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Mese: Settembre 2017

Io, una mamma studentessa

| Gravidanza, Mamme, Maternitá, Nascita, Studio e figli, Università

Essere una mamma e nello stesso tempo una studentessa non é per nulla facile. Quando sono rimasta incinta mi mancavano solo due esami per completare il mio percorso di studi ed ovviamente mancava ancora la stesura dell’intera tesi.

Il penultimo esame lo diedi che già ero incinta, ma ancora non lo sapevo. La settimana dopo avrei fatto il test di gravidanza.

E poi quelle due linee. Ero davvero tanto felice, incredula, paurosa di quel che sarebbe successo. Come avrei fatto a gestire l’Universitá con una gravidanza in corso? Non é stato facile. Ho avuto le nausee fino alla 14°settimana. 24 ore su 24 a letto poiché neanche la notte mi abbandonavano. Mi mancava un solo esame e dovevo iniziare a scrivere la tesi. Purtroppo ho dovuto rimandare la tesi a quando mi sarei sentita meglio perché al pc proprio non riuscivo a stare. E di studiare non ne parliamo, appena mi buttavo sui libri la voglia di vomitare era tanta. Un pó come quando ti metti a leggere un libro in macchina e ti viene la nausea (almeno a me succede così).

Intanto io, entravo in una nuova sessione universitaria, la mia prima sessione fuori corso. Ma non era colpa della gravidanza in questo caso. Avrei potuto peró laurearmi in questa sessione fuori corso se non avessi avuto il problema dei primi mesi gravidici. Con il cuore in pace, mi dedicai al riposo.

Entrata nel secondo trimestre di gravidanza finalmente mi sentivo meglio. Cosí ripresi in mano i libri, pc e mi impegnai per terminare gli studi. Il 19 luglio diedi finalmente l’ultimo esame e finí in bellezza con un bel 26😊 Nel frattempo avevo anche già preparato due capitoli di tesi che peró necessitavano di molte correzioni, come indicato dal mio relatore. Alché la cosa mi scoraggió.

Puntai a laurearmi a settembre. “Che sarai mai” dicevo, “tanto ora che sto bene posso scrivere tutta la tesi in questo mese e a settembre avró la laurea”. Non l’avessi mai detto. Il caldo prese piede in città, la stanchezza gravidica si faceva sentire e iniziai a soffrire paurosamente il caldo, tanto che ero costretta e stare chiusa in casa col condizionatore acceso.

Arrivó Agosto, passai una settimana al mare con mio marito. Una settimana da incubo per la mia circolazione sanguinea e la mia pressione bassa che mi provocava degli odiosi capogiri. “Nessun problema appena torno dalle vacanze mi rimetto in sesto e si riprende la tesi”. Ancora una volta ne ero convinta. Poi  però l’ultimo trimestre portava con sé i suoi acciacchi. Pubalgia e contrazioni erano all’ordine del giorno. Per di più, ero così presa dalla gravidanza che in quel momento la tesi passava in secondo piano.

Arrivava ottobre, il mese in cui Amanda doveva nascere. Io ero a riposo giá da parecchie settimane per via delle contrazioni e del collo dell’utero accorciato. Ero così preoccupata che Amanda avesse potuto nascere prima che abbandonai in un dimenticatoio l’Universitá. E poi finalmente Amanda nacque. La gioia piú grande che una ragazza possa mai provare.  Avevo una creatura di cui preoccuparmi, cambiare pannolini, allattare, coccolare il giorno, ma soprattutto la notte. Il primo mese di vita di Amanda non ho dormito praticamente nulla. Quando diventi mamma la tua vita viene stravolta. Tu passi in secondo piano perché c’é qualcosa piú importante di te a cui non puoi e non vuoi fare a meno. Alché le giornate passano, tra pianti e pannolini, a casa. Poi si andava a passeggio per prendere un pó di aria fresca e riprendersi un attimo.

