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Che cosa aspettarsi quando si aspetta…. il secondo bimbo!

| Bebé, Bimbi, Blog, Blogger, Desiderio, Desiderio di maternitá, Gravidanza, Mamma blogger, Mamme, Maternitá, Test di gravidanza

Pensavo che dopo Amanda, il mio caro istinto materno e il desiderio di maternità sarebbero andati a farsi benedire e invece, dopo i due anni di Amanda sono riaffiorati. Un giorno all’improvviso, nel mio cuore sentii nuovamente quella fitta al cuore: desideravo regalare ad Amanda un fratellino/sorellina. Ci pensammo a lungo io e mio marito, poi arrivò il fatidico giorno che ci guardammo negli occhi: era arrivata l’ora! Neanche il tempo di dircelo che il 12 aprile ( 4 giorni prima del giorno del presunto ciclo) il test di gravidanza ci annunciava l’arrivo di una nuova gravidanza. Feci il test così in anticipo poichè iniziai a soffrire delle maledette nausee… penso sin dal giorno del concepimento (che sfiga!).

Bene, evviva!! Urrà!! Urlavo per tutto l’appartamento piena di gioia, mio marito era al lavoro ma ad Amanda le feci vedere il test e le dissi che quel “coso” ci stava dicendo che dentro la pancia di mamma c’era un bimbo. Amanda sorrise, la prese molto bene era emozionata!

Già dal momento in cui sognai quel secondo positivo mi chiedevo cosa mai avessi potuto aspettarmi. Rivivere il positivo, le prime ecografie, sentire per la prima volta il cuoricino che batteva, vedere di nuovo la pancia crescere.

Mi sarei aspettata una gravidanza coi fiocchi, questa volta non avrei voluto perdermi nulla e godermi ogni singolo giorno. Sperare che passasse il più lento possibile, anche perchè questa sarebbe stata l’ultima volta che avrei portato in grembo un bimbo.

Impacchettai il test e quando arrivò mio marito dal lavoro glielo feci consegnare tramite Amanda. Era tutto vero, per davvero! Dentro di me avevo di nuovo una vita che cresceva in me! Poi la paura mi fece visita: e se non fosse il momento giusto? E se inizierò a trascurare Amanda? E se Amanda poi avrebbe iniziato a non accettare il fatto che dentro di me ci fosse un altro bimbo?

I mesi passavano. Soffrivo di nausee e Amanda ancora non andava all’asilo. A volte mi trovavo costretta a stare sul divano per via del malessere. Mi aspettavo che Amanda avrebbe iniziato a fare capricci e a starci male, invece non appena mi vedeva stare male, capiva che avevo male allo stomaco e si sdraiava accanto a me per coccolarmi mentre guardavamo i cartoni. Mai avrei pensato che la mia bimba di soli 2 anni e mezzo capisse la situazione. Invece si è mostrata dolce e comprensiva sin dall’inizio.

La pancia cresceva e Amanda iniziava a rendersi conto che dentro di me davvero c’era un bimbo. Iniziò a parlare con la pancia, a farle le coccole e a darle tanti baci. Ero così contenta che Amanda l’avesse presa bene! Mai mi sarei aspettata questa sua reazione positiva. Pensavo che avrebbe fatto tutto l’opposto (ma la vera prova sarà quando Manue uscira fuori dalla pancia!).

Mi sarei aspettata una gravidanza coi fiocchi. Per ora è stato così! Fino ad adesso sono riuscita a godermi ogni istante. Mi dicevano che sarebbe passato in fretta e che io non mi sarei goduta nulla per via di Amanda. Invece non è stato così! Amanda è autonoma, gioca da sola, mangia da sola. Non abbiamo avuto neanche particolari problemi con lo spannolinamento ed inoltre ha accettato il fatto di dover dormire nella sua cameretta. Così io ho potuto coccolare il mio pancione e godermi ogni singolo calcetto.

Poi scoprimmo di aspettare un meraviglioso maschietto: eravamo al settimo cielo! Anche Amanda è rimasta estasiata alla notizia!

Non posso davvero lamentarmi di nulla. La mia bimba è felice, fa finta di parlare con il suo fratellino e guai a non dargli il bacio della buonanotte!

Fortunatamente sto vivendo una esperienza bellissima, non posso davvero che ritenermi fortunata.. per ora.

Adesso rimane solo che pensare.. cosa ci si aspetta quando nascerà…. il secondo bimbo!

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Lo strano e bizzarro mondo delle mamme blogger

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Buongiorno care mamme ♥️

Dopo un anno forse forse, metto naso nel mio blog. Ma questa volta voglio mostrare la me polemica.

Un anno fa mi iscrissi su Instagram con il nome di “una.mamma.da.blog”. Proprio come diceva il nome del mio username, mi ero iscritta allo scopo di diventare una mamma blogger. Ecco, è proprio qui che mi si aprì un mondo a me sconosciuto e che ahimè scoprii poi che non mi piaceva affatto. Ma voi penserete, ma come mai?

Ora vi spiego. Entrai nella cerchia delle mamme. Iniziai a seguire mamme di tutta Italia. C’era chi mi ricambiava il follow e chi no ma fin qui, nessun problema.

