l’abbiamo pronta, sará per quello ? Ormai sono schiava di questa sindrome, si salvi chi puó !!

E che la sindrome non prenda il sopravvento anche su di voi ! 😜

A presto 🎀🎈

 

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Vacanze con il vostro bebé: 7 cose da non dimenticare di mettere nei vostri bagagli!

| Bebé, Bimbi, Mamme, Svago, Viaggio

Pronti per il mare? Avete fatto i bagagli? Vi siete ricordati di portare tutto l’occorrente?

Con un bambino piccolo a volte ci si scorda sempre qualcosa. Proprio come é successo a me la scorsa settimana. Nel bel mezzo del viaggio, dopo un breve ripasso di ció che avevo portato mi sono ricordata di avere dimenticato alcune cose importanti, ma non cose o vestiti miei e di mio marito, bensí della mia piccola Amanda!

Quando si viaggia con i figli, si crea un pó di confusione durante la preparazione della valigia: pianti, richieste di attenzioni, di partecipazione al gioco e chi piú ne ha piú ne metta! E voi mi direte, ma non puoi preparare la valigia quando Amanda dorme? Sì ma… Chi pulisce poi la casa?😅

E poi ammettiamolo, io non preparo mai la valigia una settimana o qualche giorno prima di partire. Io la preparo il giorno prima, anche perché i vestiti che voglio portarmi sono sempre nel porta biancheria sporca, quindi devo per forza buttarli in lavatrice. Vuoi mica andare al mare con i vestiti sporchi?😐

Ecco allora che ho deciso di preparare per voi una mini lista delle cose a mio parere indispensabili che potrebbe tornarvi utile:

  1. Qualche cambio in piú per il tuo piccolino. Eh sí care mamme. Se alloggiate in albergo non si potrá certamente lavare i capi sporchi per cui, nel caso il bambino si sporcasse di pappa o di pupú (evento dispiacevole per quei cari vestitini appena messi), con qualche cambio in piú il vostro bebé sarà sempre pulito e profumato!
  2. Il fornellino elettrico. Voi mi chiederete.. per fare che? Se alloggiate in albergo e, come me, rifiutate di farvi fare il brodo vegetale dell’albergo poiché verrebbe a costare troppo, come farete le pappe ai vostri pargoletti? Il fornellino elettrico potrá esservi molto utile per la preparazione del cibo del vostro piccolo.
  3. Omogeneizzati e brodi pronti. Qui mi riallaccio al punto precedente. Se avete optato per il fai da te sulla preparazione del cibo per il vostro bambino, avrete bisogno di omogeneizzati e brodi pronti (non é il massimo ma per una volta il vostro bambino sopravviverá, ve lo assicuro!)
  4. Piattini e cucchiaini. Per la pappa del vostro bambino!
  5. Cappellini. I vostri bambini hanno bisogno di essere al fresco e all’ombra, piú che si puó. Il cappellino é una cosa importantissima per riparare la testolina del vostro cucciolo dal sole!
  6. Crema per il corpo. Importante per l’idratazione della pelle del vostro bambino. Ogni volta che rientrate in albergo dopo una bella giornata di mare, ricordate di lavare il vostro bimbo affinché il sale vada completamente via, dopodiché spalmate una buona crema idratante su tutto il suo corpo!
  7. Crema solare per il vostró bebé. Vi consiglio una crema solare con protezione 50+ per evitare spiacevoli episodi di scottatura.

Avete preso appunti?

E allora, buone vacanze care mamme !🎀🎈

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Allattare tra amore e difficoltá…

| Allattamento, Bebé, Bimbi, Mamme, Maternitá

Ti diranno che allattare non é semplice. Infatti non lo é stato. Soprattutto quando ti arriva la montata lattea. Il seno é turgido, bollente, una bomba incandescente che vuole scoppiare ma che per qualche motivo non lo fa. L’unica maniera per farlo scoppiare è attaccare il tuo bimbo appena nato, cosí che possa svuotare il seno dalla grande quantitá di latte che contiene. Peró talmente c’é latte che il seno è duro come un marmo ed il bambino non riesce a prendere bene la mammella per ciucciare. E lì si che sono pianti.

Poi arriva la preferenza per il seno.