I primi tre mesi passavano cosí. Nel frattempo tre sessioni universitarie se ne andavano. Un bel giorno ripresi coraggio e presi tra le mani il pc. Riuscì a correggere i primi due capitoli e li mandai al mio relatore. Passó anche la Pasqua e la primavera passava in un batter d’occhio. Stiamo parlando della primavera che è passata quest’anno.

Con il mio miglior impegno, tra stanchezza, momenti di riposo, pulizia di casa e tempo da dedicare a mia figlia arriviamo a oggi. Sto scrivendo l’ultimo capitolo della mia tesi. Mi mancano meno di dieci pagine per terminarlo e poi mi mancheranno introduzione e conclusioni del lavoro. Ho sempre cercato e cerco tutt’ora, di dedicarmi alla tesi quando mia figlia dorme. Solo che ora che ha 11 mesi i suoi pisolini non sono piú lunghi come quelli di una volta per cui, in alcune giornate, Amanda viene guardata da mia suocera o da mio marito in modo che io possa finire al più presto.

Ce la sto mettendo davvero tutta per realizzare questo mio sogno pur avendo avuto la bambina. É stata ed é una sfida conciliare studio e figli. Ma non di certo impossibile. Anche se tutto procede lentamente, non vuol dire che si debba mollare. Di certo quando avrò la laurea tra le mani saró doppiamente soddisfatta, perché saprò che sono stata in grado di terminare gli studi pur avendo avuto una bambina!

 Voglio rivolgermi alle mamme come me studentesse. Care ragazze che avete scoperto come me la gravidanza nel bel mezzo degli studi, non demordete. Non sarà facile ma non impossibile.

Spero che il mio articolo sia stato di vostro gradimento.

A presto 🎀🎈

 

 

 

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Thank You Derm!

| Bellezza, Cosmetici, Igiene personale, Make up, Mamme, Shopping, Spesa, Svago

Ciao carissime 🙂 ben tornate sul mio blog! Oggi voglio parlarvi di una crema: la You Derm.

Chi come me ha la pelle del viso grassa tendente all’acne? Purtroppo fin dell’adolescenza mi ritrovo con pelle grassa e brufolini che spuntano qua e lá, su guance, mento e fronte. Una condizione molto fastidiosa, che mi mette a disagio e mi costringe ad utilizzare fondotinta coprenti per nascondere queste maledette impurità. E specialmente in previsione delle mestruazioni, la mia pelle peggiora notevolmente.

Ho provato tantissimi prodotti, maschere purificanti, tonici astringenti, acqua di rose, sapone allo zolfo, pulizia del viso fai da te, ma i foruncoli si sono comunque ripresentati.

Così un giorno mentre facevo la spesa, passando tra la corsia con i prodotti per la bellezza e l’igiene personale, trovo questa crema.

Vi ricordate la pubblicità dove la ragazza diceva “Thank You Derm!”? Ecco, questa é la crema in questione.

Composta da Biossido di silicio, Benzalconio Cloruro e Ioni Argento, va a correggere punti neri, discromie della pelle e acne. Basta applicare una piccola quantità nella zona interessata, senza massaggiare e fare asciugare naturalmente. L’azienda produttrice raccomanda prima  di detergere bene viso e mani prima dell’utilizzo.

In questo modo: ⬇️FOTO⬇️

Ecco l’impurità.
Ora applico una piccola quantitá di crema e lascio asciugare.

Come vedete il beccuccio é diverso dalle normali creme.

L’erogatore é simile a quello dei profumi. Basta premere ed esce una piccola quantitá di prodotto, in modo che non si va a sprecarne inutilmente.

Da settimane la sto utilizzando tutti i giorni, ogni mattina. Sulla confezione c’è scritto peró che si deve applicarla due volte al dí, per ottenere un risultato maggiormente efficace.

Risultati? Assolutamente buoni! Ho notato che la mia pelle mostra molte meno discromie. Moltissimi meno brufoli e pelle grassa quasi sconfitta!!!!! Io la promuovo a buoni voti! Con una sola applicazione al giorno, direi che non posso assolutamente lamentarmi. La mia pelle é migliorata un sacco. Ora mi piace ancora di più guardarmi allo specchio senza trucco.