Ma il bello doveva ancora arrivare. Alcune delle mamme che seguivo incominciarono ad inviarmi in direct alcune richieste. Mi chiedevano se avessi voluto fare parte di alcuni gruppi di scambio like, commenti e follow. Che??? Davvero?? Mi feci spiegare come funzionavano e da lì apriti cielo. In un batter d’occhio mi ritrovai in vari gruppi nei direct che poi si estesero a dei gruppi scambio like,commenti e follow su Telegram. Mi ero imbattuta in circa una ottantina di gruppi. Tutti con regole e punizioni diverse a seconda degli errori che commettevi. Questo sistema mi garantiva ad ogni post centinaia di commenti e più di 500 like. Il numero di seguaci aumentava ogni giorno tanto che nel giro di pochi mesi mi ritrovai con più di 2000 followers .

Ci credete ?? Ebbene sì è la verità. Perdevo ore dietro ad uno stupido Android a recuperare like e commenti per riceverne altrettanti. Addirittura in alcuni gruppi ho trovato persone che vivono nella mia stessa città !!!!!

Assurdo vero ????  Proprio assurdo. Pensare che magari chi non è in questi giri, osservi come molte (e dico molte) persone abbiano tutti questi like e commenti per non parlare dei follow.

Ovviamente il gioco ha retto pochissimo perché di tempo da sprecare in queste cose idiote non ne avevo. Però è proprio assurdo notare come certe mamme vogliano a tutti i costi entrare in questo sistema per accrescere i propri followers in modo scorretto perché, credetemi, a più dell’80% dei followers che raccatti non importa una beata mazza della tua vita da mamma e delle tue foto, ma lo fa solo perché le regole di quel gruppo richiede determinate cose.

Assurdo vero ??? E trovo ancora più assurdo come questo sistema regga ancora. Io a fine della scorso anno sinceramente dalla vergogna ho deciso di eliminare il mio amato profilo, colmo di bellissime foto ma che ahimè non si addicevano alla persona semplice e corretta che sono. Per cui ora ritorno dopo un anno, nelle vesti di una mamma, che ha il desiderio di sfogare i propri sentimenti su questo blog costruito con tanto amore e chissà se potrà piacere a qualcuno di voi… Lo spero tanto !

Ora ho un altro profilo, semplice senza grande pretese, senza scadenze senza obbligo di pubblicare determinati post, insomma.. sono io e basta !!

Aprite gli occhi care, Instagram è una vera e propria fogna credetemi, di persone vere e autentiche ve ne sono bene poche.

Se volete approfondire l’argomento, scrivetemi pure !

Besitos ❣️

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Il bello di essere mamma

| Bebé, Bimbi, Mamme, Maternitá

La spazzatura sempre colma di pannolini puzzolenti, i body sporchi di pupù ed il porta biancheria colmo dei suoi vestitini. I pianti, le urla per il cambio del pannolino e l’acqua che schizza ovunque per lavar il sederino.

La pappa ovunque, per terra, sulla tua sedia, sui suoi vestitini, appiccata sulla sua fronte, sui capelli e persino sulla tua faccia. Quegli aeroplanini ma finiti dentro la sua boccuccia perchè respinti via da quelle manine agitate. E quando si è nel periodo “dentini”, le lotte per farla mangiare, ma lei che non ne vuole sapere, perchè l’unico sollievo che può dare alle sue gengive é la tua puppa ed il tuo latte dolce, caldo e rassicurante.

Quelle sere che sei stanca morta, con le occhiaie, magari in preda al panico perchè sai che il giorno dopo ti devi alzare presto per lavoro. Quella sere che lei non ne vuole sapere di andare a dormire presto, perchè è troppo indaffarata a giocare con i suoi giochini, coi suoi bambolotti e magari vuole divertirsi un pò a saltare sul divano.

Quei pomeriggi passati ad urlare “Non devi toccare là! No! Là non si va! Posa giù quel che hai in mano, altrimenti ti farai male!” E pensi a cosa i tuoi vicini di casa possano pensare di te, se sei una mamma con la M maiuscola o una mamma sclerata e cattiva.

Quei giorni in cui vorresti dedicarti alla manicure e pedicure o magari ad una semplice doccia rilassante, ma che passi a stare dietro alle sue marachelle.

Quelle notti che vorresti dormire 8 ore filate, ma che invece si riducono a 4 ore, perchè lei decide di svegliarsi e fare fatica a riaddormentarsi.

Quelle mattine in cui lei si sveglia in malo modo e resta noiosa per tutto il giorno.

Quei weekend, in cui organizzi delle gite fuori porta in famiglia, ma lei non ne vuole sapere e manda all’aria i piani.

Quei pomeriggi in cui non ne vuole sapere di fare il suo pisolino di routine e poi piange per il resto della giornata perché è troppo stanca.

Ma poi…

Quegli occhi pieni di amore, che ti cercano in mezzo alla gente, quella manine che cercano le tue, quelle braccia aperte verso di te, quelle gambe che corrono e ti si lanciano addosso e quel sorriso pieno di felicità quando varchi la soglia di casa? Cosa c’é di più bello e dolce?

E quando ti svegli nel cuore della notte e senti il suo odore sotto le coperte e la guardi con quel viso da angioletto, tutta rannicchiata vicino a te che dorme? E quel viso appena sveglio, e lei che ti sorride, ti abbraccia e ti dà il bacio del buongiorno? E quando ti chiama Mamma e ti sciogli ?

Pensare che per i nostri bimbi, siamo tutto ciò che hanno, il loro punto di riferimento ed il loro posto dove proteggersi e sentirsi al sicuro!

Non c’é nulla di più meraviglioso ed io tutto questo lo chiamo : il bello di essere MAMMA.

 

 

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Saranno capricci?

| Bimbi, Capricci, Mamme

Ma ciao care le mie lettrici! Dopo ben 1 mese, mi ritrovo qui a scrivere sul mio blog ! Tremate Raffaella é tornata !