Amanda appena nata preferiva il seno sinistro, il destro lo snobbava. Ogni volta che aveva fame cercavo di attaccarla proprio al seno destro, come mi han consigliato al nido. Quanta fatica per attaccarla. Ogni volta era una guerra. Ogni volta vinceva lei. Alzavo bandiera bianca e la attaccavo al sinistro, con la conclusione che, spesso, mi si formava un maledetto ingorgo nel mio seno destro. Il male. E via con il seno turgido e bollente e dolente. Amanda che piangeva, perché io insistevo per attaccarla lí. Ma lei con quella sua boccuccia piccola non riusciva a prendere bene la mammella, dato che il seno era durissimo, che piú duro non c’era. E allora via di impacchi con acqua calda. Il getto della doccia di acqua calda sopra il seno, massaggi e massaggi affinché un pó di latte potesse uscire per svuotarlo e renderlo più morbido. Più o meno capitava ogni due settimane.

Allatta dicono, che allattare fa bene a te e al tuo cucciolo. Il latte materno é fonte preziosa di anticorpi e di benefici per la sua salute. Cosa c’é di piú naturale che allattare? Ma non é solo benefico per il tuo bimbo, allattare fa bene persino alle mamme, aiuta loro a recuperare piú in fretta la forma fisica, previene il tumore all’utero e al seno. Inoltre, ogni qualvolta si attacca il neonato, questo provoca contrazioni uterine e fa sí che l’utero torni il piú presto possibile alle sue dimensioni originali. Ragazzi, ma che dolori all’utero peró!

Allattare peró é un gesto d’amore bellissimo. Prendi il tuo bimbo tra le braccia lo avvicini al seno, lui sente il tuo odore e subito si tranquillizza e poi inizia a poppare. Un sacrificio enorme credetemi, ma quanto é bello vederlo poppare e guardarti negli occhi? Un momento unico, tutto vostro. É il momento di vivervi, voi due, lontano da tutto e tutti.

Allatta il tuo bambino e sarai felice!

Bé non é sempre vero. Quante di voi si sentivano stanche fisicamente durante la giornata? Io sí e anche molto. Amanda di notte si svegliava ogni due ore e voleva poppare. Rimaneva attaccata sí e no, una quarantina di minuti. Io ero distrutta, avevo tantissimo sonno, tanto che andava a finire che mi addormentavo con Amanda in braccio. Allattavo Amanda ogni due ore, a volte lei chiedeva di attaccarsi anche dopo mezz’ora o un’ora. Non avevo tempo per riposarmi bene.

Quando allatti sei stanca fisicamente nel vero senso della parola. Nel primo trimestre di vita di Amanda, c’erano giornate che piangevo. Mi sentivo spossata, mi veniva da svenire, ero stanca, mi sentivo triste. Quando allatti non hai tempo neanche di guardarti in faccia a momenti.

Lo sapevate che l’allattamento fa consumare  dalle 300 alle 500 kcal giornaliere?

Waw! Direte voi! Che bello! Ottimo per recuperare in fretta la forma fisica! Non hai neanche bisogno di andare in palestra se con l’allattamento bruci tutte queste energie!

Bé, non é sempre vero. L’allattamento ti fa venire una fame che neanche un leone in mezzo alla Savana che affamato, va in ricerca delle sue prede migliori!  Avevo fame sempre e costantemente. Inoltre, siccome Amanda richiedeva moltissime attenzioni, piangeva e voleva stare sempre in braccio anche quando dormiva, qualunque cosa mi capitasse tra le mani di commestibile, lo ingurgitavo nel giro di mezzo secondo! Brioches, cornetti, cioccolata, caramelle, pane, insaccati, grissini e chi piú ne ha più ne metta! Capitavano anche quelle sere in cui ero sola con le ed io non avevo tempo per prepararmi qualcosa, allora ordinavo del cibo da asporto. Passavo anche sere e bere latte e caffé e mangiare biscotti, perché era la cosa piú veloce da preparare! Ed ecco che i kg che avevo perso con il parto, iniziavo a recuperarli.

Allattare mette a dura prova qualunque mamma, richiede pazienza e sacrificio,  a volte pensi di non farcela, di mollare, ma poi guardi la meravigliosa creatura che hai messo al mondo e tutte le paure e difficoltà svaniscono!

Allattare non é di certo facile, ma é un’esperienza unica.

Passati i primi mesi tutto prende un’altra piega. Ti senti piú felice, hai meno fame, ti senti meno stanca e inizi a goderti l’allattamento nella sua parte migliore. Ti coccoli il tuo bimbo, lui poppa e cerca il tuo sguardo. Giochi con lui e lui ti sorride. Impari ad amarlo, impari a sacrificarti per quella bellissima creatura, ma é un sacrificio che viene ripagato con tantissimo amore.

Quanto é bello vedere Amanda che cerca il mio sguardo tra tanti. Vederla aprire le sue braccia e buttarsi su di me , perché quello che desidera é essere tra le mie braccia e ricevere le mie coccole.