Lo ammetto. Io utilizzo la crema come una normalissima crema. La applico sul viso e massaggio e comunque i risultati sono notevoli. Non ho comprato peró il detergente per lavare il viso, perché ero suscettibile della buona riuscita della crema. A questo punto penso che lo comprerò.

Perciò care mamme e non, se anche voi siete disperate con le condizioni della cute del vostro viso, vi consiglio di provarla. Per una quindicina di euro ne vale la pena.

Spero che il mio articolo via sia piaciuto.

A presto 🎀🎈

 

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Il mio primo Haul da Kiko

| Bellezza, Cosmetici, Make up, Mamme, Svago

Ciao carissime! Come ben sapete, ho aggiunto da poco una nuova pagina sul mio blog dedicato alla bellezza. E come iniziare bene se non con un articolo che riguarda il mio primo Haul da Kiko?

Ebbene sí, non ho mai comprato nulla che riguardasse il make up in questo punto vendita, se non uno o due smalti, ma parliamo di molti anni fa. Nel centro commerciale della mia cittá, Kiko é uno tra i pochi negozi originari del centro.

Ma come é possibile che non abbia mai comperato da Kiko? Eh, ero piccolina all’epoca. Una adolescente che si truccava con cosmetici a prezzi molto molto accessibili. Ero solita andare nei punti vendita OVS e Scarpe&Scarpe per acquistare i prodotti a marchio Essence. Non che Kiko sia costosissima, peró Essence é davvero molto economica ed io mi trovavo molto bene con la qualitá dei prodotti.

Fino a poco tempo fa ero anche una cliente affezionata di Glossip. Sfortunatamente il punto vendita nella mia cittá ha chiuso, per cui io mi sono ritrovata senza un negozio di fiducia al quale rivolgermi nel caso avessi  curiositá e perplessità.

Cosí domenica mi sono diretta da Kiko. Prima di domenica mi sono limitata a buttare qualche sguardo da lontano, anche perché in compagnia di figlia e marito avrei avuto pochissimo tempo a disposizione per ammirare tutti quei bellissimi prodotti!!!!! Perció ho mollato a casa figlia e marito per concedermi qualche coccola… cosmetica!

Evviva si parte!!!

Arrivata da Kiko, vengo rapita dalla nuova collezione autunnale. La “Kiko Fall Collection”. Cosí mi impossesso della terra abbronzante profumatissima e del mascara con uno scovolino in silicone fantastico.

Non vedo l’ora di testarli!!

Ancora non soddisfatta di questi due articoli decido di comprare altro. Siccome la terra abbronzante non basta per creare un dell’effetto sul viso, ho comprato un blush da applicare sulle guance per ottenere un effetto contouring non troppo marcato.

Il numero 06. L’ho testato in negozio. É un rosa molto scuro. Con due pennellate si distende molto bene. All’impatto mi é sembrato molto carico, poi peró una volta che la polvere in eccesso viene rimossa, l’effetto contouring é assicurato. Et voilá, un viso snellito e con un bel colorito!

Potevo poi non comprare i pennelli professionali per l’applicazione del blush?

Ho acquistato il n°11. Il pennello per il counturing, cosí da facilitarne l’applicazione. Con la sua forma non arrotondata permette di tracciare una bella linea che spezza la guancia, insomma che permette di mettere in risalto gli zigomi.

Ed ecco che ho comprato poi, un bel primer da applicare prima del fondotinta. Il n°03-NEUTRAL, adatto per chi come me, ha un colore beige/sandy beige. Insomma un colore né troppo scuro o chiaro. Anche questo l’ho potuto testare, ma non sul viso bensí sul palmo della mano. É un primer che con solo pochissimo prodotto riesce a coprire le imperfezioni della pelle e ne permette un effetto levigato. Direi ottimo! Per chi come me ha molte imperfezioni sulla pelle, questo primer è un valido alleato per ottenere il viso effetto porcellana a trucco ultimato.