Scherzi a parte…. Ma vi siete mai chieste, se i pianti dei vostri figli, quelli che (parliamoci chiaro), ti stressano fino al midollo, siano delle lamentele senza importanza o se siano dei veri piagnistei da chiamarli capricci? Bé, io come sempre, vi riporto la mia personalissima esperienza con Amanda.

Ha ormai 15 mesi. Non so se a 15 mesi i bambini possano o sappiano fare i capricci, ma vi dico che Amanda non mi ha mai dato problemi con questo, o meglio, ci sono i momenti in cui piange a dirotto e si dimena, ma tutto ciò per un motivo ben preciso: o ha sonno, o ha fame, o ha male alle gengive o magari vuole farsi capire mentre giochiamo e l’unica maniera per comunicare, dato che OVVIAMENTE non parla ancora come noi, é piangere. 

Ma allora mi chiedo: esistono i capricci? Sarà troppo piccola Amanda per poter fare i capricci? Io penso che tutto ha un limite. Ci può stare che i bambini, si impuntino su qualcosa e inizino a piangere affinché non ottengono ciò che desiderano. Ma non facciamo anche noi cosí??? Solo che noi siamo grandi ed abbiamo le capacità di valutare se, i nostri capricci possano essere evitati o no (ammettetelo, voi non fate i capricci or un paio di scarpe?)

 Ma loro, sono piccoli ed hanno bisogno di Noi, in quanto guida, anzitutto a capire le loro reali esigenze e poi, a fare capire loro se queste lamentele possano essere evitate!

Penso sia normale da parte del bambino, piangere e chiamare l’attenzione del genitore, perché noi siamo il loro punto di riferimento, il loro TUTTO, loro imparano da noi, ci imitano, ci ascoltano!

É vero, ci sono quelle giornate no, quei giorni che il vostro bambino sembra che non ne voglia sapere per nulla, di ascoltarvi e quello che continuano a fare é solo piangere e lamentarsi o come conosciamo noi : fare i capricci.

Ma vi siete mai chieste se in quei momenti noi abbiamo ascoltato i nostri figli ?? Avete lasciato da parte stracci, detergenti, lavoro da parte e vi siete chieste perché il vostro bambino chiede in quella maniera la vostra attenzione? Penso che dopotutto, tutti noi da bambini ci siamo comportati cosí, perché appunto eravamo bambini. 

Ed io non voglio che mia figlia si comporti da adulta, ma da bambina!! Fare i capricci per me significa che in quel momento non stiamo capendo bene il nostro bambino, e allora dimentico tutto quello che c’é intorno a me e ascolto l’esigenza della mia bambina ! I nostri figli saranno bambini una sola volta, noi possiamo imparare ad ascoltarli e insegnare loro se fare i capricci per una determinata cosa sia utile o No!

Cosa ne pensate voi a riguardo? Fatemi sapere con i vostri commenti! 🎀🎈

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Quella fretta di vedere tuo figlio crescere..

| Bimbi, Mamme, Maternitá

Scopri di essere incinta. Iniziano le prime nausee. E poi ti chiedi quando passeranno e non vedi l’ora che finisca il primo trimestre. Poi le nausee passano e con sé portano via i primi mesi. Non vedi l’ora di scoprire se é maschio o femmina. Evviva é una femmina !! Ti ritrovi magicamente a 22 settimane di gravidanza. Sei a metà strada. Quel pancione cresce, la tua bimba cresce e giorno dopo giorno scalcia sempre più. Arrivi a 30 settimane che ti domandi quando arriverà mai il momento di dare alla luce tua figlia.

E poi, sei all’ospedale. I parenti vengono a trovarti. Tu sei in quella stanza con una piccola creatura in quella culletta. Torni a casa e inizia la tua vita in 3. I primi giorni non sono facili, anzi i primi mesi non lo sono affatto. Sei a casa da sola a badare a tua figlia. Aspetti con ansia il rientro di tuo marito da lavoro. Le giornate sono interminabili. Lei vuole stare sempre in braccio a poppare. Tu ti senti uno straccio e non vedi l’ora che tua figlia cresca per recuperare le energie perse. Non vedi l’ora di proporle le prime pappe, la prima frutta. Fremi al pensiero di vedere tua figlia crescere. Quando inizia lo svezzamento, sono passati 6 mesi. E dentro te pensi: “già 6 mesi? Sembra ieri di aver fatto quel test di gravidanza, eppure siamo già qui!” .

Avevi cosí tanta paura del parto, che ora che ci pensi é un ricordo lontano. Non é nulla il parto, in confronto a tutto ciò che avviene dopo. Eppure pensi e ripensi a quel giorno che feci quel test, al giorno della sua nascita, alle giornate sul divano con lei in braccio. Quanto vorresti che il tempo si fermasse per goderti ogni istante di tua figlia.

La tua bimba cresce e inizi a confrontarti con le altre mamme. I loro figli già mangiano i pezzi, gattonano, “lallano” e alcuni già dicono mamma e papà. Allora guardi tua figlia  e pensi:” ma lei non fa ancora molte di queste cose! PERCHÉ? Iniziano le paranoie. Apri Google, leggi i libri su come stimolare lo sviluppo cognitivo fisico e psichico dei bambini. Passano le settimane  e tu ti rassegni. Poi all’improvviso quel momento tanto atteso é arrivato. Gattona, lalla e addirittura chiama mamma e papà. Sei cosí contenta che lo comunichi a tutto il mondo !!!!

