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Desiderio di maternitá

Che cosa aspettarsi quando si aspetta…. il secondo bimbo!

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Pensavo che dopo Amanda, il mio caro istinto materno e il desiderio di maternità sarebbero andati a farsi benedire e invece, dopo i due anni di Amanda sono riaffiorati. Un giorno all’improvviso, nel mio cuore sentii nuovamente quella fitta al cuore: desideravo regalare ad Amanda un fratellino/sorellina. Ci pensammo a lungo io e mio marito, poi arrivò il fatidico giorno che ci guardammo negli occhi: era arrivata l’ora! Neanche il tempo di dircelo che il 12 aprile ( 4 giorni prima del giorno del presunto ciclo) il test di gravidanza ci annunciava l’arrivo di una nuova gravidanza. Feci il test così in anticipo poichè iniziai a soffrire delle maledette nausee… penso sin dal giorno del concepimento (che sfiga!).

Bene, evviva!! Urrà!! Urlavo per tutto l’appartamento piena di gioia, mio marito era al lavoro ma ad Amanda le feci vedere il test e le dissi che quel “coso” ci stava dicendo che dentro la pancia di mamma c’era un bimbo. Amanda sorrise, la prese molto bene era emozionata!

Già dal momento in cui sognai quel secondo positivo mi chiedevo cosa mai avessi potuto aspettarmi. Rivivere il positivo, le prime ecografie, sentire per la prima volta il cuoricino che batteva, vedere di nuovo la pancia crescere.

Mi sarei aspettata una gravidanza coi fiocchi, questa volta non avrei voluto perdermi nulla e godermi ogni singolo giorno. Sperare che passasse il più lento possibile, anche perchè questa sarebbe stata l’ultima volta che avrei portato in grembo un bimbo.

Impacchettai il test e quando arrivò mio marito dal lavoro glielo feci consegnare tramite Amanda. Era tutto vero, per davvero! Dentro di me avevo di nuovo una vita che cresceva in me! Poi la paura mi fece visita: e se non fosse il momento giusto? E se inizierò a trascurare Amanda? E se Amanda poi avrebbe iniziato a non accettare il fatto che dentro di me ci fosse un altro bimbo?

I mesi passavano. Soffrivo di nausee e Amanda ancora non andava all’asilo. A volte mi trovavo costretta a stare sul divano per via del malessere. Mi aspettavo che Amanda avrebbe iniziato a fare capricci e a starci male, invece non appena mi vedeva stare male, capiva che avevo male allo stomaco e si sdraiava accanto a me per coccolarmi mentre guardavamo i cartoni. Mai avrei pensato che la mia bimba di soli 2 anni e mezzo capisse la situazione. Invece si è mostrata dolce e comprensiva sin dall’inizio.

La pancia cresceva e Amanda iniziava a rendersi conto che dentro di me davvero c’era un bimbo. Iniziò a parlare con la pancia, a farle le coccole e a darle tanti baci. Ero così contenta che Amanda l’avesse presa bene! Mai mi sarei aspettata questa sua reazione positiva. Pensavo che avrebbe fatto tutto l’opposto (ma la vera prova sarà quando Manue uscira fuori dalla pancia!).

Mi sarei aspettata una gravidanza coi fiocchi. Per ora è stato così! Fino ad adesso sono riuscita a godermi ogni istante. Mi dicevano che sarebbe passato in fretta e che io non mi sarei goduta nulla per via di Amanda. Invece non è stato così! Amanda è autonoma, gioca da sola, mangia da sola. Non abbiamo avuto neanche particolari problemi con lo spannolinamento ed inoltre ha accettato il fatto di dover dormire nella sua cameretta. Così io ho potuto coccolare il mio pancione e godermi ogni singolo calcetto.

Poi scoprimmo di aspettare un meraviglioso maschietto: eravamo al settimo cielo! Anche Amanda è rimasta estasiata alla notizia!

Non posso davvero lamentarmi di nulla. La mia bimba è felice, fa finta di parlare con il suo fratellino e guai a non dargli il bacio della buonanotte!

Fortunatamente sto vivendo una esperienza bellissima, non posso davvero che ritenermi fortunata.. per ora.

Adesso rimane solo che pensare.. cosa ci si aspetta quando nascerà…. il secondo bimbo!

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Come é nato il Richiamo Degli Angeli?

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C’era una volta, non molto tempo fa e più precisamente nel 2004 una coppia che si amava alla follia. Una donna ed un uomo, stretti tra loro da due cuori che battevano all’unisono. Il loro amore era così travolgente, che si completavano, l’uno con l’altra.