Mi mancheranno questi momenti. Ma ora me li godo piú che posso.

Amanda si nutre di me ed io del suo amore 🎀🎈

 

 

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Vacanze in Trentino! (Parte 2)

| Bimbi, Mamme, Svago, Viaggio

Giorno 3: ci alziamo presto, cambio il pannolino ad Amanda e si va giú in sala ristorazione per una bella colazione! L’Hotel Siusi Seiserhof é molto carino. Lo stile é proprio quello di una casa di montagna. Costruzione in mattoni e un bel legno a vista nel tetto e nei balconi. Fiori che danno un tocco di colore e allegria! La sala ristorazione é molto grande, il personale molto gentile e sempre disponibile.

Per me un cappuccino grazie !☕

Aspettiamo il 170 e si parte per Ortisei!

In pullman ci sono tantissime persone. La maggior parte di loro parla tedesco. Ho notato che qui le persone preferiscono parlare tedesco piuttosto che l’italiano e diciamolo, per chi come me, adora questa lingua, non puó che essere un piacevole suono da sentire!

Curve e verdi vallate, lingua tedesca, Amanda che gioca con una bimba a fianco e sole che splende, la meta si avvicina. Ci fermiamo in una piazza colma di gente. Nella stessa piazza fanno capolinea altri bus. Finalmente si scende! Mi giro intorno e noto che lo stesso ordine urbano di Siusi caratterizza Ortisei. La strada ciottolata, i negozietti, le case colorate e rifinite nei minimi dettagli, rendono questo paese il classico paese tirolese.

Amanda questa volta non dorme. Partecipa con noi alla passeggiata. Peccato che dopo un quarto d’ora scoppia in un pianto disperato. Ha sonno ma non riesce ad addormentarsi. Colpa del lungo tragitto penso io. Cosí me la prendo e la allatto in una panchina.  Si addormenta.  Ma decidiamo di ritornare in albergo.  Peccato davvero, avremmo voluto soffermarci di piú ma comunque la via principale é stata visitata.

Nel pomeriggio rimaniamo a Siusi. Amanda fa il suo pisolino dopo pranzo dopodiché si sveglia e la portiamo al parco giochi, a 5 minuti a piedi dal nostro hotel.

Terminato lo svago al parco ci facciamo pure un bel bagno nella piscina d’albergo! A Siusi, ogni hotel ha una propria piscina e addirittura una sauna!

Amanda si é divertita un sacco in acqua!

La sera non concludiamo nulla, perché Amanda ha deciso di addormentarsi alle 20:30 😧 … serata letto e tv!

Giorno 4: partenza per Lago di Fié! Siccome Amanda stava dimostrando di essere stufa della nostra trasferta, pensiamo di non allontanarci troppo. Prendiamo comunque l’autobus e ci dirigiamo verso  la WeiherStraße, meta: Völser Weiher (Laghetto di Fié). Situato nel paese omonimo, facciamo qualche minuto a piedi dalla fermata del bus e arriviamo in questo bel laghetto suggestivo. C’é giá molta gente che prende il sole e che si tuffa. Pensate che il Lago di Fié é uno dei primi dieci laghi piú balneabili d’Italia! Non é grosso, riesci benissimo a vedere da una costa all’altra, peró é bellissimo vedere questo laghetto situato tra la natura e alle spalle poter ammirare i monti! Nei pressi del laghetto esiste anche un parco per chi pratica crossfit.

 

Eccoci al Laghetto!

In Trentino si possono praticare tante attività: balneazione, attivitá fisica all’aperto grazie ai parchi attrezzati, trekking in mezzo la natura, attivitá con la mountain bike, ed ovviamente sport invernali tra i quali lo sci. In Trentino trovi moltissime scuole di sci, sull’Alpe di Siusi se ne trova una appena si arriva con la Cabinovia, ad esempio.

Il nostro viaggio termina cosí. L’ultima tappa é stata il Laghetto di Fié.

Giorno 5: partenza per il Piemonte, ossia casa dolce casa!

 Resoconto del nostro primo viaggio in tre: il Trentino.. posto magnifico, che ti dona serenitá e armonia. L’incanto della natura e della sua genuinitá, gioiello della regione. Non vedo l’ora di ritornarci. Sicuramente il prossimo anno che Amanda avrá quasi due anni!

Care mamme e non, vi consiglio vivamente di visitare questa bellissima regione, rimarrete esterrefatte !🎀🎈

 

 

 

 

 

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Vacanze in Trentino! (Parte 1)

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17 luglio 2017, si parte per il Trentino!