Giunge cosí il primo compleanno. “Ma non li mangia ancora i pezzi? Mio figlio ormai mangia con le posate da solo !” E via di nuove preoccupazioni. “Dai amore mangia questi pezzetti!” Ma lei non ne vuole sapere. Ma quanto é difficile far accettare i pezzi ai bambini? Passano le settimane e appena proponi il cibo in pezzi lei vomita. Cosí ti rassegni e continui con i soliti brodini. Ma un bel giorno, la tua bimba decide di accettare i pezzi. “Evviva!!!!! Mia figlia mangia come noi!!” Ti senti felicissima, finalmente un altro traguardo raggiunto!

Quanto é bello vedere il tuo bambino crescere! Quando era piccolino non faceva altro che starsene in culla e in braccio senza dire nulla, senza fare nulla. Invece ora cammina, gioca da solo, mangia da solo. Quando esci di casa é così curioso di scoprire ció che gli sta attorno…

E ti ritrovi a domandare a te stessa, perché tutto é passato cosí in fretta.

Perché siamo noi che abbiamo fretta !!! Abbiamo fretta di vederli crescere, mangiare le pappe, camminare da soli, giocare autonomamente. Siamo noi che abbiamo fretta a far mangiare loro i pezzi, anche quando non sono pronti!!!!

Questa é la verità!! Io ho deciso che non voglio più avere fretta di vedere mia figlia crescere. Il tempo giá passa veloce di suo, se poi mi metto a bruciare le tappe, mi ritroverò con Amanda sull’altare in procinto di dire SÍ al suo amato! 😂Aspetterò per tutte le sue fasi di crescita che lei sia pronta e nel frattempo mi godró la sua gioia di vivere!!

Carissime un consiglio spassionato: vostro figlio non ne vuole sapere di pappa, svezzamento, primi passi o cibo in pezzi ??? Rispettate i suoi tempi. Non vedete l’ora che vostro figlio cresca e vada già all’asilo? Rispettate i vostri tempi, sono sicura che quando sarà il momento, rimpiangerete il passato. Godiamoci il presente, che gli anni dei nostri figli non ce li daranno più indietro! ❤💎

 

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Pannolini, pannolini ovunque!

| Bebé, Bimbi, Pannolini

Ciao carissime e ben tornate sul mio blog! Oggi vi voglio parlare dell’utilizzo dei pannolini usa e getta. Si sa, non si può fare a meno dei pannolini. Personalmente, con Amanda ho utilizzato solo ed esclusivamente pannolini usa e getta per cui, dei lavabili non posso riportarvi la mia personale esperienza.

Ne ho usati di varie marche, ho anche scritto un articolo in merito alle mie opinioni a riguardo (per saperne di più cliccate ➡️https://unamammadablog.altervista.org/pannolini-per-il-tuo-bebe-quali-sono-i-migliori-e-quali-i-peggiori/ )

Ma quanti pannolini si cambiano al giorno? Tantissimi! Bé diciamo che ora che Amanda ha 13 mesi ne cambio meno di quando era appena nata.

Quando é nata Amanda, al nido mi dissero che dovevo cambiare il pannolino ogni 3/4 ore. Ma a volte succedeva che anche dopo 2 ore glielo dovevo cambiare, per via della grande quantità di pupú che faceva !!! I neonati, essendo lattanti (perché si nutrono di solo latte), vanno di corpo molto spesso. A me succedeva che Amanda smetteva di poppare e via di pupú e cambio pannolino! Passavo le giornate tra divano (per allattare Amanda) e fasciatoio (per cambiarla). E menomale che amici e parenti ci regalarono pannolini, a volte capitava che finivano per magia e potevamo fare affidamento sui pannolini regalati, messi lá, nella montagna di regali che ancora dovevo mettere a posto!!!

E siccome si cambiavano pannolini anche la notte, capirete il bidone dell’immondizia quanto fosse pieno !!! Finché Amanda si svegliava la notte e le cambiavamo il pannolino ogni 3 ore di media, durante la giornata cambiavamo circa  8 pannolini (Se non sbaglio 8pannolini ogni 3h -> 8×3=24giusto ?). Ma alcuni giorni ne facevamo fuori anche dieci. In una settimana per cui, facevamo fuori una sessantina di pannolini. Pensate che in alcuni casi capitava che cambiavo Amanda é immancabilmente dopo neanche 2 minuti evacuava nuovamente.

Man mano che Amanda cresceva, il numero di pannolini diminuiva, anche perché ha iniziato a non svegliarsi più la notte (non chiedetemi bene quando che non lo ricordo). Per cui si arrivava ad almeno 3 pannolini in meno al giorno. Con l’inizio dello svezzamento, i bambini fanno molta, ma molta meno cacca di prima. Quindi, tra che Amanda non si svegliava più la notte e da quando abbiamo inziato lo svezzamento, il numero di pannolini utilizzati durante la settimana si é quasi dimezzato. Ora un pacco di pannolini ci dura piu di una settimana, mentre durante i primi mesi, un pacco, lo si faceva fuori in meno di sette giorni !

Ora a volte capita che quasi mi scordo che ha il pannolino! Devo anche dire che Amanda non ha mai sofferto di irritazione cutanea nelle zone intime, per cui non é un problema per lei stare un’oretta in più con il pannolino pieno.

Quindi, care future mamme o neomamme all’impresa con pannolini e pupú, non demordete, prima o poi cambierete meno pannolini!😂

A presto 🎀🎈

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I nostri momenti pappa con il piattino Miracle in silicone di Nuby!

| Bebé, Bimbi, Pappa, Svezzamento

Ciao carissime e bentornate sul mio blog! Oggi vi voglio parlare dei nostri momenti pappa, con il piattino Miracle in silicone di Nuby!