Ma arrivó un giorno che quest’amore aveva bisogno di un nuovo cuore, per rafforzare e il dolce suono dei loro cuori. E perché non pensare ad un piccolo cuoricino che avesse bisogno del loro affetto, dei loro sorrisi e delle loro coccole? Il desiderio della cicogna diventava reale. Decisero cosí di iniziare a provare ad avere un bambino.

Passavano i mesi e la cicogna non si faceva vedere. Non pensavano che potesse essere così difficile.

Passava un anno, la cicogna non arrivava ancora. Lei e lui iniziarono a sottoporsi a degli esami, per capire se ci fosse qualche problema di fertilità. Paura, angoscia, delusioni, domande senza risposta e scoraggiamento erano all’ordine del giorno. Era difficile accettare che uno dei due potesse avere problemi a concepire. Poi arrivarono i risultati: avevano riscontrato in lui un severo grado di Varicocele. Sarebbe stato difficile concepire, difficilissimo. Il mondo all’improvviso crollava loro addosso. Come era possibile? Perché il destino é beffardo?

Quando ti sottoponi agli esami di fertilità ti senti impotente. Vorresti che andasse tutto per il meglio, non ci si può immaginare ad essere incapaci di procreare. Dovrebbe essere la cosa più facile al mondo e invece….. Come poteva lui accettare il fatto di non poter dare dei figli alla propria lei? E lei, come poteva accettare il fatto di non poter accogliere dentro sé una nuova vita, il frutto del loro amore?

I giorni passavano, ci si trascinava addosso l’amaro sapore dell’impotenza. Il pensiero di avere tra le braccia una creatura era sempre presente nei loro cuori. Così a lui venne proposta una cura e  fissato l’appuntamento per sottoporsi all’operazione, con la speranza che l’affezione sparisse. L’operazione non portò nulla di buono agli effetti sperati. Ma la speranza è l’ultima a morire no? Il 2006 vide lui sottoposto ad una seconda operazione, che sfortunatamente diede il colpo di grazia: “Signore, lei non può avere figli, è sterile”.

Una frase che nessuno meriterebbe di sentire. Se la speranza è l’ultima a morire bè… purtroppo il sogno di avere un bambino naturalmente morì insieme a questa speranza. Non ci si poteva però arrendere ad un sogno così grande. L’istinto della genitorialità è un istinto primordiale. La realtà più bella che possa esistere, quella di vedere davanti a te una piccola meraviglia che ti guarda con gli occhi dell’amore.

L’autunno del 2007 avrebbe portato loro la possibilità di avere un figlio tramite l’inseminazione in vitro.

Quell’anno sembrava interminabile. L’estate era alle porte e lei avrebbe dovuto sottoporsi alla laparoscopia per accertarsi che le tube fossero entrambe aperte. Ma prima di fare questo esame, aveva voglia di distrarsi. Non aveva più intenzione di rattristarsi, aveva chiesto a lui di lasciare perdere medicine, stick ovulatori e lo invitava a trascorrere una settima al mare, lontano dai problemi, dalle paure, dalla rabbia.

L’Isola D’elba e nient’altro.

Una sera, tra le vie di bancarelle e negozi di Marina Di Campo, vennero attratti da una collana con un ciondolo tintinnante, lei curiosa si avvicinò. “Signora sono i Chiama Angeli, lo indossi, portano fortuna! Miraccomando, però ci deve credere!” disse il venditore. Il suo Lui non esitò un attimo e volle subito acquistarlo. Quello era un piccolo regalo, per tutto quello che stavano passando, con la speranza che questo ciondolo avrebbe portato loro fortuna e serenità.Così il venditore prese la collana e mentre gliela stava per mettere al collo le disse per ultimo: ” Esprima tre desideri”. Come non desiderare una gravidanza? Ormai era il suo primo desiderio, un sogno che si faceva attendere già da lungo tempo.

Nei giorni successivi, lei, che continuava a pensare a quella sera in cui, acquistò quella collana, faceva sempre suonare quel dolce sonaglino e sperava con tutto il cuore che il suo desiderio si avverasse.

21  giugno 2007, la vacanza era finita già da una settimana. Era una tipica mattina estiva, la prima mattina che avrebbe annunciato l’inizio di una nuova estate, poi quello stick. Quel piccolo test che le annunciava: ” Certo cara, aspetti un bambino!”. Tra stupore e incredulità, dentro di lei stava crescendo il frutto del loro amore. Scoppiò in un pianto di gioia! Erano riusciti a concepire naturalmente, avrebbe scampato all’inseminazione in vitro, perché lei era incinta!

Una gioia indescrivibile, il sogno si era avverato. Quella collana aveva seriamente portato fortuna! 💎💜

Il chiama angeli é stata la scoperta piú bella della sua vita, lei aveva creduto in quel chiama angeli e qualche angelo lassú, aveva esaudito il loro desiderio di avere una bambino.