Siccome poi, ho un pennello per il fondotinta che non mi soddisfa molto (a lingua di gatto o come si dice) ho comprato un nuovo pennello Che andasse a sostituirlo. Ho optato per un pennello dalle setole morbide a forma circolare : il round foundation Bush n°5. ⬇️ FOTO⬇️

Non contenta, compro questa matita kajal carinissima color burro.

Ottima per illuminare le sopracciglia, andando a delineare l’arcata, ad illuminare l’occhio nella parte interna ed applicata sulla palpebra mobile dona un tocco di luce dopo avere utilizzato una matita kajal nera o un semplice eye liner.

Ho ultimato il mio maxi acquisto con il solvente per unghie ed un pacco di salviette struccanti, che ho giá provato. Ottime, delicate su occhi e viso e con un odore molto gradevole. ⬇️FOTO⬇️

Evviva❗❗❗ Me felice, torno a casa con un sorriso 32 denti😊

E per finire in bellezza, mi presento cassa e la commessa mi dice che con l’acquisto da me fatto dei prodotti della nuova collezione, posso prendere la pochette ad una offerta strepitosa! Insomma da una ventina dei euro che costava, l’ho pagata 5 euro. Molto carina e graziosa e soprattutto utile per portarsi in giro trucchi di emergenza ️️!

Una domenica con tanti acquisti e tanta felicità per me😊

Era ormai due anni che non compravo piú alcun cosmetico. Durante la gravidanza non amavo truccarmi e la nascita di mia figlia mi aveva un pó allontanata da questo mondo. Ma ora che ho ritrovato un pó di tempo per me, posso godermi di nuovo questa passione che da tanti anni coltivo!

E voi comprate spesso nel vostro negozio male up di fiducia?

Spero l’articolo vi sia piaciuto!

A presto 🎀🎈

 

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Sos pulizie casa senza sosta in gravidanza? Te lo spiego io!

| Gravidanza, Mamme, Maternitá, Nascita

Ehilá mammine! Ma vi ricordate in gravidanza quella voglia matta di pulire casa ? E voi care pancine siete giá state assalite da questa voglia irrefrenabile?

Bé se ve lo state chiedendo: sí é tutto normale! Io a partire dall’ultimo trimestre di gravidanza ricordo di aver messo in soqquadro casa, di averla rivoluzionata e averla pulito a fondo.. tutti i santi giorni! Lava di qua, pulisci di lá, spolvera qui, ordina lí…

Per non parlare di quella lavatrice che era sempre azionata sul tasto ON da mattino a sera per lavare i vestitini di Amanda!

Tranquille é tutto frutto dei nostri cari ormoni gravidici. Sí perché se nel primo trimestre ci hanno fatto stare male con nausea, vomito, stanchezza e capogiri, negli ultimi mesi ci giocano questo brutto (o bello a seconda di come la si pensa)  scherzo.

Questa ossessione che ci prende in gravidanza prende il nome di : SINDROME DEL NIDO. Ma non ne veniamo colpiti solo noi umani. Diciamo che é proprio un istinto animale. Lo fanno perfino gli animali in attesa dei loro cuccioli. Ovviamente non puliscono casa ma preparano al meglio il nido che andrá ad accogliere i nascituri. E cosí accade a noi. Il nostro nido é la nostra casa e, senza accorgecene iniziamo anche noi a preparare il “nido” per il figlio che verrá.

Ecco perché la maggior parte delle mamme prepara giá la camera del bambino ancora prima che nasce!!!!!!  Dare il bianco, comprare i mobili, pupazzetti, tappetini per il gioco, quadri e chi piú ne ha piú ne metta, sono le cose che si é solite fare quando si prende questa “sindrome”.

Io personalmente non ho avuto l’esigenza di preparare la cameretta per Amanda, ma certo é che pulivo casa da cima a fondo senza sosta.

Addirittura alcune mamme non si accontentano di preparare la cameretta e decidono di rivoluzionare casa in tutti i suoi angoli.  Proprio durante la dolce attesa puó capitare che la mamma decida di dare il bianco per tutta casa, posizionare i mobili in maniera diversa e magari buttare vecchi mobili per far spazio a nuovi !!!!