Questa settimana Nuby, ha pensato ai nostri momenti pappa e mi ha spedito un bel pacchetto, al cui interno ho trovato il carinissimo piattino rosso in silicone Miracle, a forma di scimmietta. Lo abbiamo utilizzato il giorno stesso per cena.

Le mie prime impressioni non sono state affatto maligne: morbido al tatto, ideale anche per intrattenere il vostro bambino quando non mangia e deve stare per un momento seduto nel seggiolone (magari giusto il tempo per preparare da mangiare o sparecchiare). Essendo in silicone lo si può mordicchiare. Amanda si diverte tantissimo a mordicchiarlo, ora poi, siamo in fase di dentizione per cui trova sollievo per le sue gengive doloranti!

É un piattino 9m+, per cui utilizzabile a partire dai 9 mesi. Ha due scomparti, in modo da poter suddividere le pietanze. Amanda ha 1 anno ormai per cui, posso benissimo farle un primo ed un secondo separato.

Come vedete ho diviso la pastina con le lenticchie dal passato di verdure.

Il bambino, grazie al piattino Miracle in silicone di Nuby  si autogestisce: prende un pó da uno scomparto e un pó dall’altra, magari preferisce una sola pietanza, ma almeno puó mangiare ció che più gradisce, senza accettare per forza quello che impone mamma o papà. Ed ecco che i momenti pappa diventano più sereni!

Ma la cosa che preferisco di più di questo piattino é il fatto che sia al 100% in silicone, per cui oltre al fatto che si puó mettere in microonde, la pappa resterà calda piú a lungo ! Inoltre può anche andare in lavastoviglie, più comodo di cosí!

Il piattino Miracle di Nuby, é stato studiato apposta a prova di bambino. Quante di voi lottano con i bambini affinché non prendano il piattino e lo lancino a terra??? Io ero proprio una di quelle! Con il piattino Miracle, il problema non sussiste. Il fatto che sia di silicone, lo fa aderire al piano del seggiolone e difficilmente si stacca da esso. Una bella trovata! Provare per credere !!!

Se volete saperne di più e avete intenzione di acquistarlo vi mando al sito:

https://www.nuby.be/it/prodotti

Buona pappa e… a presto 🎀🎈

 

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Pannolini per il tuo bebé: quali sono i migliori e quali i peggiori?

| Bebé, Bimbi, Pannolini, Spesa

Ciao care mamme e care pancine!

Come siete organizzate con i pannolini? Avete già trovato i pannolini ideali per il vostro bebè o siete ancora insoddisfatte di ciò che avete comprato? Vi siete mai chieste quali siano i pannolini migliori e quali peggiori in commercio?

Da quando è nata Amanda, ne ho provati di qualsiasi marca. A volte mi sono trovata bene, altre volte discretamente e altre volte ancora mi sono trovata malissimo utilizzando alcuni pannolini sulla mia bambina.

Se siete ancora “panzute” o se siete appena diventate mamme ufficialmente e volete saperne di piú sui vari marchi di pannolini, ho pensato bene di riportarvi la mia esperienza, preparando per voi una piccola recensione.

Anzitutto, esistono tantissimi marchi di pannolini, tra i piú famosi e non, tra quelli piú gettonati e tra quelli meno. Sono suddivisi in taglie, che vanno in base al peso del bambino:

  1. Taglia 0/Micro : i pannolini di questa taglia sono specifici per bambini che alla nascita pesano tra 1 e 2.5 kg. In pratica, parliamo dei bambini che nascono molto prima del termine della gravidanza;
  2. Taglia 1/Newborn: i pannolini della taglia 1 sono adatti a bambini che pesano tra i 2 e i 5kg. Li indossano circa più del 50% dei bambini appena nati;
  3. Taglia 2/Mini : i mini vengono utilizzati per i bambini con un peso tra i 3 e i 6kg;
  4. Taglia 3/Midi: i pannolini taglia 3 sono adatti per i bambini che pesano tra i 4 ed i 9kg;
  5. Taglia 4/Maxi: la taglia 4 è adatta per i bambini con peso che varia dai 7 ai 18 kg;
  6. Taglia 5/Junior: i pannolini Junior, vengono usati per i bambini che pesano tra gli 11 e i 25kg;
  7. Taglia 6/Extralarge: questi pannolini sono adatti per bambini che pesano oltre i 16kg.

Come possiamo ben notare, esistono pannolini adatti ad ogni fase di crescita del bambino. Naturalmente, vi potrà capitare di passare alla taglia più grande, anche se il vostro bambino ha il peso che coincide con una taglia di pannolini inferiore. Per esempio, a me è capitato di optare per una taglia 4 quando la mia bimba pesava 8kg. Avrei potuto utlizzare la taglia 3 ma, Amanda è sempre stata una bambina bella cicciotta e la taglia 3 le stava stretta in vita. In conclusione, il peso può risultare solo un dato indicativo per l’utilizzo dei pannolini per il vostro bebè. Quello di cui dovete tenere in conto non è solo il peso, ma anche la statura del bambino.