Lei, ha un nome. Si chiama Daniela e questa é la sua storia. Daniela é la fondatrice del Richiamo Degli Angeli. Dal momento in cui vide quel test positivo, pensó di creare dei chiama angeli, che sarebbero stati di buon augurio a chi desiderasse una gravidanza e a chi fosse già in dolce attesa.

Il Richiamo Degli Angeli é stato creato dopo quello che Daniela ha dovuto passare. Due anni di sofferenza, giorni in cui il sogno sembrava solo una pura utopia. Ma quel sogno si é realizzato e il chiama angeli ha fatto la sua parte.

Una storia che mi ha commosso e per questo ho deciso di raccontarvela, grazie alla testimonianza della fondatrice di questa bellissima azienda, che é nata per sostenere tutte le future mamme e chi ancora mamma non lo é, ma che sogna di diventarlo! 💜

Vi invito a visitare il sito https://www.richiamodegliangeli.it/  per ammirare le meravigliose creazioni riguardo al Richiamo Degli Angeli!

A presto 🎀🎈

 

 

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Concepimento: i test di ovulazione!

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E ora che avete deciso di avere un bambino, da dove partire?
Lo sappiamo bene tutti, cari lettori, cosa serve e come si fanno i bambini. Ma a volte rimanere incinta al primo colpo diventa difficile. Magari abbiamo anche un ciclo lungo ed impreciso, per cui fare affidamento al calcolo classico secondo cui, mediamente al 14° giorno di ciclo la cellula uovo é pronta per essere fecondata, diventa insicuro e controproducente. Oggi poi, esiste anche la possibilitá di scaricare nel proprio smartphone alcune app che tengono per te il conto della lunghezza del tuo ciclo, ti calcola la data di inizio del prossimo ciclo ed infine ti tiene presente quali giorni sono migliori, ovvero quali sono i giorni fertili, per poter concepire siciramente. Ma tu sei talmente sfigata che neanche le app possano aiutarti a realizzare il sogno di diventare mamma!
Sará per lo stress che non rimango incinta? Magari devo tenere alzati i glutei per un pó dopo aver avuto un rapporto, affinché gli spermatozoi raggiungano la cellula uovo? Dovrei forse mangiare cibi specifici per rendermi piú fertile? Dovremmo farlo più volte al giorno? Mille dubbi che assillano la nostra mente e di certo le ricerche su Google non aiutano, facendo mandare il nostro cervello in tilt.
Anzitutto: CALMA!
Come diceva Mika, in una sua canzone? Ah sí: “Relax, take it easy!” (Ammettetelo, l’avete letto cantandola)
Secondo: certo, lo stress non vi aiuterá. Come ben sappiamo lo stress produce alte quantitá di cortisolo (conosciuto appunto come l’ormone dello stress) che vi potrebbe causare insonnia, instabilitá emotiva, stanchezza e via dicendo. Per cui, sedetevi, sorseggiate una camomilla calda, cacciate via i pensieri che vi provocano stress e ripartite! Il consiglio spassionato che vorrei darvi, é quello di vivere nella maniera piú istintiva e naturale possibile l’amore con il vostro partner! Non rendete un atto cosí bello in un “lavoro meccanico”.
Se comunque poi, volete a tutti i costi sapere quando ovulate, in estremis potete utillizzare i fatidici TEST DI OVULAZIONE.
CHE? COSA? TEST CHE?
Avete letto bene carissimi, i test di ovulazione! Sono dei test che rilevano la presenza dell”ormone LH, l’ormone responsabile dell’ovulazione.  Si utilizzano come dei normali test di gravidanza. Io stessa li ho utilizzati per poter sapere indicativamente quali giorni potevano essere utili al fine di concepire. Ma OCCHIO! Anche questi strumenti non devono essere fonte di stress. Io consiglio di utilizzarli per 1/3 cicli, cosicché possiate monitorare il vostro periodo ovulatorio.
Ne esistoni vari in commercio. Io li ho utilizzati per due volte ( la seconda volta rimasi incinta!).
La prima volta utilizzai i test di ovulazione della Clearblue.
Ho comprato questi rosa. Una confezione contiene 10 test: sono dei mini stick che vanno utilzzati con il lettore dei test. Non é il massimo, ma se ci si organizza, sono soldi ben spesi. Sempre all’interno della confezione si trova il foglietto in cui vi é la spiegazione di quando iniziarli ad utilizzare (in base alla lunghezza media del vostro ciclo) e in quale momento migliore della giornata (questi per esempio, andrebbero fatti al mattino appena alzate).Inoltre, se siete nel periodo in cui, il momento dell’ovulazione si sta avvicinando, il test dará un bel faccino sorridente 🙂 nel mini schermo ,  ció vuol dire che il test avrá rilevato nelle vostre urine l’ormone LH, altrimenti se non siete ancora vicine all’ ovulazione, comparirá una faccina triste 🙁 . Quando finalmente avrete la faccina sorridente, le istruzioni dicono che avrete un tempo minimo di 24 ore (tempo di sopravvivenza della cellula uovo) ad un massimo 36 ore (tempo in cui sopravvive lo spermatozoo ) per poter concepire.
La seconda volta invece, decisi di comprarli su internet. Si chiamano test di ovulazione canadesi, costano veramente pochissimo e puoi scegliere te quanti prenderne. Io ad esempio, convinta che li avrei usati tutti, ne ho presi ben 50 (avanzati circa la metá). Insieme ai test di ovulazione ho anche ricevuto dei test di gravidanza.
Questi, a differenza dei clearblue non hanno il lettore degli stick come vedete dall’immagine ma il suo lavoro lo fanno. Dato che non hanno il lettore, non ci sará né una faccina sorridente, né una triste ma solo due semplici linee. Una linea ci sará sempre, é la linea di controllo. L’altra riguarda l’ormone LH. Più si é vicino all’ovulazione maggiore sará l’intensitá della linea. Il colore di tale linea peró dovrá essere di intensitá maggiore uguale a quella di controllo. Se cosí non fosse, quindi se la linea dell’ormone LH fosse piú chiara di quella di controllo, significa che siamo ancora lontane dall’ovulazione quindi dovremmo ripetere nei giorni successivi il test fin quando non saranno uguali di intensitá. I test canadesi, non vanno fatti con la prima urina del mattino ma é consigliato farli in tarda mattina o dopo pranzo. Io ler esempio li facevo sempre intorno le 12 e le 14.
Ecco come funzionano i test di ovulazione. Spero di essere stata esauriente, ma se cosí non fosse stato, potrete farmi domande, sperando possa esservi di aiuto!
E ora cari lettori e cari lettrici, andate e moltiplicatevi!
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Il desiderio della maternitá