Ma ATTENZIONE care pancine, non fate sforzi eccessivi! Dopotutto gli ultimi mesi di gravidanza sono quelli piú pesanti dal punto di vista fisico, data la grandezza della pancia e dal peso del bambino.

Per cui, non abbiate fretta di fare tutti questi lavoroni. Ma se proprio non resistete, delegate i compiti piú ardui al futuro papá !!!

Dicono poi che la sindrome del nido, svanisca con la nascita del bambino. Ecco, dopo 11 mesi dalla nascita di mia figlia A ME LA SINDROME NON È PASSATA ! AIUTO!! Mio marito non ne puó piú di vedermi pulire come una forsennata la casa ogni santo giorno cosí ossessionatamente! Ma ragazze non ce la faccio, non riesco a liberarmi da questa mania. Avete qualche consiglio a riguardo?😧 Premetto che ancora la cameretta non l’abbiamo pronta, sará per quello ? Ormai sono schiava di questa sindrome, si salvi chi puó !!

E che la sindrome non prenda il sopravvento anche su di voi ! 😜

A presto 🎀🎈

 

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Pannolini per il tuo bebé: quali sono i migliori e quali i peggiori?

| Bebé, Bimbi, Pannolini, Spesa

Ciao care mamme e care pancine!

Come siete organizzate con i pannolini? Avete già trovato i pannolini ideali per il vostro bebè o siete ancora insoddisfatte di ciò che avete comprato? Vi siete mai chieste quali siano i pannolini migliori e quali peggiori in commercio?

Da quando è nata Amanda, ne ho provati di qualsiasi marca. A volte mi sono trovata bene, altre volte discretamente e altre volte ancora mi sono trovata malissimo utilizzando alcuni pannolini sulla mia bambina.

Se siete ancora “panzute” o se siete appena diventate mamme ufficialmente e volete saperne di piú sui vari marchi di pannolini, ho pensato bene di riportarvi la mia esperienza, preparando per voi una piccola recensione.

Anzitutto, esistono tantissimi marchi di pannolini, tra i piú famosi e non, tra quelli piú gettonati e tra quelli meno. Sono suddivisi in taglie, che vanno in base al peso del bambino:

  1. Taglia 0/Micro : i pannolini di questa taglia sono specifici per bambini che alla nascita pesano tra 1 e 2.5 kg. In pratica, parliamo dei bambini che nascono molto prima del termine della gravidanza;
  2. Taglia 1/Newborn: i pannolini della taglia 1 sono adatti a bambini che pesano tra i 2 e i 5kg. Li indossano circa più del 50% dei bambini appena nati;
  3. Taglia 2/Mini : i mini vengono utilizzati per i bambini con un peso tra i 3 e i 6kg;
  4. Taglia 3/Midi: i pannolini taglia 3 sono adatti per i bambini che pesano tra i 4 ed i 9kg;
  5. Taglia 4/Maxi: la taglia 4 è adatta per i bambini con peso che varia dai 7 ai 18 kg;
  6. Taglia 5/Junior: i pannolini Junior, vengono usati per i bambini che pesano tra gli 11 e i 25kg;
  7. Taglia 6/Extralarge: questi pannolini sono adatti per bambini che pesano oltre i 16kg.

Come possiamo ben notare, esistono pannolini adatti ad ogni fase di crescita del bambino. Naturalmente, vi potrà capitare di passare alla taglia più grande, anche se il vostro bambino ha il peso che coincide con una taglia di pannolini inferiore. Per esempio, a me è capitato di optare per una taglia 4 quando la mia bimba pesava 8kg. Avrei potuto utlizzare la taglia 3 ma, Amanda è sempre stata una bambina bella cicciotta e la taglia 3 le stava stretta in vita. In conclusione, il peso può risultare solo un dato indicativo per l’utilizzo dei pannolini per il vostro bebè. Quello di cui dovete tenere in conto non è solo il peso, ma anche la statura del bambino.