Amanda è nata di 3.280 kg. Era lunga 49 cm, una lunghezza nella media. Alla sua nascita ho utlizzato la taglia 1. Non era nè una bambina troppo piccola, nè troppo grande. Nell’ospedale della mia città, non è richiesto alla mamma di portarsi i pannolini da casa poichè li danno loro. Ci hanno dato i Pampers Progressi. Carini, morbidi, con l’indicatore della pipì, chiusura semplice e comoda. E menomale che li passava l’ospedale perchè costano davvero tanto! Circa una decina di euro a pacco, con quasi 30 pannolini. Per cui il costo medio di un pannolino si aggira sui 30cent o poco più. Nell’insieme è un prodotto davvero valido, vale la pena di provarli, ecco, magari vi consiglio di comprarli in offerta per risparmiare un pò. Ovviamente nella mia città, offerte sui progressi non c’erano quasi mai e dopo qualche pacco comperato abbiamo deciso di rinunciarvi, anche perchè con Amanda all’epoca consumavamo quasi sessanta pannolini pannolini a settimana (non vi dico quanti pannolini pieni di pupù cambiavamo al giorno!). Vi lascio immaginare quanto avremmo dovuto spendere!

Per fortuna poi, amici e parenti hanno pensato bene di regalarci pannolini al posto di vestitini vari.

Ci hanno regalato pannolini della Chicco, Huggies Bimba, Huggies Unistar, Despar e Pampers Baby Dry.

Iniziamo da quelli marcati Chicco: non sono malvagi, ma al tatto li ho trovati davvero duri. Non sono morbidi come i progressi, la chiusura è quella universale, però essendo duri non si piegavano bene e non si adattavano bene al corpo della bambina. Non hanno l’indicatore della pipì (ma pazienza, non è una cosa indispensabile), tuttavia il loro lavoro lo facevano.

Ed ora passiamo ai pannolini con cui ho lottato e ho odiato più di me stessa: gli HUGGIES! Sia Bimba sia Unistar: eternamente BOCCIATI! Me ne hanno regalati in enormi torte di pannolini, ho dovuto usarli fino all’ulitmo pannolino, ma mi sono trovata veramente MALISSIMO! Certo, sono belli esteticamente, con Minnie, i pois rosa, con i cartoni animati, ma ragazze, a chi importa cosa ci sia disegnato, io avevo bisogno che trattenesse la pupù e soprattutto la pipì!!!! Quante volte mi è capitato che non trattenessero la pipì? SEMPRE! Mettevo i pannolini puliti e immancabilmente trovavo Amanda tutta bagnata di pipì e non vi dico quando faceva la pupù, un DISASTRO! Ero tenuta a cambiarle il pannolino ogni ora e quando si sporcava di pipì e pupù dovevo cambiare  body e tutine. Uno spreco totale, una delusione e una rabbia infinita. Non avevano nulla di buono, neanche l’assorbente del pannolino: troppo spesso e corto, la chiusura scomoda, senza le linguette laterali, per cui il pannolino una volta chiuso non garantiva la buona tenuta, non circondava tutta la vita, insomma una completa insoddisfazione .

Poi, ci hanno regalato una mini torta, molto carina con i pannolini decorati con i tenerissimi Looney Tunes. Sono i pannolini che vendono nei supermercati Despar. Questi come i Chicco, li ho trovati abbastanza rigidi, tuttavia anche loro, il loro lavoro lo facevano molto bene per cui mi sento di consigliarli.

Mi ricordo che per natale, mia nonna ci regalò un pacco doppio di pannolini Pampers Baby Dry. Tantissime mamme si trovano molto bene con questi pannolini, ho letto molte recensioni di cui ne parlavano bene per cui, il regalo è stato davvero di molto gradimento. I Baby Dry per giunta, li ho utilizzati proprio nel periodo in cui Amanda non si svegliava più di notte. La trovavo asciutta, quindi hanno una buonissima tenuta della pipì. Non hanno l’indicatore della pipì come i Progressi. Sono morbidi, sottili, la chiusura è comoda, facile, insomma la solita chiusura. MA… PUZZANO! Puzzano davvero tanto. Al mattino Amanda aveva un odore molto sgradevole, non solo di pipì, ma erano proprio i pannolini che puzzavano di loro. L’unica pecca dei Baby Dry! Peccato perchè personalmente al livello di utilizzo sono PROMOSSI, ma per l’odoro sono BOCCIATI. Ripeto, peccato perchè oltretutto, nei supermercati, vendono spesso i loro pacchi risparmio ad un prezzo conveniente.

Dopo aver utilizzato i pannolini regalati, ho pensato: perchè non provare a comprare i pannolini che vendono nei discount? Ebbene, abbiamo iniziato con il provare i pannolini Hello Baby che vendono all’Eurospin. PROMOSSI! Non posso dire altro. Li considero alla pari, se non meglio dei Pampers Progressi. E sono sicuramente meglio dei Baby Dry. Ragazze ve li stra consiglio! Assorbente perfetto, moribidezza impeccabile, tenuta notturna ottima. Il costo è abbordabile, ora non ricordo esattamente il prezzo del pacco ma il costo medio di un pannolino si aggira sui 0.16/0.17 cent, il costo medio di un pannolino Baby Dry quando è in offerta, per intenderci. Insomma, noi ci siamo trovati benissimo, meravigliosamente direi. Provateli e non ve ne pentirete!!! All’inizio eravamo titubanti, perchè erano pannolini di Eurospin, perchè nessuno mi aveva parlato nè bene, nè male, era comprensibile la nostra insicurezza, ma alla fine ci siamo ricreduti pienamente.