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Arrivati ad un certo punto della nostra vita scatta qualcosa.
Non sappiamo spiegarcelo, arriva come un fulmine a ciel sereno, come un uragano che ti travolge e ti porta con sè nel suo vortice.  Inizi a guardarti in giro e noti solo pance, pancine, pancione, passeggini, senti neonati piangere e vedi i bambini imbattersi nelle loro prime camminate. E poi, ti ritrovi un momento sola con te stessa e pensi: mi sento vuota! Qualcosa manca nella mia vita, non mi sento completa.
Sfiori la pancia e pensi: e se mi sentissi cosí perché in realtá voglio diventare mamma?
I tuoi piani per il futuro iniziano a vacillare. Desideravi collezionare quante più lauree possibili, investire il patrimonio personale in una piccola attività imprenditoriale, organizzare viaggi insieme all’uomo della tua vita, ma ora un nuovo pensiero trova spazio nei tuoi desideri più grandi, tanto da potergli permettere di mettere al secondo piano, se non direttamente in fondo la lista, gli altri progetti che avevi in mente.
 Voglio un bambino!!! Lo pensi ad alta voce, lo sogni di notte. Inizia a diventare un pensiero fisso.
Quel pensiero che ti martella la testa tutti i giorni, il tuo primo pensiero la mattina e il tuo ultimo la sera. Immagini di svegliarti con un nanerottolo che ti chiama Mamma, di andare in giro per la cittá spingendo un passeggino e di incontrare la gente che sorride a te e al tuo bambino e lo contempli.
E quando ti ritrovi al centro commerciale della tua cittá ti soffermi davanti alle vetrine allestite con body, tutine, bavaglini, trio, fasciatoi, culle e in quell’istante la tua mente é lá a immaginare la tua casa con le cose esposte in vetrina e pensi a quando cambierai pannolini, a quando sceglierai i completini da mettere al tuo bambino, oppure a quando lo osserverai dormire beatamente nella sua culla.
É strana la vita… guardiamo il nostro passato e vediamo noi adolescenti passare le giornate a immaginare noi stesse con il ragazzo che tanto ci piace,  subito dopo siamo diventate grandi e ci immaginiamo con una famiglia. Passa il tempo ma il nostro hobby preferito rimane lo stesso: fanstasticare sul nostro futuro.
Ma fantasticare sulla gravidanza non é cosa qualunque. Inizi giá ad amare il tuo pancione, ad amare la vita che crescerá in te, ami giá la persona che avrá con sé per sempre il tuo cuore!!
Desiderare un bambino significa essere pronte  a dedicarsi a una piccola creatura indifesa che avrá bisogno di te, a strapparsi un pezzo di cuore sapendo che questo pezzo di cuore un giorno lascerá il tuo nido.
E solo Dio sa la tempesta di emozioni che porterá la nascita di un bambino!
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