Amanda è nata di 3.280 kg. Era lunga 49 cm, una lunghezza nella media. Alla sua nascita ho utlizzato la taglia 1. Non era nè una bambina troppo piccola, nè troppo grande. Nell’ospedale della mia città, non è richiesto alla mamma di portarsi i pannolini da casa poichè li danno loro. Ci hanno dato i Pampers Progressi. Carini, morbidi, con l’indicatore della pipì, chiusura semplice e comoda. E menomale che li passava l’ospedale perchè costano davvero tanto! Circa una decina di euro a pacco, con quasi 30 pannolini. Per cui il costo medio di un pannolino si aggira sui 30cent o poco più. Nell’insieme è un prodotto davvero valido, vale la pena di provarli, ecco, magari vi consiglio di comprarli in offerta per risparmiare un pò. Ovviamente nella mia città, offerte sui progressi non c’erano quasi mai e dopo qualche pacco comperato abbiamo deciso di rinunciarvi, anche perchè con Amanda all’epoca consumavamo quasi sessanta pannolini pannolini a settimana (non vi dico quanti pannolini pieni di pupù cambiavamo al giorno!). Vi lascio immaginare quanto avremmo dovuto spendere!

Per fortuna poi, amici e parenti hanno pensato bene di regalarci pannolini al posto di vestitini vari.

Ci hanno regalato pannolini della Chicco, Huggies Bimba, Huggies Unistar, Despar e Pampers Baby Dry.

Iniziamo da quelli marcati Chicco: non sono malvagi, ma al tatto li ho trovati davvero duri. Non sono morbidi come i progressi, la chiusura è quella universale, però essendo duri non si piegavano bene e non si adattavano bene al corpo della bambina. Non hanno l’indicatore della pipì (ma pazienza, non è una cosa indispensabile), tuttavia il loro lavoro lo facevano.

Ed ora passiamo ai pannolini con cui ho lottato e ho odiato più di me stessa: gli HUGGIES! Sia Bimba sia Unistar: eternamente BOCCIATI! Me ne hanno regalati in enormi torte di pannolini, ho dovuto usarli fino all’ulitmo pannolino, ma mi sono trovata veramente MALISSIMO! Certo, sono belli esteticamente, con Minnie, i pois rosa, con i cartoni animati, ma ragazze, a chi importa cosa ci sia disegnato, io avevo bisogno che trattenesse la pupù e soprattutto la pipì!!!! Quante volte mi è capitato che non trattenessero la pipì? SEMPRE! Mettevo i pannolini puliti e immancabilmente trovavo Amanda tutta bagnata di pipì e non vi dico quando faceva la pupù, un DISASTRO! Ero tenuta a cambiarle il pannolino ogni ora e quando si sporcava di pipì e pupù dovevo cambiare  body e tutine. Uno spreco totale, una delusione e una rabbia infinita. Non avevano nulla di buono, neanche l’assorbente del pannolino: troppo spesso e corto, la chiusura scomoda, senza le linguette laterali, per cui il pannolino una volta chiuso non garantiva la buona tenuta, non circondava tutta la vita, insomma una completa insoddisfazione .

Poi, ci hanno regalato una mini torta, molto carina con i pannolini decorati con i tenerissimi Looney Tunes. Sono i pannolini che vendono nei supermercati Despar. Questi come i Chicco, li ho trovati abbastanza rigidi, tuttavia anche loro, il loro lavoro lo facevano molto bene per cui mi sento di consigliarli.

Mi ricordo che per natale, mia nonna ci regalò un pacco doppio di pannolini Pampers Baby Dry. Tantissime mamme si trovano molto bene con questi pannolini, ho letto molte recensioni di cui ne parlavano bene per cui, il regalo è stato davvero di molto gradimento. I Baby Dry per giunta, li ho utilizzati proprio nel periodo in cui Amanda non si svegliava più di notte. La trovavo asciutta, quindi hanno una buonissima tenuta della pipì. Non hanno l’indicatore della pipì come i Progressi. Sono morbidi, sottili, la chiusura è comoda, facile, insomma la solita chiusura. MA… PUZZANO! Puzzano davvero tanto. Al mattino Amanda aveva un odore molto sgradevole, non solo di pipì, ma erano proprio i pannolini che puzzavano di loro. L’unica pecca dei Baby Dry! Peccato perchè personalmente al livello di utilizzo sono PROMOSSI, ma per l’odoro sono BOCCIATI. Ripeto, peccato perchè oltretutto, nei supermercati, vendono spesso i loro pacchi risparmio ad un prezzo conveniente.