Ora invece voglio parlarvi di una marca di pannolini, di cui ne parlano da sempre bene: i Toujours che si trovano nei supermercati Lidl. Siccome io e mio marito amiamo girare i vari supermercati, ho deciso di cedere anche io al fascino di questi pannolini. Il prezzo è un pelino inferiore degli Hello Baby, ma non troppo. Ci aggiriamo più o meno sulla stessa fascia di prezzo. Al tatto sono più sottili. Anche questi hanno la chiusura universale comoda, peccato che parecchie volte le linguette laterali si siano strappate nel momento in cui chiudevo il pannolino. La tenuta notturna è buona, tuttavia mi è capitato che non trattenessero la pupù. Personalmente poi, trovo che anche questi abbiano un odore abbastanza sgradevole ma, il mio voto è comunque un DISCRETO.

Ancora insoddisfatti decidiamo un giorno, di comprare un pacco di pannolini marcati Crescendo. Li conoscete? Sono i pannolini della linea biologica marcati Ipercoop. Non l’avessi mai fatto. Non mi sento di promuoverli, per cui BOCCIATI. La tenuta notturna non è assolutamente buona, per carità non mi è capitato di trovare la mia bambina bagnata ma, al mattino il pannolino era umido. Li ho trovati scomodi. Non mi hanno per nulla soddisfatto. Mi dispiace perchè quando li ho comprati pensavo di aver fatto un buon acquisto dato che sono bio, ma penso proprio che non li ricomprerò più.

Concludiamo ora, parlandovi degli ultimi pannolini che sto utilizzando in questo ultimo periodo. Nelle ultime settimane la nostra tappa Spesa è:Esselunga. Siccome non ho voglia di spendere soldi in Pampers, ho pensato di provare i pannolini prodotti dal medesimo supermercato. Sono morbidi, trattengono la pupù, insomma fanno il loro dovere? Di giorno sí, di notte NO !! É giá due mattine che trovo il letto bagnato e Amanda bagnata fino la schiena !!! Che rabbia infinita! Ragazze, come gli Huggies: BOCCIATI !

La lista dei pannolini che abbiamo provato fino ad ora è questa. Spero possiate trarre utilità dalla mia piccola recensione e spero di aver soddisfatto le vostre curiosità. Se così non fosse non esitate a chiedermi ulteriori informazione in merito!

Che la buona spesa sia con voi care mamme !

A presto !🎀🎈

 

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Vacanze con il vostro bebé: 7 cose da non dimenticare di mettere nei vostri bagagli!

| Bebé, Bimbi, Mamme, Svago, Viaggio

Pronti per il mare? Avete fatto i bagagli? Vi siete ricordati di portare tutto l’occorrente?

Con un bambino piccolo a volte ci si scorda sempre qualcosa. Proprio come é successo a me la scorsa settimana. Nel bel mezzo del viaggio, dopo un breve ripasso di ció che avevo portato mi sono ricordata di avere dimenticato alcune cose importanti, ma non cose o vestiti miei e di mio marito, bensí della mia piccola Amanda!

Quando si viaggia con i figli, si crea un pó di confusione durante la preparazione della valigia: pianti, richieste di attenzioni, di partecipazione al gioco e chi piú ne ha piú ne metta! E voi mi direte, ma non puoi preparare la valigia quando Amanda dorme? Sì ma… Chi pulisce poi la casa?😅

E poi ammettiamolo, io non preparo mai la valigia una settimana o qualche giorno prima di partire. Io la preparo il giorno prima, anche perché i vestiti che voglio portarmi sono sempre nel porta biancheria sporca, quindi devo per forza buttarli in lavatrice. Vuoi mica andare al mare con i vestiti sporchi?😐

Ecco allora che ho deciso di preparare per voi una mini lista delle cose a mio parere indispensabili che potrebbe tornarvi utile:

  1. Qualche cambio in piú per il tuo piccolino. Eh sí care mamme. Se alloggiate in albergo non si potrá certamente lavare i capi sporchi per cui, nel caso il bambino si sporcasse di pappa o di pupú (evento dispiacevole per quei cari vestitini appena messi), con qualche cambio in piú il vostro bebé sarà sempre pulito e profumato!
  2. Il fornellino elettrico. Voi mi chiederete.. per fare che? Se alloggiate in albergo e, come me, rifiutate di farvi fare il brodo vegetale dell’albergo poiché verrebbe a costare troppo, come farete le pappe ai vostri pargoletti? Il fornellino elettrico potrá esservi molto utile per la preparazione del cibo del vostro piccolo.
  3. Omogeneizzati e brodi pronti. Qui mi riallaccio al punto precedente. Se avete optato per il fai da te sulla preparazione del cibo per il vostro bambino, avrete bisogno di omogeneizzati e brodi pronti (non é il massimo ma per una volta il vostro bambino sopravviverá, ve lo assicuro!)
  4. Piattini e cucchiaini. Per la pappa del vostro bambino!
  5. Cappellini. I vostri bambini hanno bisogno di essere al fresco e all’ombra, piú che si puó. Il cappellino é una cosa importantissima per riparare la testolina del vostro cucciolo dal sole!
  6. Crema per il corpo. Importante per l’idratazione della pelle del vostro bambino. Ogni volta che rientrate in albergo dopo una bella giornata di mare, ricordate di lavare il vostro bimbo affinché il sale vada completamente via, dopodiché spalmate una buona crema idratante su tutto il suo corpo!
  7. Crema solare per il vostró bebé. Vi consiglio una crema solare con protezione 50+ per evitare spiacevoli episodi di scottatura.

Avete preso appunti?