É la mia primissima vacanza in montagna. Aspettative? Nessuna, solo tanta curiositá.

Dopo che Amanda si è svegliata, controlliamo di aver preso tutto, bagagli in macchina  e via! Dopo quasi 5 ore di viaggio a causa di alcuno ingorghi in autostrada arriviamo a destinazione: Siusi, Hotel Seiserhof.

Si presenta come un paesino molto tranquillo e soprattutto pulito!! Si vede proprio che siamo nel Sud Tirolo! Le strade sono ciottolate, le vie sono piene di alberghi, negozietti, supermercato, farmacia, macellaio.. insomma i soliti negozietti di paese. Il tutto arricchito con tanto verde che fa di Siusi un bel paesino di montagna! In ogni dove i cartelli sono scritti sia in italiano che tedesco, sì perchè in Trentino non si parla solo italiano, ma anche tedesco e in alcuni luoghi addirittura il ladino! Che invidia per le persone del posto che parlano senza alcuna difficoltà il tedesco! La prima impressione é stata quindi soddisfacente.

 Ma Siusi non è un banale paesino di montagna. Si tratta di un bellissimo paesino che ospita uno dei più belli scenari naturali nel background: le Dolomiti! Caratteristica principale naturale, attrazione turistica per eccellenza, quattro stragioni l’anno, 365 giorni l’anno!

Raggiungiamo l’albergo, posiamo i bagagli, schiacciamo un mini pisolino, ci si prepara e via per la prima visita al paese! Decidiamo di imbatterci nel nostro primo sentiero: il sentiero di Oswald Von Wolkenstein o anche chiamato in tedesco ” Der Oswald Von Wolkenstein Weg”. Che dire, non l’abbiamo neache fatto tutto. Eravamo stanchi dal viaggio ancora. Si è trattato di una semplice passeggiata tra la natura, tranquilla, rilassante. Nei pressi del paese di Siusi, non abbiamo neanche dovuto percorrere tanta strada a piedi per arrivarci ma, neanche a metà strada ed il sentiero ci ha regalato il primo panorama sul paese, mozzafiato!

Stanchi, decidiamo di tornare in albergo.

Il giorno seguente andiamo in visita a … l’Alpe di Siusi!! Eh si! Amanda comoda nel suo zaino trekking sulle spalle del papá, la mamma riposata, il papá anche e via sulla cabino via!!! Raggiunti i 1800 metri scendiamo. Siamo circondati da montagne. Una che sussegue l’altra. Lunghe distese di prato, verdi vallate che ti riempiono il cuore e la mente di una dolce serenitá. Chissá nella stagione invernale come deve essere meraviglioso! Amanda ha dormito per tutto il tempo della nostra passeggiata. Il Trentino é bello per questo, al mattino ti alzi e pensi:”che facciamo oggi?”. “Nessun problema si va a passeggiare nella natura!”

Più natura di così che cosa si vuole?

L’Alpe di Siusi si presenta così: prati, alberi, colli, panorama fantastico. Un panorama che ti riempie il cuore di felicità!

All’ora di pranzo, dopo una bella passeggiata, torniamo alla base, si pranza e di nuovo pronti per un’altra avventura! Questa volta piú tranquilla. Prendiamo il bus e ci dirigiamo verso il comune di Castelrotto.

Ah ecco, non vi ho neanche fatto presente che all’arrivo all’Hotel Seiserhof, la receptionist molto gentile e disponibile ciha dato due Mobil Card, ossia, un biglietto ciasciuno che ci ha permesso di usufruire del trasporto pubblico gratuitamente. Bello vero? Semplice siamo in Trentino Ja! Altro che il  resto d’Italia. Il Trentino Alto Adige a mio parere, fa parte solo geograficamente dell’Italia, perché di Italiano, ha ben poco.

Detto questo, riprendiamo da dove mi sono fermata. Arriviamo a Castelrotto o Kastelruth. Un paese in via di ristrutturazione, un paese anonimo. Tuttavia quel giorno, la via principale ospitava un piccolo mercatino dell’usato molto carino. Purtroppo non ho neanche rubato uno scatto di quelle cose carine vintage che “arredavano” le bancarelle e non ho neanche comprato nulla (sará stato felice mio marito!)

Il giretto dura poco, le gambe sono stanche e Amanda si é un pó stufata.

Base, arriviamo!

Volete scoprire come va a finire la nostra mini vacanza in questa splendida regione? Continuate a seguirmi e lo scoprirete nel prossimo articolo!

 

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