Dopo aver utilizzato i pannolini regalati, ho pensato: perchè non provare a comprare i pannolini che vendono nei discount? Ebbene, abbiamo iniziato con il provare i pannolini Hello Baby che vendono all’Eurospin. PROMOSSI! Non posso dire altro. Li considero alla pari, se non meglio dei Pampers Progressi. E sono sicuramente meglio dei Baby Dry. Ragazze ve li stra consiglio! Assorbente perfetto, moribidezza impeccabile, tenuta notturna ottima. Il costo è abbordabile, ora non ricordo esattamente il prezzo del pacco ma il costo medio di un pannolino si aggira sui 0.16/0.17 cent, il costo medio di un pannolino Baby Dry quando è in offerta, per intenderci. Insomma, noi ci siamo trovati benissimo, meravigliosamente direi. Provateli e non ve ne pentirete!!! All’inizio eravamo titubanti, perchè erano pannolini di Eurospin, perchè nessuno mi aveva parlato nè bene, nè male, era comprensibile la nostra insicurezza, ma alla fine ci siamo ricreduti pienamente.

Ora invece voglio parlarvi di una marca di pannolini, di cui ne parlano da sempre bene: i Toujours che si trovano nei supermercati Lidl. Siccome io e mio marito amiamo girare i vari supermercati, ho deciso di cedere anche io al fascino di questi pannolini. Il prezzo è un pelino inferiore degli Hello Baby, ma non troppo. Ci aggiriamo più o meno sulla stessa fascia di prezzo. Al tatto sono più sottili. Anche questi hanno la chiusura universale comoda, peccato che parecchie volte le linguette laterali si siano strappate nel momento in cui chiudevo il pannolino. La tenuta notturna è buona, tuttavia mi è capitato che non trattenessero la pupù. Personalmente poi, trovo che anche questi abbiano un odore abbastanza sgradevole ma, il mio voto è comunque un DISCRETO.

Ancora insoddisfatti decidiamo un giorno, di comprare un pacco di pannolini marcati Crescendo. Li conoscete? Sono i pannolini della linea biologica marcati Ipercoop. Non l’avessi mai fatto. Non mi sento di promuoverli, per cui BOCCIATI. La tenuta notturna non è assolutamente buona, per carità non mi è capitato di trovare la mia bambina bagnata ma, al mattino il pannolino era umido. Li ho trovati scomodi. Non mi hanno per nulla soddisfatto. Mi dispiace perchè quando li ho comprati pensavo di aver fatto un buon acquisto dato che sono bio, ma penso proprio che non li ricomprerò più.

Concludiamo ora, parlandovi degli ultimi pannolini che sto utilizzando in questo ultimo periodo. Nelle ultime settimane la nostra tappa Spesa è:Esselunga. Siccome non ho voglia di spendere soldi in Pampers, ho pensato di provare i pannolini prodotti dal medesimo supermercato. Sono morbidi, trattengono la pupù, insomma fanno il loro dovere? Di giorno sí, di notte NO !! É giá due mattine che trovo il letto bagnato e Amanda bagnata fino la schiena !!! Che rabbia infinita! Ragazze, come gli Huggies: BOCCIATI !

La lista dei pannolini che abbiamo provato fino ad ora è questa. Spero possiate trarre utilità dalla mia piccola recensione e spero di aver soddisfatto le vostre curiosità. Se così non fosse non esitate a chiedermi ulteriori informazione in merito!

Che la buona spesa sia con voi care mamme !

A presto !🎀🎈

 

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