E allora, buone vacanze care mamme !🎀🎈

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Allattare tra amore e difficoltá…

| Allattamento, Bebé, Bimbi, Mamme, Maternitá

Ti diranno che allattare non é semplice. Infatti non lo é stato. Soprattutto quando ti arriva la montata lattea. Il seno é turgido, bollente, una bomba incandescente che vuole scoppiare ma che per qualche motivo non lo fa. L’unica maniera per farlo scoppiare è attaccare il tuo bimbo appena nato, cosí che possa svuotare il seno dalla grande quantitá di latte che contiene. Peró talmente c’é latte che il seno è duro come un marmo ed il bambino non riesce a prendere bene la mammella per ciucciare. E lì si che sono pianti.

Poi arriva la preferenza per il seno.

Amanda appena nata preferiva il seno sinistro, il destro lo snobbava. Ogni volta che aveva fame cercavo di attaccarla proprio al seno destro, come mi han consigliato al nido. Quanta fatica per attaccarla. Ogni volta era una guerra. Ogni volta vinceva lei. Alzavo bandiera bianca e la attaccavo al sinistro, con la conclusione che, spesso, mi si formava un maledetto ingorgo nel mio seno destro. Il male. E via con il seno turgido e bollente e dolente. Amanda che piangeva, perché io insistevo per attaccarla lí. Ma lei con quella sua boccuccia piccola non riusciva a prendere bene la mammella, dato che il seno era durissimo, che piú duro non c’era. E allora via di impacchi con acqua calda. Il getto della doccia di acqua calda sopra il seno, massaggi e massaggi affinché un pó di latte potesse uscire per svuotarlo e renderlo più morbido. Più o meno capitava ogni due settimane.

Allatta dicono, che allattare fa bene a te e al tuo cucciolo. Il latte materno é fonte preziosa di anticorpi e di benefici per la sua salute. Cosa c’é di piú naturale che allattare? Ma non é solo benefico per il tuo bimbo, allattare fa bene persino alle mamme, aiuta loro a recuperare piú in fretta la forma fisica, previene il tumore all’utero e al seno. Inoltre, ogni qualvolta si attacca il neonato, questo provoca contrazioni uterine e fa sí che l’utero torni il piú presto possibile alle sue dimensioni originali. Ragazzi, ma che dolori all’utero peró!

Allattare peró é un gesto d’amore bellissimo. Prendi il tuo bimbo tra le braccia lo avvicini al seno, lui sente il tuo odore e subito si tranquillizza e poi inizia a poppare. Un sacrificio enorme credetemi, ma quanto é bello vederlo poppare e guardarti negli occhi? Un momento unico, tutto vostro. É il momento di vivervi, voi due, lontano da tutto e tutti.

Allatta il tuo bambino e sarai felice!

Bé non é sempre vero. Quante di voi si sentivano stanche fisicamente durante la giornata? Io sí e anche molto. Amanda di notte si svegliava ogni due ore e voleva poppare. Rimaneva attaccata sí e no, una quarantina di minuti. Io ero distrutta, avevo tantissimo sonno, tanto che andava a finire che mi addormentavo con Amanda in braccio. Allattavo Amanda ogni due ore, a volte lei chiedeva di attaccarsi anche dopo mezz’ora o un’ora. Non avevo tempo per riposarmi bene.

Quando allatti sei stanca fisicamente nel vero senso della parola. Nel primo trimestre di vita di Amanda, c’erano giornate che piangevo. Mi sentivo spossata, mi veniva da svenire, ero stanca, mi sentivo triste. Quando allatti non hai tempo neanche di guardarti in faccia a momenti.

Lo sapevate che l’allattamento fa consumare  dalle 300 alle 500 kcal giornaliere?

Waw! Direte voi! Che bello! Ottimo per recuperare in fretta la forma fisica! Non hai neanche bisogno di andare in palestra se con l’allattamento bruci tutte queste energie!

Bé, non é sempre vero. L’allattamento ti fa venire una fame che neanche un leone in mezzo alla Savana che affamato, va in ricerca delle sue prede migliori!  Avevo fame sempre e costantemente. Inoltre, siccome Amanda richiedeva moltissime attenzioni, piangeva e voleva stare sempre in braccio anche quando dormiva, qualunque cosa mi capitasse tra le mani di commestibile, lo ingurgitavo nel giro di mezzo secondo! Brioches, cornetti, cioccolata, caramelle, pane, insaccati, grissini e chi piú ne ha più ne metta! Capitavano anche quelle sere in cui ero sola con le ed io non avevo tempo per prepararmi qualcosa, allora ordinavo del cibo da asporto. Passavo anche sere e bere latte e caffé e mangiare biscotti, perché era la cosa piú veloce da preparare! Ed ecco che i kg che avevo perso con il parto, iniziavo a recuperarli.

Allattare mette a dura prova qualunque mamma, richiede pazienza e sacrificio,  a volte pensi di non farcela, di mollare, ma poi guardi la meravigliosa creatura che hai messo al mondo e tutte le paure e difficoltà svaniscono!

Allattare non é di certo facile, ma é un’esperienza unica.

Passati i primi mesi tutto prende un’altra piega. Ti senti piú felice, hai meno fame, ti senti meno stanca e inizi a goderti l’allattamento nella sua parte migliore. Ti coccoli il tuo bimbo, lui poppa e cerca il tuo sguardo. Giochi con lui e lui ti sorride. Impari ad amarlo, impari a sacrificarti per quella bellissima creatura, ma é un sacrificio che viene ripagato con tantissimo amore.

Quanto é bello vedere Amanda che cerca il mio sguardo tra tanti. Vederla aprire le sue braccia e buttarsi su di me , perché quello che desidera é essere tra le mie braccia e ricevere le mie coccole.

Mi mancheranno questi momenti. Ma ora me li godo piú che posso.

Amanda si nutre di me ed io del suo amore 🎀🎈

 

 

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